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Macchine movimento terra: i principali rischi

Dal ribaltamento del mezzo ai rischi connessi alla salita e alla discesa, un quadro della sicurezza nell’impiego delle macchine movimento terra

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Per “macchine movimento terra” si intendono i semoventi che, nelle attività edili, sono adibiti all’esecuzione delle attività di scavo, di carico e di movimentazione e di trasporto di terra o di materiali ad essa assimilati (roccia, sabbia, ghiaia, ecc.).
Le macchine impiegate nei movimenti terra sono molteplici, ma una caratteristica comune ad ognuna di esse e molto importante anche ai fini della sicurezza è la sistemazione del posto di guida, che deve avere determinate e specifiche caratteristiche.
Secondo la funzione svolta, le macchine movimento terra possono classificarsi nel seguente modo:
a) Macchine esclusivamente da scavo
b) Macchine da carico
c) Macchine da scavo e carico
d) Macchine da trasporto

Principali rischi derivanti dall’uso delle macchine movimento terra

Le macchine utilizzate (anche se acquistate prima dell’entrata in vigore della direttiva macchine) debbono possedere, funzionanti, tutti i dispositivi di sicurezza previsti dal costruttore e debbono essere mantenute in efficienza mediante regolare manutenzione.
Gli operatori debbono essere opportunamente addestrati sull’uso della macchina ed informati su eventuali rischi particolari presenti nei luoghi di lavoro (art. 18, D.Lgs. n. 81/2008).
L’accordo della Conferenza Stato-Regioni del 22 febbraio 2012 – in riferimento al comma 5 dell’articolo 73 del D.Lgs. n. 81/2008 – ha indicato diverse macchine movimento terra tra le attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori.
La formazione dovrà avere particolare riguardo alle norme di sicurezza e precauzioni da adottare per la conduzione delle macchine movimento terra:
– controlli da effettuare prima di iniziare il turno di lavoro;
– salita o discesa dalla macchina;
– posizione di guida;
– protezione del posto di manovra (cabina);
– protezione dell’operatore contro il rumore;
– divieto trasporto persone;
– divieto di sollevamento e trasporto persone;
– trasporto con il mezzo meccanico di materiali diversi dal materiale scavato;
– sollevamento dei carichi con il mezzo meccanico;
– uso dell’escavatore per operazioni di demolizione;
– lavori in prossimità di linee elettriche aeree o sotterranee o altre condutture;
– lavori in prossimità di insediamenti di possibile interesse bellico;
– lavori di martellamento, palificazione o trazione;
– lavori in presenza di acqua o terreni fangosi;
– zona di lavoro del mezzo meccanico;
– stazionamento della macchina movimento terra;
– trasferimento della macchina movimento terra;
– manutenzione della macchina movimento terra;
– segnaletica di sicurezza a bordo macchina;
– carico e scarico dell’escavatore dal carrellone.
I rischi relativi all’uso riguardano maggiormente:
investimento di persone o cose nell’area di lavoro: durante le manovre deve essere vietata la presenza delle persone nell’area di lavoro dei mezzi, mediante idonea segnaletica e delimitazione dell’area. In caso di scarsa visibilità, è necessaria l’assistenza di una persona a terra che dia indicazioni all’operatore. Il terreno non deve essere scivoloso per permettere il tempestivo arresto della macchina e garantirne il fermo durante la sosta;
ribaltamento del mezzo con rischio di schiacciamento di persone e danneggiamento di opere, impianti ed automezzi: il mezzo può essere utilizzato su terreni in pendenza solo nei limiti indicati dal costruttore. In tali casi, quando è possibile, è preferibile l’uso dei mezzi cingolati, più stabili di quelli gommati. In presenza di terreni particolarmente scoscesi ed impervi è consigliabile affidare il mezzo ad operatori molto esperti. Quando è presente il rischio di ribaltamento del mezzo è necessaria l’adozione di strutture di protezione contro il ribaltamento (ROPS) per il ribaltamento o TOPS contro il rovesciamento laterale). Il ribaltamento può prodursi anche a causa di irregolarità del percorso, di franamento del fondo (soprattutto operando presso il ciglio della strada o del piano di manovra) scivolamento su fondi bagnati o fangosi, esecuzione di manovre errate o imprudenti (brusche accelerazioni o sterzate, carico sbilanciato, velocità eccessiva, ecc.);
rischi derivanti dal cattivo stato di manutenzione della macchina (vibrazioni e rumore eccessivi): l’esecuzione programmata della manutenzione, la verifica periodica dell’idoneità della macchina e la verifica della rumorosità della stessa permettono di intervenire tempestivamente per prevenire il rischio;
rischi derivanti dall’ambiente circostante (presenza di polvere, esposizione alle intemperie, caduta di materiali dall’alto, ecc.): in caso di presenza di polvere o di esposizione alle intemperie, l’uso di idonee cabine di guida climatizzate eliminano questi inconvenienti.
Se è presente il rischio di caduta dall’alto di oggetti si rende obbligatorio l’uso di cabine di guida opportunamente strutturate per la protezione contro tale evento (FOPS);
uso improprio della macchina: deve essere assolutamente vietato (sollevamento di persone con la pala o con il cucchiaio dello scavatore, trasporto di persone su cassoni o altre parti della macchina non attrezzate per tale scopo, uso delle macchine come mezzi di sollevamento);
rischi all’accesso: i gradini e i corrimano per accedere alle macchine devono rispettare i criteri delle norme europee di sicurezza. In particolare per i corrimano si richiede un’altezza minima di 850 mm sopra la superficie di calpestio.
Riguardo alla salita o discesa dalla macchina è bene siano ricordate le seguenti avvertenze;
– quando si sale o si scende dal mezzo, si deve rimanere sempre con il corpo rivolto verso la cabina e mantenere il contatto su tre punti con gli scalini e le maniglie;
non usare le leve di comando in cabina come maniglia da afferrare per scendere o salire;
non salire o scendere se la macchina in movimento: attendere sempre che essa sia ferma;
trasporto persone: è assolutamente vietato trasportare delle persone nella cabina di guida, a meno che il mezzo non sia abilitato al trasporto con l’aggiunta di un secondo seggiolino.

