Uso in sicurezza dei sollevatori magnetici e indicazioni per la stesura del DVR | Ingegneri.info

Uso in sicurezza dei sollevatori magnetici e indicazioni per la stesura del DVR

Tutte le procedure per utilizzare in sicurezza gli accessori di sollevamento ed eseguire correttamente la valutazione del rischio

sollevatore
image_pdf

Il Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria – Servizio Impiantistica e della Sicurezza di ATS Brianza, in conformità con quanto previsto dall’articolo 10 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n.81, ha attivato un servizio finalizzato a fornire informazioni sull’uso in sicurezza delle attrezzature di lavoro e degli impianti soggetti al regime delle verifiche periodiche come gli impianti termici, gli impianti elettrici, gli apparecchi di sollevamento, le piattaforme di lavoro mobili elevabili, le attrezzature in pressione  e gli ascensori.

In tale contesto va inserito il testo – redatto in collaborazione con l’AISEM-Associazione italiana sistemi di sollevamento, elevazione e movimentazione – Uso in sicurezza degli accessori di sollevamento magnetici per fornire indicazioni utili sull’utilizzo in sicurezza degli accessori magnetici (sollevatori a magneti permanenti, elettropermanenti, elettropermanenti a batteria, sollevatori elettromagnetici e sollevatori elettromagnetici a batteria) e su come redigere DVR- in modo corretto e puntuale, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa di riferimento (UNI EN 13155:2009 – Apparecchi di sollevamento – Sicurezza – Attrezzature amovibili di presa del carico e ASME B30.20, “Below-the-Hook Lifting Devices”) e traendo spunto da alcune pubblicazioni che riportano esempi di buone prassi (Guidance on the safe use of magnetic lifting devices – Health and Safety Executive, Berufsgenossenschaft Handel und Warenlogistik – BGHW, e le schede per i controlli Inail).

Leggi qui le novità delle norme tecniche UNi

Per elaborare una corretta valutazione del rischio è fondamentale partire dalle informazioni relative all’attrezzatura fornite dal costruttore e chiedersi se siano adeguate alla natura del carico e alle operazioni da svolgere.

Sono tre i principali fattori di rischio connessi all’utilizzo di sollevatori:

  1. una possibile perdita di potenza imputabile ad un guasto dell’accessorio di sollevamento con conseguente caduta del carico.
    La stabilità del carico può essere inficiata da una sua applicazione errata, dalla mancanza di tensione di rete, da un guasto al sistema di alimentazione o da un cattivo funzionamento/stato di manutenzione;
  2. la presenza di persone nelle immediate vicinanze dei carichi;
  3. il campo magnetico statico attorno al magnete potrebbe arrecare danni alla salute dei lavoratori provocando malfunzionamenti di dispostivi elettrici come, ad esempio, i pacemaker cardiaci oppure attraendo protesi corporee. Potrebbe interferire, inoltre, con sistemi di comunicazione e di controllo/attrezzature rilevanti in termini di sicurezza.

Per evitare danni a cose e persone è necessario, dunque, usare correttamente il sollevatore tenendo conto di tutta una serie di fattori:

