Scavi e fondazioni, cosa dice il Testo unico sicurezza sul lavoro? | Ingegneri.info

Scavi e fondazioni, cosa dice il Testo unico sicurezza sul lavoro?

La sezione III del capo II del Titolo IV del Testo unico sicurezza sul lavoro sui cantieri temporanei o mobili e' dedicata alla sicurezza degli scavi e fondazioni. Vediamo cosa dice

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Agli scavi e fondazioni è dedicata la sezione III del capo II del Titolo IV del TUSL (D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81), dedicato ai cantieri temporanei o mobili. In particolare, gli articoli dal 118 al 121 affrontano singoli specifici aspetti della materia:

– splateamento e sbancamento (art. 118);

– pozzi, scavi e cunicoli (art. 119);

– deposito dei materiali in prossimità degli scavi (art. 120);

– presenza di gas negli scavi (art. 121).

L’art. 118 traccia dunque le grandi linee sull’argomento, giacché le attività di splateamento e sbancamento rappresentano la parte preponderante (il “grosso”, come si suol dire) delle attività di scavo. Diversa, anche se connessa, la situazione regolata dall’art. 119, rubricato “pozzi, scavi e cunicoli”. Dal canto suo, l’art. 120 vieta in linea di massima il deposito di materiali presso il ciglio degli scavi, prescrivendo “adeguante puntellature” nel caso in cui tali depositi siano necessari per le condizioni di lavoro.

Di tutt’altra natura sono le disposizioni dettate dall’art. 121, il quale, si occupa di presenza negli scavi di “gas o vapori tossici, asfissianti, infiammabili o esplosivi”, i quali possono essere sia di origine geologica, sia di origine civile o industriale, vale a dire infiltratisi da siti produttivi adiacenti o anche soltanto da semplici condutture transitanti in prossimità del cantiere.

 

 

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