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Computer in ufficio: prevenzione e buone pratiche

Come organizzare la prevenzione in ufficio, tra rischi da evitare e buone pratiche da imitare. Dal nuovo ebook "Formazione alla Sicurezza per Videoterminalisti"

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Formazione alla Sicurezza per Videoterminalisti“, scritto da Flavio Battiston, è un ebook pratico e scorrevole che affronta tutte le tematiche cardine connesse al lavoro al videoterminale: valutazione dei rischi, ergonomia, caratteristiche dell’ambiente e della postazione di lavoro, stress e tecnostress, contenimento degli infortuni, principali riferimenti normativi. Il tutto corredato da slide tratte dalla banca dati Wolters Kluwer, corredate da commenti a cura dell’Ingegner Andrea Rotella.

Ecco un estratto del libro, incentrato su prevenzione e adeguata predisposizione dell’ambiente di lavoro. Potete acquistare l’ebook cliccando il link sottostante.

Organizzare gli uffici

Pur ribadendo il fatto che la formazione e informazione degli operatori rimangono le variabili fondamentali e che anche l’ufficio “a regola d’arte” non risolve completamente il problema di tutelare la salute e la sicurezza degli operatori, non possiamo prescindere dal predisporre le postazioni di lavoro secondo precise indicazioni. Tale predisposizione deriva dalla valutazione dei rischi operata dal datore di lavoro rivolgendo particolare attenzione:

  1. Ai rischi per la vista e per gli occhi (bruciore, lacrimazione, secchezza, senso di corpo estraneo, ammiccamento frequente, fastidio alla luce, pesantezza, visione sdoppiata, stanchezza alla lettura);
  2. Ai problemi legati alla postura e all’affaticamento fisico o mentale soprattutto per: posizioni di lavoro inadeguate; posizioni di lavoro fisse e mantenute per tempi prolungati; movimenti rapidi e ripetitivi (ad esempio digitazione e uso del mouse);
  3. Alle condizioni ergonomiche e di igiene ambientale compresi anche il rischio di stress lavoro-correlato;
  4. Alle conseguenze sul benessere delle persone di una vita sedentaria e accentuate magari da un’alimentazione che non rispetta alcuni parametri (si pensi, ad esempio, al diabete cosiddetto di tipo 2, all’obesità e al sovrappeso con il loro corollario di problemi cardiaci e di ipertensione).

Principali misure di prevenzione

Le principali misure di prevenzione sono quelle di seguito elencate:

  • Va garantita una pausa di 15 minuti ogni 120 di applicazione continuativa e cambio dell’attività svolta, qualora l’attività sia svolta per almeno 4 ore consecutive. La pausa non deve per forza di cose essere non operativa, ma può essere occupata anche con altre attività che non comportino ancora un’eccessiva attenzione, concentrazione e impiego degli occhi sempre rivolti sullo stesso punto
  • Per migliorare la circolazione e ridurre l’affaticamento muscolare, è opportuno, se possibile, alternare all’utilizzo del videoterminale lo svolgimento di altre attività lavorative e l’esecuzione di esercizi fisici.
  • Se previste da prescrizioni mediche, l’operatore deve utilizzare le adeguate protezioni per gli occhi e per salvaguardare la vista (magari con lenti antiriflesso). Visti i precisi riferimenti, in termini di distanza e angoli, che devono regolamentare la collocazione dello schermo, è opportuno controllare e valutare l’adeguatezza dei “normali” occhiali da vista dell’operatore rispetto alla mansione che svolge soprattutto se la persona indossa lenti a più fuochi o progressive che permettono di vedere lo schermo attraverso la parte inferiore dell’occhiale. Ciò potrebbe comportare un’inclinazione della testa con conseguenti dolori nella zona cervicale.
  • Non può essere tralasciata le formazione e l’informazione del personale circa le posture, l’utilizzo degli strumenti e dei software e l’acquisizione di buone abitudine comportamentali.
  • Tralasciando i casi particolari che richiedono una frequenza diversa stabilita dal medico competente, va programmata una specifica visita medica biennale per i lavoratori di età superiore ai 50 anni e per chi è risultato idoneo alla mansione con prescrizioni (quinquennale per tutti i rimanenti); a richiesta dell’addetto, il controllo può essere ripetuto in caso di sospetta alterazione della funzione visiva, confermata dal medico competente. Il DDL fornisce a sue spese ai lavoratori i dispositivi speciali di correzione visiva, in funzione dell’attività svolta, quando l’esito delle visite ne evidenzi la necessità e non sia possibile utilizzare i dispositivi normali di correzione.

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Buone abitudini

Si è già detto che per evitare danni alla propria salute e sicurezza, qualora si utilizzi in modo prolungato i VDT, il rispetto delle norme di legge e tecniche va accompagnato da alcune buone abitudini:

  • Per diminuire l’affaticamento muscolare dell’occhio, può essere utile sbattere frequentemente le palpebre, per lubrificare gli occhi e per rilassarne i muscoli, e ogni tanto mettere a fuoco oggetti posti ad una distanza superiore ai 6 metri togliendosi gli occhiali qualora se ne faccia uso.
  • Per scaricare la tensione muscolare, sono consigliabili i seguenti esercizi di rilassamento: tendere le ginocchia curvando la schiena in avanti per sciogliere la muscolatura dorsale; spingere il bacino in avanti e mantenere la posizione per alcuni secondi; incrociare le gambe, spingere le anche all’esterno e contemporaneamente tendere il tronco dal lato opposto per “slegare” la muscolatura dorsale laterale; allungare la muscolatura del collo piegando all’indietro la testa; muovere la casa toracica in diverse direzioni rimanendo seduti; spostare la gamba destra in avanti e muovere la spalla destra nella stessa direzione; ripetere poi l’esercizio con la spalla sinistra (questo esercizio è utile per riattivare la muscolatura pettorale).

Inoltre, qualora l’operatore avvertisse rigidità, indolenzimento o, peggio, dolore ai polsi e alle mani, per lo sforzo ripetuto senza adeguate pause, risultano di aiuto i seguenti esercizi:

  • Contrarre le dita senza stringere;
  • Distendere le nocche alla prima articolazione tenendo le dita piegate;
  • Aprire lentamente la mano distendendo completamente le dita;
  • Tenere i palmi delle mani girati verso l’alto e poi ruotarli verso il basso, mantenendo le dita rilassate con i gomiti fermi.

Le varie posizioni vanno mantenute per almeno 20-30 secondi, ripetute per 10 volte e accompagnate da una respirazione profonda ed eseguendo i movimenti senza strappi o gesti repentini.

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