Tipologie di rischio nelle lavorazioni con macchine movimento terra

Scavi, splateamenti e sbancamenti

Gli escavatori meccanici possono provocare un investimento da parte della benna, del braccio o della cabina; sussiste anche il grave pericolo di cesoiamento tra la base fissa dell’escavatore e la cabina, quando questa ruota. E’, pertanto, vietata la presenza di persone in tutta la zona d’azione dell’escavatore; quando la benna si apre direttamente su autocarri, i conducenti devono allontanarsi dal mezzo.
A tal fine è necessario delimitare la zona di pericolo con barriere, nastri bicolori o altro ed apporre idonea segnaletica, spostando tali delimitazioni man mano che procede il fronte di scavo (art. 118, D.Lgs. n. 81/2008).
Per evitare che il braccio possa rovesciarsi sul posto di manovra, il suo brandeggio deve essere limitato nell’escursione superiore. Il posto di manovra deve essere protetto mediante solida tettoia o ripari contro la caduta del materiale di scavo. Qualora le macchine presentino bracci articolati, in corrispondenza di questi il posto di manovra deve risultare protetto contro il cesoiamento (con schermi fissi, etc.).
(…)
Quando, per una macchina semovente con conducente ed eventualmente operatori trasportati, esiste il rischio di ribaltamento, essa deve essere progettata e munita di una struttura di protezione contro tale rischio (ROPS o TOPS).
Tale struttura deve essere tale che in caso di ribaltamento garantisca al conducente trasportato, ed eventualmente agli operatori trasportati, un adeguato volume limite di deformazione (DLV).
Al fine di verificare che la struttura soddisfa i requisiti di robustezza in conformità alla vigente normativa, il fabbricante o il suo mandatario stabilito nella Comunità deve effettuare, o far effettuare, prove appropriate su ogni tipo di struttura.
Inoltre, le seguenti macchine per movimento terra di potenza superiore a 15 kw devono essere minute di una struttura di protezione in caso di ribaltamento:
– pale caricatrici su cingoli o su ruote,
– caricatrici meccaniche,
– (trattori) apripista su cingoli o su ruote,
– ruspe autocaricanti o meno,
– livellatrici,
– cassoni ribaltabili (dumper) con parte anteriore articolata.
Infine quando per una macchina con conducente ed eventualmente con operatori trasportati esistono rischi connessi con cadute di oggetti e di materiali, essa deve essere progettata e munita, se le sue dimensioni lo consentono, di una struttura di protezione contro tale rischio (FOPS).
Tale struttura deve esser tale che in caso di cadute di oggetti o di materiali garantisca agli operatori trasportati un adeguato volume limite di deformazione (DLV).
Al fine di verificare che la struttura soddisfi i requisiti di legge, anche per questo dispositivo il fabbricante o il suo mandatario stabilito nella Comunità deve effettuare, o far effettuare, prove appropriate per ciascun tipo di struttura.

