Sicurezza e automazione edifici, il settore e' cresciuto nel 2012 | Ingegneri.info

Sicurezza e automazione edifici, il settore e’ cresciuto nel 2012

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Il settore della sicurezza e automazione edifici è in crescita, sebbene i primi mesi del 2013 mostrino una leggera flessione: è quanto emerge dai dati presentati durante l’Assemblea annuale dei soci di Anie Sicurezza, l’associazione aderente ad Anie Confindustria che raggruppa i principali operatori italiani del settore della Sicurezza Antincendio, Antintrusione, Tvcc, Controllo Accessi e Building Automation, svoltasi presso la sede dell’Abi.

Nel 2012 il fatturato complessivo rispetto al 2011 del settore si attesta su circa 2 miliardi di euro, chiudendo in positivo (+1,31%). La crescita viene rilevata anche sui singoli segmenti merceologici: l’antincendio con +0,79%, l’antintrusione con +1,68%, rispettivamente -7,65% per la categoria antintrusione e sistemi di monitoraggio centralizzati, +0,54% per il controllo accessi, +5,24% per le Tvcc, e infine +0,87% quello del Building Automation. Nonostante il primo trimestre del 2013 abbia fatto rilevare una leggera flessione, il canale estero ha compensato le perdite del mercato nazionale, continuando a fornire un contributo positivo allo sviluppo del comparto.

“Dopo gli eventi terroristici di inizio millennio, sul fronte della sicurezza, si è aperto un nuovo mondo”, ha dichiarato Claudio Andrea Gemme, presidente Anie Confindustria, nel suo intervento introduttivo all’assemblea. “Pensiamo alla sempre maggiore attenzione riposta nella sicurezza dei grandi snodi come stazioni, aeroporti, centri commerciali, strade, ma anche dei grandi eventi come Expo, in programma a Milano, tra due anni, dei cosiddetti ‘obiettivi sensibili’ e dei principali monumenti”. Parallelamente alle esigenze collettive, emergono poi quelle personali: “Pensiamo anche ai reati cosiddetti minori”, continua Gemme, “ai quali i prodotti delle aziende di Anie Sicurezza si propongono di porre un freno (videosorveglianza, allarmi, antiintrusione). Sono ‘minori’ solo a parole, perché in realtà sono quelli più odiosi per la gente: furti, rapine in casa, scippi”. Perciò, conclude il presidente Anie, “esistono motivi per fornire la giusta attenzione alle aziende operanti nella sicurezza che vanno ben al di là della semplice, seppure fondamentale, opportunità economica”.

Incentrata sul tema “Il coraggio di crescere: gli operatori della Sicurezza in Italia a confronto tra professionalità, coesione e mercato evoluto”, l’assemblea è stata l’occasione per fare il punto sulle nuove sfide che deve affrontare il professionista del settore sicurezza in un mercato sempre più complesso. Un contesto articolato in cui costruttori, distributori, installatori e fornitori di servizi del comparto sicurezza devono confrontarsi con temi che rischiano di ‘frenare’ questo andamento positivo, come ad esempio l’accesso al credito, che permetterebbe invece soprattutto alle Pmi di svilupparsi e di guardare con più serenità al futuro.
L’elemento dell’accesso al credito è fondamentale per un comparto che, nonostante la crisi, continua a mantenere alti gli investimenti in innovazione tecnologica. Ad esso va affiancato il problema dei ritardati pagamenti e il crescente fenomeno del downpricing, che non premia la creazione di valore e l’attenzione alla qualità.

“Avere il coraggio per crescere – ha dichiarato Rosario Romano, Presidente di Anie Sicurezza – significa chiedere alla filiera della sicurezza, nella quale tutti gli operatori professionali si riconoscono, di spendere tempo, risorse ed investimenti per evolversi. Per instaurare con il cliente finale un rapporto di fiducia. Per rappresentare l’innovazione, la professionalità e l’approdo sicuro di chi cerca soluzioni certe. Per risolvere i molteplici problemi legati alla Sicurezza del cittadino, delle infrastrutture e della società. Solo in questo modo, la nostra potrà diventare finalmente una filiera dal valore universalmente riconosciuto.”

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