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Ospedali: le regole contro il rischio radiazioni ionizzanti

La regolamentazione di sicurezza per la protezione da rischio radiazioni ionizzanti negli ambienti ospedalieri. Un quadro normativo e una serie di indicazioni pratiche

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Nell’ambito degli ambienti ospedalieri (laboratori, ospedali etc.) con attività di impiego di radioisotopi a scopo terapeutico o di analisi, vige una regolamentazione di sicurezza per la protezione da rischio radiazioni ionizzanti.

La progettazione inerente la protezione dei lavoratori e dei pazienti in questi ambienti si basa essenzialmente sulle raccomandazioni n. 75 dell’ICRP (International Commission on Radiological Protection, General Principles for the Radiation Protection of Workers. ICRP Publication 75, ICRP 27 (1), 1997):

• protezioni attraverso strutture schermanti efficaci, variabili a seconda delle sorgenti radioattive
• impianti di ventilazione per garantire adeguati ricambi di aria. I condotti devono essere facilmente pulibili e sostituibili, resistenti agli agenti chimici e non infiammabili
• uno spazio di attesa dei pazienti, idoneo anche per le prassi burocratiche
• percorsi differenziati in ingresso e in uscita dal reparto e di una zona di misurazione e decontaminazione, con rubinetti azionabili senza l’uso delle mani
• locale in depressione per la manipolazione di radionuclidi (camera calda)
• pavimentazioni continue a sguscio con superfici lavabili, con risvolto alle pareti di circa 20 cm; pareti pitturate con vernici lavabili. Utilizzare materiali non porosi, ottimo il PVC, meglio se plastificato, e l’acciaio inossidabile
• deposito per lo stoccaggio e il decadimento di rifiuti liquidi e solidi radioattivi, prima dello smaltimento.
Nel caso di degenza, andrà valutato il rischio di contaminazione per l’eventuale realizzazione di comparti protetti, in camere, a seconda dei casi, a uno o due letti, con servizio igienico.

Adattare le funzioni ospedaliere moderne a un vecchio manufatto non è sempre facile. A differenza di un nuovo edificio, dove è possibile occuparsi meglio della valutazione preventiva dei rischi, nel caso dello spostamento di un reparto o della creazione di una nuova divisione all’interno di spazi preesistenti, la progettazione si basa sulla protezione, e sulla suddivisione, tramite accertamenti da parte di un esperto, in zone classificate come:
– zona sorvegliata: qualsiasi zona nella quale sia possibile il superamento di uno qualsiasi dei valori limite per la classificazione di lavoratore esposto di categoria B
– zona controllata: qualsiasi zona nella quale sia possibile il superamento di uno qualsiasi dei valori limite per la classificazione di lavoratore esposto di categoria A

Importantissima è sempre la delimitazione delle zone attraverso apposita segnaletica.
Alcune situazioni sono molto complesse, come ad esempio i reparti di adroterapia dove l’impianto stesso ha dimensioni notevoli.

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CNAO a Pavia

Excursus normativo
• D.M. 13 luglio 1990, n. 449 (Regolamento concernente le modalità di tenuta della documentazione relativa alla sorveglianza fisica e medica della protezione dalle radiazioni ionizzanti e la sorveglianza medica dei lavoratori esposti al rischio di tali radiazioni)
• D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 230 (Attuazione delle direttive Euratom nn. 80/836, 84/467, 84/466, 89/618, 90/641 e 92/3 in materia di radiazioni ionizzanti)
• D.M. 14 febbraio 1997 – Determinazione dei criteri minimi di accettabilità delle apparecchiature radiologiche ad uso medico ed odontoiatrico nonché di quelle di medicina nucleare, ai sensi dell’art.112, comma 3, del decreto legislativo 17 marzo 1995, n.230
• D.M. 21 febbraio 1997 – Linee-guida per l’accertamento e l’acquisizione delle conoscenze radioprotezionistiche per il personale medico che svolge attività specialistica di radiodiagnostica, di radioterapia e di medicina nucleare nonché attività radiodiagnostica complementare all’esercizio clinico ivi compresa quella in campo odontoiatrico
• D.M. 29 dicembre 1997 – Modificazioni al decreto ministeriale 14 febbraio 1997 concernente la determinazione dei criteri minimi di accettabilità delle apparecchiature radiologiche ad uso medico ed odontoiatrico nonché quelle di medicina nucleare
• D.Lgs. n. 187 del 26 maggio 2000 – Attuazione della direttiva 97/43/Euratom in materia di protezione sanitaria delle persone contro i pericoli delle radiazioni ionizzanti connesse ad esposizioni mediche
• D.Lgs. n. 241 del 26 maggio 2000 – Attuazione della direttiva 96/29/Euratom in materia di protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori contro i rischi derivanti dalle radiazioni ionizzanti

Attualmente è in recepimento la direttiva 2013/59/Euratom del Consiglio, del 5 dicembre 2013, che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti, e che abroga le direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 96/29/Euratom, 97/43/Euratom e 2003/122/Euratom.

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