Ragazzini thailandesi: sei lezioni da imparare per chi fa sicurezza (ma non solo) | Ingegneri.info

Ragazzini thailandesi: sei lezioni da imparare per chi fa sicurezza (ma non solo)

La vicenda della squadra di calcio intrappolata in una grotta ed evacuata dopo moltissimi sforzi ha tanto da insegnarci, dentro e fuori la nostra professione. Ecco perché

image_pdf

Il 23 giugno i dodici giovani componenti della squadra di calcio dei cinghiali selvaggi ed il loro allenatore non rientrano a casa dopo una gita in un gruppo di caverne naturali nel nord della Thailandia. I ragazzi vengono ritrovati solo il 2 luglio: sono rimasti intrappolati in una grotta a circa 4 chilometri dall’esterno a causa della risalita delle acque provocate dalle piogge torrenziali tipiche dell’area e della stagione, che ha reso impraticabile l’uscita. La notizia fa il giro del mondo e ben presto l’attenzione dei media si concentra su quanto sta avvenendo nel nord della Thailandia. Dopo giorni di tensione e di lavoro febbrile, nella serata del 10 luglio il cessato allarme: i ragazzi, l’allenatore e i sub speleologi che li hanno assistiti ed aiutati nell’evacuazione sono fuori pericolo.
Ora che la vicenda è finita (quasi) bene, perché comunque un volontario è morto durante i lavori che hanno preparato il salvataggio dei ragazzi, e che l’emozione del momento si è calmata, forse possiamo ricavare da quanto è successo qualche lezione che si possa anche applicare alla professione. Non tanto lezioni sulla tecnica impiegata: tutto sommato questo aspetto non è stato particolarmente interessante, almeno per gli addetti ai lavori. Gli ambienti lavorativi possono essere molto più ostili e difficili, ma quanto una lezione umana e di vita.

La prima lezione è quella di riconoscere i propri limiti. Sì, certo, spesso per farlo è necessario andare a sbattere. Ma in certe situazioni è meglio valutare i rischi prima, piuttosto che chiedere aiuto e piangere i morti dopo.

La seconda lezione è quella di fare squadra. Nelle situazioni critiche potere contare sul qualcun altro è importante. Anche se questa persona è nei tuoi stessi guai: è sepolto vivo al buio in una grotta a più di quattro chilometri dall’esterno, con l’acqua che sta salendo, senza la possibilità di comunicare e senza cibo.

La terza lezione è che i leader sono quelli che ti mettono nei guai, ma sono anche quelli che possono tenere assieme i pezzi, se solo ne hanno le capacità. Il giovane allenatore dei cinghiali selvaggi è da biasimare, per avere messo nei guai i suoi giovani allievi, ma è anche da ammirare, come hanno fatto i genitori dei ragazzi, per tutto il resto, incluso uscire per ultimo. È entrato nella caverna in maniera avventata, da ragazzino, sembra ne sia uscito da uomo: un buon leader si assume sempre le proprie responsabilità.

La quarta lezione è che i professionisti esistono per tanti buoni motivi. Il professionista è colui che vive della professione che ha scelto, che ha lavorato duro tutta una vita per poterne conoscere tutti i segreti. I sommozzatori che hanno portato in salvo i ragazzi, non a caso sono considerati tra i migliori al mondo.

La quinta lezione è che le cose vanno pianificate, e poi pianificate, e poi pianificate. Sembrava che i sub stessero perdendo tempo, quando per giorni sono entrati e usciti dalla grotta senza recuperare nessuno. Stavano solo mettendo i presupposti per svolgere una operazione al meglio. E che fosse un lavoro dannatamente pericoloso lo si è visto quando un volontario è morto per asfissia.

La sesta lezione è che i consulenti esistono per approfondire le cose. Ascoltarli può essere utile, a volte fondamentale. Se non fosse per quel pensionato inglese appassionato di speleologia, che conoscendo l’interno della montagna ha saputo fare una ipotesi, che si è rivelata azzeccata, su dove potessero avere trovato rifugio i ragazzi, adesso saremmo a piangerli.

Per ultimo, un pensiero a Saman Kunan, il valoroso volontario che è morto nei preparativi del salvataggio dei dodici ragazzi e del loro allenatore. Un grazie caloroso. Che la terra ti sia lieve.

Leggi anche, dello stesso autore: Coordinamento per la sicurezza nel cantiere: nove cose da evitare
e Segui la pagina Linkedin dedicata agli HSE Manager di Wolters Kluwer Italia

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Ragazzini thailandesi: sei lezioni da imparare per chi fa sicurezza (ma non solo) Ingegneri.info