Servizi igienico assistenziali nei luoghi di lavoro: acqua, gabinetti, lavabi e docce | Ingegneri.info

Servizi igienico assistenziali nei luoghi di lavoro: acqua, gabinetti, lavabi e docce

Vediamo quali sono le caratteristiche che devono avere i servizi igienico assistenziali per essere idonei all’utilizzo negli ambienti di lavoro

image_pdf

In questo articolo parliamo di alcuni dei requisiti che i luoghi di lavoro, secondo il D.Lgs. n. 81/2008 – ma non solo, come vedremo – devono possedere per rispondere ai dettami della normativa prevenzionistica, in particolare vogliamo occuparci dei servizi igienico assistenziali. Il Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro prevede che l’onore di mettere a disposizione dei lavoratori servizi igienico assistenziali sia ovviamente a carico del datore di lavoro. Ma con quali criteri? Vediamo cosa prevede il legislatore per acqua, gabinetti, lavabi e docce.

Servizi igienico assistenziali: la normativa
Il Titolo II del D.Lgs. n. 81/2008, fatta eccezione per alcuni ambienti specifici, prevede per i luoghi di lavoro precise disposizioni a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori. L’art. 63, al comma 1, recita infatti: “I luoghi di lavoro devono essere conformi ai requisiti indicati nell’Allegato IV.” Tale allegato, al punto 1.13., definisce proprio le caratteristiche che i servizi igienico assistenziali devono avere per essere idonei all’utilizzo nei luoghi di lavoro.
I servizi igienico assistenziali, per i cantieri temporanei o mobili, sono trattati separatamente dal D.Lgs. n. 81/2008 al Titolo IV e i requisiti sono contenuti nell’Allegato XIII. Poiché l’attività di cantiere rientra pienamente tra quelle che il legislatore considera eseguite in ambiente insudiciante o polveroso, qualunque sia il numero degli addetti, i servizi igienico assistenziali sono indispensabili. Essi devono essere ricavati in baracche opportunamente sollevate o isolate dal suolo, coibentate, illuminate, aerate, riscaldate durante la stagione fredda e comunque costruite per tali usi.

Servizi igienico assistenziali: l’acqua
La normativa prevede che, nei luoghi di lavoro o nelle loro vicinanze, deve essere messa a disposizione dei lavoratori acqua in quantità sufficiente, sia per uso potabile che per lavarsi. Inoltre per la provvista, la conservazione e la distribuzione dell’acqua si devono osservare norme igieniche atte ad evitare l’inquinamento e ad impedire la diffusione di malattie.

Servizi igienico assistenziali: i gabinetti e i lavabi
I gabinetti devono essere posizionati nelle vicinanze del posto di lavoro e devono essere distinti per i due sessi o, quando ciò non risulti possibile e nelle aziende fino a dieci lavoratori, è concessa l’utilizzazione separata degli stessi. I servizi igienico assistenziali devono essere costruiti in modo da salvaguardare la decenza ed essere mantenuti puliti. Nei cantieri edili il numero minimo previsto è di un lavabo ogni cinque lavoratori e un gabinetto ogni dieci lavoratori. Quando vengono utilizzati bagni mobili chimici, questi devono presentare caratteristiche tali da minimizzare il rischio sanitario per gli utenti. In condizioni lavorative con mancanza di spazi sufficienti per l’allestimento dei servizi di cantiere e in prossimità di strutture idonee aperte al pubblico, è consentito attivare delle convenzioni con tali strutture, al fine di supplire all’eventuale carenza di servizi in cantiere.

Servizi igienico assistenziali: le docce
Quando il tipo di attività o la salubrità lo esigono, devono essere messe a disposizione dei lavoratori docce sufficienti ed appropriate. I locali che ospitano le docce devono essere distinti per i due sessi o deve essere separata la loro utilizzazione. Essi devono comunicare facilmente con gli spogliatoi e avere dimensioni sufficienti per permettere a ciascun lavoratore di rivestirsi senza impacci e in condizioni igieniche appropriate. I locali docce devono essere mantenuti in buone condizioni di pulizia, riscaldati nella stagione fredda, dotati di acqua calda, di acqua fredda, di mezzi detergenti e per asciugarsi. Per i cantieri edili il numero minimo di docce è di uno ogni dieci lavoratori.

Servizi igienico assistenziali: interpello n. 4/2013
Nel 2013 la Commissione per gli Interpelli – la cui istituzione è prevista dall’art. 12, comma 2, del D.Lgs. n. 81/2008 – ha risposto al Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro che aveva avanzato istanza di interpello (pdf dell’istanza in allegato) per conoscere il parere della stessa in merito alla corretta interpretazione di alcuni punti del prefato Allegato IV. La Commissione ha precisato che, nei casi in cui il luogo di lavoro sia in un ambiente ben definito e circoscritto, considerando che i servizi igienico assistenziali devono essere all’interno dello stesso o nelle sue immediate vicinanze, ritiene assolto l’obbligo gravante sul datore di lavoro se tali servizi, anche se non in uso esclusivo, risultino fruibili dai lavoratori liberamente, facilmente, gratuitamente e nel rispetto delle norme igieniche.

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Servizi igienico assistenziali nei luoghi di lavoro: acqua, gabinetti, lavabi e docce Ingegneri.info