Terremoti e sicurezza sismica: l'analisi di Raffaele Guariniello | Ingegneri.info

Terremoti e sicurezza sismica: l’analisi di Raffaele Guariniello

Un nuovo e-book di Raffaelle Guariniello, già procuratore della Repubblica, analizza alcune sentenze storiche in materia di terremoti e sicurezza sismica

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I recenti eventi sismici che hanno colpito i territori del Centro Italia lo scorso 24 agosto 2016 hanno posto nuovamente l’attenzione sul tema del rischio sismico in tutte le sue accezioni. E se è compito primario di ingegneri e architetti focalizzare la propria attenzione sulle questioni puramente ‘tecniche’ legate ai terremoti, un altro aspetto che non esula dalle loro competenze ma vi si intreccia è quello legato alle responsabilità giudiziarie: un tema mai così connesso alla natura tecnica come nel caso dei grandi sismi.

Il tema della sicurezza sismica è al centro di una nuova pubblicazione di Raffaele Guariniello, già Procuratore della Repubblica di Torino e tra le figure di massimo spicco in Italia sui temi della sicurezza. Alla sua corposa opera manualistica e giurisprudenziale (che include, solo per fare due esempi, il ‘classico’ Testo Unico commentato con la giurisprudenza e il recente “Codice della sicurezza degli alimenti”, entrambi editi da Wolters Kluwer) si aggiunge oggi un nuovissimo e-book: “eBook – Terremoti: obblighi e responsabilità – Gli insegnamenti della Cassazione”, un’opera che partendo dagli eventi sismici più rilevanti della storia contemporanea italiana analizza e interpreta i pronunciamenti della Cassazione. Abbiamo chiesto a Raffaele Guariniello di spiegarci di cosa si tratta.

A chi si rivolge l’ebook?
Anzitutto, ai garanti della sicurezza sismica:
– i professionisti che svolgono funzioni quali quelle di progettista, direttore dei lavori, collaudatori
– gli imprenditori edili
– i pubblici amministratori dal sindaco agli assessori
– i dirigenti di enti pubblici come scuole, sovrintendenze, province, comuni
– i componenti del dipartimento nazionale della protezione civile
Ma non solo. Prima di tutto, si rivolge agli esponenti del governo e in generale del mondo politico, chiamati al difficile compito di delineare le politiche di prevenzione del rischio sismico. E anche ai giornalisti, chiamati all’altrettanto arduo compito di rappresentare ai cittadini le implicazioni reali del fenomeno

Quali sono i casi pratici presentati nell’ebook e la loro importanza nella storia italiana e nella giurisprudenza?
Si sono considerati gli eventi sismici che negli ultimi trent’anni non solo hanno maggiormente colpito il Paese, ma che soprattutto hanno originato le più approfondite analisi giurisprudenziali sugli obblighi e sulle responsabilità in materia di terremoti: dal terremoto che nel 1980 interessò parte della Campania e della Lucania al crollo della scuola di San Giuliano di Puglia nel 2002, dal crollo della Cattedrale di Noto nel 2006 al sisma dell’Aquila nel 2009.

Quali sono i temi affrontati dall’ebook?
L’e-book non vorrebbe essere una analisi teorica. E’ il frutto di un’appassionante avventura intellettuale vissuta in mezzo alle pronunce della Corte di Cassazione, e si propone un obiettivo avvincente, anche se inguaribilmente ambizioso: quello di dare un contributo alla vibrante discussione attualmente in corso nel Paese sui terremoti, e di dissipare con le parole della Cassazione alcuni deleteri, controproducenti equivoci purtroppo diffusi in argomento.

Lei scrive che non si può più parlare di fatalità e di imprevedibilità dei terremoti. Cosa dice la giurisprudenza in proposito?
Tra gli equivoci più diffusi c’è proprio quello della presunta imprevedibilità dei terremoti. Ha scritto con efficacia un grande magistrato, Gaetanino Zecca, nella sentenza del 2010 sulla scuola di San Giuliano “i terremoti di massima intensità sono eventi che, anche ove si propongano con scadenze che eccedono una memoria rapportata alla durata di molte generazioni umane, rientrano nelle normali vicende del suolo, e, certamente, non possono essere qualificati eccezionali o imprevedibili quando si verifichino in zone già qualificate ad elevato rischio sismico o in zone formalmente qualificate come sismiche”.

Un tema particolarmente importante è quello del patrimonio pubblico. Alcune importanti sentenze nell’ebook si concentrano su ruoli e responsabilità nel caso delle scuole
Purtroppo, le scuole insicure (e non solo per i terremoti) sono un problema nazionale non ancora risolto. E pongono sul tappeto una questione stupefacente che probabilmente sfugge all’opinione pubblica, ma non certo alla Cassazione. Perché scuole insicure per mancanza di soldi continuano a restare aperte? Perché i dirigenti scolastici e i dirigenti degli enti proprietari della scuola si assumono la responsabilità di non chiuderle, salvo poi essere condannati per non averle chiuse. È giusto?

Altro tema caldo è quello della tutela del patrimonio artistico nazionale
Vale lo stesso discorso che per le scuole: si fa conto sulla vocazione all’eroismo dei pubblici amministratori.

Cosa si può fare per costruire un sistema prevenzionistico più efficace?
E’ presto detto, ma non fatto: un’Agenzia nazionale, altamente specializzata e con competenza estesa a tutto il territorio italiano, un’organizzazione che anche sul rischio sismico abbia le competenze e le forze per indagini a livello nazionale, che sappia allargare i propri orizzonti oltre i confini di illeciti ormai consumati e promuova azioni sistematiche a carattere preventivo, che individui gli effettivi responsabili della mancata prevenzione nelle stanze in cui effettivamente si esercitano i poteri decisionali e di spesa.

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