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La sicurezza delle piste da sci: norme nazionali e regole di comportamento

La legge quadro n. 363 del 24 dicembre 2003, Le Norme Uni 8132:2018 sulla segnaletica, il decreto 20 dicembre 2005 con le regole di comportamento

sicurezza sulle piste da sci
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La legge n. 363 del 24 dicembre 2003, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 3 del 5 gennaio 2004, disciplina la sicurezza nella pratica non agonistica degli sport invernali da discesa e da fondo. In questi giorni numerosi fatti di cronaca hanno riportato l’attenzione su questo tema. Ecco quali sono gli obblighi e le responsabilità da tenere in considerazione, per garantire alle giornate sulla neve una naturale serenità in sicurezza.

Le norme in materia di sicurezza per la pratica degli sport invernali

La legge attribuisce alle Regioni il compito di individuare le aree sciabili attrezzate – in particolare, quelle a specifica destinazione per la pratica delle attività con attrezzi: la slitta e lo slittino – nonché le aree interdette, anche temporaneamente, alla pratica dello snowboard. Sui gestori di tali aree ricade l’obbligo di assicurare il soccorso e il trasporto degli infortunati lungo le piste che, in termini di sicurezza, devono rispondere a quanto stabilito dalle Regioni. Devono cioè provvedere, in particolar modo, alla loro ordinaria e straordinaria manutenzione, all’installazione della segnaletica per la presenza di ostacoli o pericoli e per le condizioni del fondo.

Le segnalazioni riguardanti lo stato della pista o la chiusura della stessa – in caso di pericolo o non agibilità – devono essere poste in modo ben visibile al pubblico all’inizio della pista, nonché presso le stazioni di valle degli impianti di trasporto a fune. Il concessionario e il gestore degli impianti di risalita non sono però responsabili degli incidenti che si verificano nei percorsi fuori pista sebbene serviti dagli impianti stessi.

I ragazzi di età inferiore ai 14 anni hanno l’obbligo di indossare un casco protettivo omologato. La sanzione prevista per la violazione dell’obbligo è il pagamento di una somma da 30 a 150 euro e il sequestro del casco non omologato.

È vietato percorrere a piedi le piste, se non per casi di urgente necessità e tenendosi comunque ai bordi. Ai mezzi meccanici adibiti al servizio e alla manutenzione delle piste e degli impianti è, invece, vietato accedervi durante il loro orario di apertura (anche qui salvo, ovviamente, i casi di necessità ed urgenza).

Chi pratica lo scialpinismo deve munirsi di appositi sistemi elettronici per garantire un idoneo intervento di soccorso, laddove per condizioni climatiche e della neve sussistano evidenti rischi di valanghe. Oltre a queste, le Regioni e i Comuni possono adottare ulteriori prescrizioni per garantire la sicurezza e il migliore utilizzo delle piste e degli impianti.

In caso di caduta o di incidente, lo sciatore deve liberare tempestivamente la pista portandosi ai suoi margini. Tutti hanno l’obbligo di segnalare la presenza di un infortunato, e chiunque si trovi davanti ad una persona in difficoltà e non presti l’assistenza occorrente – ovvero non comunichi al gestore presso qualunque stazione di chiamata l’avvenuto incidente – è soggetto al pagamento di una somma da 250 a 1.000 euro, salvo che il fatto non ricada in un’ipotesi penale.

Le norme Uni per la segnaletica

La corretta, chiara e visibile segnalazione delle caratteristiche di una pista da sci, dei pericoli che vi si possono incontrare e dei divieti è un importante strumento di prevenzione degli incidenti per chi pratica questo sport.

Il decreto 20 dicembre 2005 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in collaborazione con Uni (Ente italiano di normazione), ha disciplinato l’obbligo per i gestori delle aree sciabili di apporre la segnaletica di sicurezza sulle piste, con la definizione dei vari tipi di segnali.

Le norme Uni sono state completamente aggiornate e la segnaletica è stata rivista sia per allinearsi alle nuove regole/disposizioni internazionali adottate dall’ISO, sia per introdurre alcune nuove tipologie di segnali legati non esclusivamente alle piste da sci ma anche ad altri tipi di attività ludico-sportive che vengono praticate nelle aree alpine, come il trasporto di biciclette in seggiovia, la segnalazione di “Snowpark” e i comportamenti da adottare sugli impianti di risalita.

Sotto il titolo generale di “Segnaletica per impianti a fune ed aree destinate allo sci, alle attività ricreative e agli sport della montagna” le norme aggiornate si distinguono in:

  • UNI 8132:2018 – Caratteristiche
  • UNI 8133:2018 – Segni grafici per segnali di informazione
  • UNI 8134:2018 – Segni grafici per segnali di obbligo
  • UNI 8135:2018 – Segni grafici per segnali di divieto
  • UNI 8136:2018 – Segni grafici per segnali di avvertimento.

Attualmente sono in fase di aggiornamento anche altre due norme che completano il pacchetto dedicato alla sicurezza sulle piste: si tratta della UNI 8137 relativa ai segnali per le piste da discesa e la UNI 8867 relativa alla segnaletica dedicata alle piste da fondo.

Le regole da seguire sulle piste da sci

Le norme di comportamento sulle piste da sci sono riassunte dal Decreto 20 dicembre 2005 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel “Decalogo comportamentale dello sciatore”:

1. Rispetto per gli altri. Ogni sciatore deve comportarsi in modo da non mettere in pericolo la persona altrui o provocare danno.
2. Padronanza della velocità. Ogni sciatore deve tenere una velocità e un comportamento adeguati alla propria capacità, nonché alle condizioni generali e del tempo.
3. Scelta della direzione. Lo sciatore a monte il quale, per la posizione dominante, ha la possibilità di scelta del percorso, deve tenere una direzione che eviti il pericolo di collisione con lo sciatore a valle.
4. Traiettorie. Bisogna prestare attenzione alle traiettorie degli sciatori in considerazione del tipo di sci utilizzato, telemark, carving o snowboard.
5. Sorpasso. Il sorpasso può essere effettuato tanto a monte che a valle, sulla destra o sulla sinistra, ma sempre a una distanza tale da consentire le evoluzioni dello sciatore sorpassato.
6. Spazio minimo per il sorpasso a bordo pista. È buona norma che lo sciatore non curvi sul bordo della pista, ma lasci sempre uno spazio sufficiente per agevolare il suo sorpasso.
7. Attraversamento e incrocio. Lo sciatore che si immette su una pista o attraversa un terreno di esercitazione, deve assicurarsi, mediante controllo visivo a monte e a valle, di poterlo fare senza pericolo per sé e per gli altri. Lo stesso comportamento deve essere tenuto dopo ogni sosta.
8. Sosta. Lo sciatore deve evitare di fermarsi, se non in caso di assoluta necessità, sulle piste e specie nei passaggi obbligati o senza visibilità. In caso di caduta lo sciatore deve sgombrare la pista il più presto possibile.
9. Salita e discesa a piedi. Lo sciatore che risale la pista deve procedere soltanto ai bordi di essa ed è tenuto a evitare ciò in caso di cattiva visibilità. Lo stesso comportamento deve tenere lo sciatore che discende a piedi la pista.
10. Rispetto della segnaletica. Tutti gli sciatori devono rispettare la segnaletica delle piste.
11. In caso d’incidente. Chiunque deve prestarsi per il soccorso in caso di incidente.
12. Identificazione. Chiunque sia coinvolto in un incidente o ne sia testimone è tenuto a dare le proprie generalità.

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