Simulazione dell’emergenza: principi e consigli | Ingegneri.info

Simulazione dell’emergenza: principi e consigli

La simulazione è l'apprendimento per il superamento dell'emergenza: la riflessione dell’esperto

image_pdf

“Per gestire una crisi occorre sapere imparare rapidamente … Per imparare rapidamente nel corso della crisi è necessario avere già imparato molto tempo prima” Patrick Lagadec.
L’emergenza è una situazione improvvisa ed imprevista, che impone di intervenire in modo rapido e risolutivo e comporta un cambiamento drastico, dal normale stato operativo ad una situazione pericolosa, causando condizioni di potenziale danno sia alle persone che alle cose.
L’informazione e la formazione a potenziali eventi eccezionali permette di avere a disposizioni diverse strategie attuative, da applicare a seconda della situazione, attuando il miglior modus operandi per superare l’emergenza.
La continua formazione sulle strategie di intervento determina una maggiore consapevolezza dei rischi, a seconda delle condizioni o del luogo di lavoro, eliminando insicurezze che altrimenti creerebbero possibili situazioni di panico. La conoscenza dei pericoli consente di attivare le capacità di intervento per la sicurezza della persona ed essere di aiuto agli altri.

Aiutarsi ed aiutare

Le tecniche acquisite permettono di essere applicativi in diverse situazioni emergenziali.
Simulare una crisi reale mette in gioco oltre alle conoscenze acquisite, un atteggiamento personale di reazione all’emergenza.
E’ rilevante ridurre al minimo i fattori di rischio, allo scopo di gestire in modo efficiente e risolutivo uno stato di crisi.
Lo schema delle procedure emergenziali deve diventare un’attività metodica e continua, proprio per essere sempre preparati a situazioni di pericolo che si possono presentare.
Il costante esercizio per affrontare rischi inattesi, la conoscenza ed applicabilità delle procedure operative, sia nel proprio ambito lavorativo che in situazioni diverse in cui ci si può trovare, permette di mantenere e sviluppare un attivismo immediato.
Solo da un confronto continuo, una periodica e costruttiva comunicazione degli obiettivi di sicurezza aziendale, analizzando anomalie riscontrate o procedure migliorabili, si può avere una valutazione del feed-back tra il formatore e i discenti, riducendo circostanze che altrimenti avrebbero prodotto feriti o danni.

Individuazione di soluzioni

Una situazione di crisi, sia essa scaturita da un evento naturale o indotta dall’uomo, si presenta sempre come un problema complesso da affrontare. La preparazione alla risoluzione di problemi anche innaspettati, con soluzioni semplici ed con ampio ventaglio di scelte, determina un’attivazione immediata alla risoluzione.

Simulato versus azione

Gli esercizi di simulazione ad un comportamento, ripetuti molte volte, permettono di appropriarsi, in modo meccanico e tempestivo, di azioni automatizzate. Sapere quindi cosa devo fare, come devo farlo e quando, permette di acquisire una sorta di sicurezza nell’applicazione dei modelli d’azione.
Le procedure acquisite consentono inoltre di fare proprie delle conoscenze che diventano un bagaglio di esperienze anche in altri contesti. Conosco la tecnica, conosco possibili variazioni della tecnica stessa, la applico a seconda del contesto. Una situazione di crisi non si presenta mai allo stesso modo e sicuramente mai come da programma, ma la padronanza ed un elenco di possibili procedure applicative, provate, verificate e migliorate a seguito di periodici aggiornamenti, equipaggia di azioni possibili da attuare, tali da ridurre il rischio di incidenti a persone e cose, per giungere in modo celere e risolutivo alla messa in sicurezza e ripresa dell’attività lavorativa.
Coinvolgere concretamente e fattivamente le persone in comportamenti attuativi, anche attraverso una strategia comunicativa, può ridurre le eventuali reazioni di panico, reazioni che si possono innescare nelle persone non preparate.
Durante un evento calamitoso le reazioni possono provocare comportamenti irrazionali, tali da arrecare pericolo alla persona stessa o prolungare le operazioni di soccorso.
Rendere pro-attivo il lavoratore equivale a coinvolgerlo e farlo partecipe alla sicurezza dell’azienda.

Imparare dagli errori

Il periodico addestramento permette sia a chi dirigere le operazioni, sia a chi è preposto ad intervenire e a chi è colpito dalla situazione di emergenza, di verificare i tempi di messa in atto delle procedure, errori nello svolgimento delle operazioni, eliminazione di criticità o di situazioni non sicure e di conseguenza un miglioramento continuo della sicurezza aziendale. Non si potrà mai prevedere tutto, ma ogni situazione ipotizzata non sarà più un salto nel buio, ma un insieme di strategie applicative simulate, per giungere ad una efficace soluzione.

Leggi anche: Il Piano di Emergenza ed Evacuazione tra criticità e obiettivi

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Simulazione dell’emergenza: principi e consigli Ingegneri.info