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Misure antincendio per le imprese edili: una lista di cose da fare

Che si tratti delle baracche di contiere o degli uffici sede di un'impresa edile, le misure antincendio devon prevedere adeguate protezioni e piani di intervento mirati. Ecco una lista di controllo

Idrante in cantiere
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Sia gli uffici presenti nelle baracche di cantiere sia quelli della sede dell’impresa edile devono essere progettati con specifiche misure antincendio. Inoltre, anche in questi luoghi di lavoro devono essere presenti uno o più addetti antincendio, pronti a intervenire sul principio d’incendio.

Oltre ai concetti sulla valutazione del rischio, negli uffici occorre tenere presenti ulteriori aspetti:

  • le misure relative alle vie di uscita in caso di incendio;
  • le misure per la rivelazione, l’allarme e lo spegnimento dell’incendio dedicate;
  • il piano di emergenza specifico.

Per uffici aventi al massimo 25 persone presenti, nello stabilire se le vie di uscita sono adeguate, occorre seguire i seguenti criteri:

  • ogni luogo di lavoro deve disporre di vie di uscita alternative, a eccezione di quelli di piccole dimensioni o dei locali a rischio di incendio medio o basso;
  • ciascuna via di uscita deve essere indipendente dalle altre e distribuita in modo che le persone possano ordinatamente allontanarsi da un incendio;
  • dove è prevista più di una via di uscita, la lunghezza del percorso per raggiungere la più vicina uscita di piano non dovrebbe essere superiore ai valori sotto riportati:
    • 15÷30 m (tempo max. di evacuazione 1 minuto) per aree a rischio di incendio elevato;
    • 30÷45 m (tempo max. di evacuazione 3 minuti) per aree a rischio di incendio medio;
    • 45÷60 m (tempo max. di evacuazione 5 minuti) per aree a rischio di incendio basso.
  • le vie di uscita devono sempre condurre a un luogo sicuro;
  • i percorsi di uscita in un’unica direzione devono essere evitati, per quanto possibile;
  • qualora non possano essere evitati, la distanza da percorrere fino a un’uscita di piano, o fino al punto dove inizia la disponibilità di due o più vie di uscita, non dovrebbe eccedere in generale i valori sotto indicati:
    • 6÷15 m (tempo di percorrenza 30 secondi) per aree a rischio elevato;
    • 9÷30 m (tempo di percorrenza 1 minuto) per aree a rischio medio;
    • 12÷45 m (tempo di percorrenza 3 minuti) per aree a rischio basso.
  • le vie di uscita devono essere di larghezza sufficiente in relazione al numero degli occupanti e tale larghezza va misurata nel punto più stretto del percorso;
  • deve esistere la disponibilità di un numero sufficiente di uscite di adeguata larghezza da ogni locale e piano dell’edificio;
  • le scale devono normalmente essere protette dagli effetti di un incendio tramite strutture resistenti al fuoco e porte resistenti al fuoco munite di dispositivo di autochiusura, a eccezione dei piccoli luoghi di lavoro a rischio di incendio medio o basso, quando la distanza da un qualsiasi punto del luogo di lavoro fino all’uscita su luogo sicuro non superi rispettivamente i valori di 45 e 60 m (30 e 45 m nel caso di una sola uscita);
  • le vie di uscita e le uscite di piano devono essere sempre disponibili per l’uso e tenute libere da ostruzioni in ogni momento;
  • ogni porta sul percorso di uscita deve poter essere aperta facilmente e immediatamente dalle persone in esodo;
  • nella scelta della lunghezza dei percorsi riportati in precedenza, occorre attestarsi, a parità di rischio, verso i livelli più bassi nei casi in cui il luogo di lavoro sia:
    • aperto al pubblico;
    • utilizzato prevalentemente da persone che necessitano di particolare assistenza in caso di emergenza;
    • utilizzato quale area di riposo;
    • utilizzato quale area dove sono depositati e/o manipolati materiali infiammabili;
  • qualora il luogo di lavoro sia utilizzato principalmente da lavoratori e non vi siano depositati e/o manipolati materiali infiammabili, a parità di livello di rischio, possono essere adottate le distanze maggiori.

Per uffici ove sono previste più persone occorre applicare regole più restrittive, come quelle previste nel D.M. 22 febbraio 2006.

Il piano di emergenza, obbligatorio per i luoghi di lavoro ove sono occupati almeno dieci lavoratori, deve includere, oltre a quanto già indicato negli artt. 91 e 92, le procedure per un’adeguata assistenza alle persone disabili che utilizzano sedie a rotelle, a quelle con mobilità limitata e a quelle con visibilità o udito limitati (lavoratori o eventuali persone del pubblico).

Planimetria

Planimetria

Ai sensi della Circolare MLPS n.1921 del 31-03-2014, le considerazioni contenute nel presente intervento sono frutto esclusivo del pensiero dell’Autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione.

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