Viabilità nei cantieri

La viabilità dei semoventi e degli automezzi nei cantieri deve essere oggetto di particolare attenzione, in particolare quando i mezzi debbono accedere, tramite rampe, al fondo di scavi e sbancamenti o quando le piste presentano pendenze accentuate (punto 1.1, Allegato XVIII al D.Lgs. n. 81/2008).
Per i cantieri in cui si prevede la presenza anche non contemporanea di più imprese, la viabilità generale di cantiere deve essere prevista nel piano di sicurezza e coordinamento (Allegato XV al D.Lgs. n. 81/2008).Prima che gli automezzi per il trasporto della terra e degli altri materiali di risulta possano raggiungere i luoghi in cui sono eseguiti gli sbancamenti o gli scavi, debbono essere approntate, quando necessario, rampe sufficientemente larghe (in modo che, ai lati, rimanga un camminamento di almeno 70 cm riservato ai lavoratori) di pendenza non eccessiva e comunque adeguata alle caratteristiche dei mezzi che dovranno percorrerle e con una carreggiata sufficientemente solida, che possa resistere alle sollecitazioni provocate dal transito ripetuto degli autoveicoli e dei semoventi.
E’ bene stabilire ed indicare con cartelli, la velocità massima che deve essere tenuta sulle vie di circolazione e sulle rampe; questa può essere abbastanza elevata in caso di vie di transito in piano e con fondo in ottimo stato, mentre deve essere necessariamente ridotta in caso di rampe con notevoli pendenze e/o con fondo poco affidabile.
Lungo le vie di transito deve essere presente la segnaletica di sicurezza.
In prossimità di ponteggi, murature, scavi, fosse, pendii di discarica, e soprattutto nei casi in cui il mezzo deve procedere in retromarcia, il guidatore deve essere assistito e guidato da una persona a terra che veda bene il percorso, ne conosca gli ostacoli ed i pericoli e fornisca le necessarie indicazioni.

Lavori in prossimità di linee elettriche o altre condutture

Nell’esecuzione di scavi e sbancamenti, particolare attenzione deve essere posta nel verificare che il terreno non sia attraversato da condutture sotterranee (impianti elettrici, telefonici, idrici, fognature, ecc.); in tal caso occorre individuare con sondaggi o altri sistemi, i luoghi in cui passano le condutture e procedere nell’esecuzione dello scavo adottando tutte le precauzioni del caso.
In presenza di linee elettriche aeree (art. 117, D.Lgs. n. 81/2008) se si rende necessario compiere operazioni che portino le macchine operatrici sotto la distanza di sicurezza definita dall’Allegato IX al D.Lgs. n. 81/2008 dai cavi, occorre dare preventiva informazione all’esercente la linea ed adottare opportune precauzioni atte ad evitare contatti accidentali o eccessivi e pericolosi avvicinamenti ai conduttori (mediante portali, barriere o altro).

Lavori di demolizione

Nell’esecuzione di lavori di demolizione di strutture di altezza non superiore a 5 metri, è sempre più diffuso l’uso degli escavatori idraulici cingolati.
In tali casi occorre:
– delimitare l’area in cui debbono essere eseguite le demolizioni, vietando il transito alle persone ed agli automezzi ed approntando idonea segnaletica (art. 154, D.Lgs. n. 81/2008);
– verificare che siano state scollegate le eventuali utenze di erogazione presenti (elettricità, gas, ecc.) e smontati gli impianti (riscaldamento, ascensori, montacarichi, serbatoi di gasolio o altro, ecc.);
– verificare che l’area non sia interessata dal transito di linee elettriche aeree o sotterranee o di linee o impianti di altra natura (telefonici, gasdotti, acquedotti, ecc.) che possano interferire con le attività di demolizione. Qualora lo fosse è necessario prendere le precauzioni più opportune;
– utilizzare mezzi forniti di cabine di guida progettate e realizzate in maniera tale da resistere all’impatto di gravi entro limiti previsti di deformabilità (FOPS).
Le operazioni di demolizione debbono essere eseguite con gradualità, dall’alto verso il basso e su parti opportunamente isolate della struttura, in maniera da evitare crolli imprevisti di porzioni rilevanti di essa. E’ preferibile agire più per spinta che per trazione, in maniera che il crollo coinvolga il meno possibile il semovente.
Occorre fare particolare attenzione quando le parti da abbattere sono poste nelle immediate vicinanze di edifici, a vie di comunicazione o ad altro, in maniera che il crollo o le conseguenti vibrazioni non provochino danni o lesioni.

Sollevamento carichi sospesi

Agli escavatori utilizzati per la movimentazione di carichi sospesi si applicano requisiti specifici di sicurezza indicate nella norma EN 474.2.
Se un escavatore è dotato di punti di aggancio, deve avere come minimo:
– uno schema di carichi sollevabili in funzione delle diverse posizioni dell’escavatore,
– valvole di controllo di discesa del carico in caso di rottura tubazioni idrauliche sui cilindri.

Questo contenuto è rielaborato e tratto da “Sicurezza delle macchine per il movimento terra” di Andrea Rotella, Roberto Cianotti e Ugo Fonzar.
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