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Regole tecniche di prevenzione incendi: recenti decreti sulla progettazione

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Pubblicati in Gazzetta Ufficiale a fine luglio, le nuove regole tecniche di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio riguardano asili nido, aerostazioni e interporti

Tra la metà di luglio e l’inizio di agosto il ministero dell’Interno ha emanato tre decreti a copertura di attività soggette a prevenzione incendi, di nuovo inserimento nell’elenco riportato nel Dpr 151/2011, Allegato I. Pubblicati in Gazzetta Ufficiale a fine luglio, le nuove regole tecniche di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio riguardano asili nido, aerostazioni e interporti. Vediamoli nel dettaglio.

 

Progettazione, costruzione ed esercizio degli asili nido

Il D.M. Interno 16 luglio 2014 (regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli asili nido; G.U. 29 luglio 2014 n.174) si aggancia naturalmente al D.M. 26 agosto 1992 relativo alla edilizia scolastica, andando a coprire le “strutture educative destinate ai bambini di età compresa tra i 3 mesi ed i 3 anni”.

Risulta quindi di interesse per tutte le strutture educative e relativi direttori, nonché per tutti i genitori dei bambini, poiché il Titolo II copre i nuovi asili con oltre 30 presenti, il Titolo III gli asili esistenti con oltre 30 persone, e il Titolo IV le strutture con meno di 30 presenze.

 

Aerostazioni con superficie coperta accessibile al pubblico superiore a 5.000 mq

Il D.M. 17 luglio 2014 (regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio delle attività di aerostazioni con superficie coperta accessibile al pubblico superiore a 5.000 mq; G.U. 28 luglio 2014 n.173) copre gli aeroporti, definendo infatti:

“aerostazione: infrastruttura aeroportuale comprese le relative pertinenze commerciali, di servizio, di ristoro e di controllo del passeggero, attrezzata per la permanenza, i controlli di sicurezza, l’imbarco, lo sbarco e per il transito dei passeggeri e del loro bagaglio”.

Il decreto affianca lo stranamente più datato Decreto Ministeriale 26 agosto 2007 n. 238: “regolamento recante norme per la sicurezza antincendio negli eliporti ed elisuperfici”.

Le interessate sono in questo caso tutte le società responsabile dell’attività, che, fatti salvi i casi specifici, in generale è la società di gestione dell’attività aeroportuale.

 

Interporti con superficie superiore a 20.000 mq

Il D.M. 18 luglio 2014 (regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio degli interporti, con superficie superiore a 20.000 mq, e alle relative attività affidatarie; G.U. 28 luglio 2014 n.173) vede molteplici interessati, andando a coprire una attività a cavallo tra il trasporto su gomma e su rotaia.

Si attiveranno quindi:

— la società responsabile dell’interporto,

— le attività affidatarie, ovvero svolte da un soggetto terzo rispetto al responsabile dell’attività interporto, in un locale o area dell’interporto, costituente eventualmente attività soggetta a prevenzione incendi (tipicamente attività di deposito),

— le numerosissime logistiche che operano all’interno.

 

Il contenuto è tratto dal quotidiano on line Sistema Ambiente e Sicurezza. Per attivare l’abbonamento prova di un mese clicca qui.

 

 

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