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Rischio elettrico: le precauzioni nei luoghi conduttori ristretti

Precauzioni in luoghi conduttori ristretti riguardano l’impiego di idonei impianti di alimentazione elettrica, attrezzature di lavoro e DPI

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Precauzioni all’interno degli ambienti confinati per proteggersi dall’elettrocuzione, cioè il passaggio di corrente attraverso il corpo, sono necessarie in ragione del fatto che questi ambienti sono molto spesso riconducibili ai cosiddetti “luoghi conduttori ristretti” classificabili, per le loro peculiarità, come ambienti a “maggior rischio elettrico”.

In linea generale, si definisce “luogo conduttore ristretto” un ambiente delimitato da superfici metalliche o comunque conduttrici, caratterizzato da dimensioni tali da limitare il movimento dell’operatore in modo da provocare un probabile contatto con estese parti del corpo e limitando, al contempo, la possibilità di interrompere repentinamente il contatto.

Classici esempi di luogo conduttore ristretto sono le condotte, gli scavi, i cunicoli, le cisterne, le sale macchine e molti impianti industriali in cui via sia una elevata densità di tubazioni e apparecchiature.

Il passaggio diretto della corrente elettrica attraverso il corpo umano può provocare effetti fisiopatologici di diversa natura ed entità: la corrente elettrica produce un’azione diretta sui vasi sanguigni, sul sangue stesso e sulle cellule nervose portando alterazioni al sistema cardiaco, respiratorio, cerebrale, uditivo, visivo e alla pelle.

Si possono peraltro generare anche conseguenze traumatiche indirette derivanti da reazioni muscolari improvvise e incontrollate, come ad esempio, urti contro corpi estranei o cadute dall’alto.

Al contatto accidentale con la corrente elettrica è sempre correlata anche una particolare sensazione percepita dal nostro organismo, ove la soglia di sensibilità dipende da diversi fattori. Relativamente a questo aspetto, ricopre grande importanza anche il punto in cui avviene il contatto; la lingua viene comunemente considerata il punto più sensibile, mentre i polpastrelli delle dita risultano essere, in genere, i punti meno sensibili.

Le misure preventive e protettive da adottare nei luoghi conduttori ristretti sono prevalentemente di natura tecnica e volte a limitare la tensione di alimentazione e a migliorare l’isolamento delle apparecchiature. In pratica gli apparecchi elettrici trasportabili e portatili, utilizzati nei luoghi conduttori ristretti, devono venire alimentati a bassissima tensione di sicurezza (SELV) oppure protetti per separazione elettrica.

Ulteriori accorgimenti tecnici, volti a limitare il maggior aggravio di rischio elettrico caratteristico degli ambienti confinati e luoghi conduttori ristretti, sono costituiti dall’adozione di protezioni isolanti per l’operatore, tra le quali le più ricorrenti sono le seguenti:
• pedane isolanti in gomma o in legno;
• supporti isolanti per pinze e torce di saldatura;
• connettori isolanti su tutte le utenze elettriche di qualsiasi voltaggio;
• calzature e guanti dielettrici.

Nel caso di operazioni di saldatura eseguite in ambiente confinato, anche per motivi di sicurezza legati alla possibile elettrocuzione oltreché per il controllo di eventuali sorgenti di innesco, di incendi o esplosioni, il cavo di massa di ritorno alla saldatrice deve essere sempre collegato direttamente alla macchina (sempre posizionata all’esterno) mediante un cavo isolato.

I collegamenti a terra della struttura metallica devono, analogamente al resto dell’impianto, essere realizzati a regola d’arte così come gli eventuali impianti di protezione dalle scariche atmosferiche.

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