  • le dimensioni e il peso massimo sia del carico da sollevare che dell’accessorio di sollevamento (dati indicati nella targa applicata sugli elettromagneti). Nel caso di magneti collegati a gru mobili, oltre al peso del magnete, sarà necessario tener conto anche degli effetti di inerzia durante la rotazione e lo spostamento;
  • la portata nominale del sollevatore ovvero il peso del carico massimo da sollevare;
  • la portata dell’impianto di sollevamento che dovrà essere maggiore o uguale alla somma del peso del sollevatore e della portata nominale del sollevatore;
  • lo spessore del carico, poiché può provocare una riduzione della portata effettiva del sollevatore;
  • la natura dei carichi, poiché è importante sapere se dovranno essere sollevati:
  • singolarmente (ad es. bramme, coils e lamiere, travi);
  • in strati (ad es. billette, tondi, tubi, travi);
  • sovrapposti;
  • in fasci (tondino e laminati mercantili). Gli elettromagneti potranno essere utilizzati per sollevare fasci di materiali previa valutazione d’idoneità delle legature di contenimento del carico;
  • alla rinfusa (ad es. rottami);
  • la planarità del carico. Nel caso di superfici non uniformi (ondulate, poligonali, corrugate o lamiere forate) deve essere valutata la percentuale della superficie del carico realmente in contatto con i poli del magnete; nel caso di tondi e tubi è opportuno prendere in considerazione una riduzione della portata, se non diversamente previsto dal costruttore dell’attrezzatura, facendo riferimento non alla portata nominale ma alla targa del sollevatore magnetico. Nel caso di sollevamento di lamiere multiple (da evitare con sollevatori a magneti permanenti ed elettropermanenti) è necessario procedere con la magnetizzazione parziale dell’elettromagnete, sollevare leggermente per verificare l’avvenuto l’aggancio del numero di lamiere desiderato e, se la presa è corretta, portare al massimo la magnetizzazione completando la movimentazione desiderata delle lamiere.
    Nel caso di sollevamento di carichi alla rinfusa, rottami, infine, è necessario evitare la presenza di personale lavorativo nell’area dove avviene la movimentazione del materiale poiché il rilascio di parte del carico, in virtù della sua struttura non uniforme, è più probabile;
  • la flessibilità del carico: il sollevamento di un carico flessibile (fasci di barre, lamiere piane e sottili), può provocare il distacco del carico dal magnete durante le operazioni di movimentazione. Per questo motivo occorre una valutazione della “flessione d’ala” a garanzia di una sicura trattenuta del carico;
  • la durata del movimento con carico (ciclo di magnetizzazione/smagnetizzazione): per evitare il rischio di surriscaldamento dell’elettromagnete e un suo eventuale danneggiamento, la magnetizzazione non dovrà durare più di ED% (EintschaltDauer = durata di inserimento) x 10 minuti in modo continuativo;
  • la composizione dell’acciaio, in quanto i carichi da sollevare debbono essere ferromagnetici. In presenza di diverse tipologie di acciaio è indispensabile identificare e separare gli acciai ferromagnetici da quelli non idonei al sollevamento con il magnete;
  • la temperatura del carico: l’esecuzione standard prevede un limite di 70°C ma esecuzioni speciali possono arrivare fino a 650°C;
  • la frequenza di utilizzo: in caso di manovre frequenti e/o ripetute sarà opportuno considerare una eventuale riduzione dell’efficienza dovuta al riscaldamento dell’avvolgimento; come riferimento, se non diversamente indicato, bisognerà assumere  un’intermittenza standard di ciclo ED pari al 60%, ossia la percentuale in cui è possibile mantenere eccitato l’elettromagnete rispetto al tempo di riferimento di 10 min. Se un ED, ad esempio, è pari al 60% su un tempo di ciclo complessivo di 10 minuti, il magnete potrà stare al massimo 6 minuti su ON e 4 minuti su OFF; nel caso in cui tale rapporto non venga rispettato, l’elettromagnete si andrà a surriscaldare rischiando di compromettere l’isolamento dell’avvolgimento con conseguente scarica verso massa o formazione di cortocircuiti;
  • il traferro, vale a dire la distanza tra i poli del magnete e la superficie di contatto del materiale provocata da difetti superficiali (del magnete) o da sporcizia e materiale amagnetico interposto (come, ad esempio, vernice, ruggine, olio, ghiaccio, carta, ecc.).

Conformemente a quanto stabilito dall’articolo 71 del “Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro “, il DVR deve prevedere un piano di programmazione dei controlli finalizzati alla manutenzione degli accessori unitamente alle informazioni, la formazione e l’addestramento specifico da trasmettere ai lavoratori incaricati delle operazioni di sollevamento, anche in presenza di situazioni anormali prevedibili.

Nel documento in esame sono indicate, nel dettaglio, tutte le procedure che gli addetti ai lavori sono tenuti a seguire per utilizzare in sicurezza gli accessori di sollevamento:

  • seguire sempre le indicazioni fornite dal costruttore dell’attrezzatura nel manuale d’istruzioni e controllare che l’accessorio di sollevamento sia provvisto della relativa targa riportante i diagrammi di portata;
  • utilizzare il tipo di accessorio idoneo in relazione al carico da sollevare assicurandosi, prima dell’inizio delle operazioni di movimentazione, che gli accessori di sollevamento magnetici siano privi di eventuali vizi o difetti e che ci sia un buon contatto tra le superfici del magnete e il carico;
  • non utilizzare gli accessori di sollevamento magnetici per manipolare contenitori di gas o liquidi;
  • tenere conto della flessibilità del carico, del suo spessore e della sua corretta distribuzione;
  • garantire che l’utilizzatore si trovi a distanza di sicurezza dal carico movimentato e che non vi siano persone presenti nella zona di movimentazione (soprattutto nel caso di sollevamento di rottami);
  • impedire l’accesso non autorizzato nella “zona pericolosa” indicando con chiarezza i luoghi in cui il sollevamento è in atto e ai quali, per questo motivo, non è possibile accedere;
  • movimentare il carico ad altezza più bassa possibile (se possibile non superiore a 1,5 m sopra il livello del suolo) e non abbandonare mai la postazione se il carico è sollevato;
  • preparare le modalità di gestione delle emergenze indicando, ad esempio, le azioni da intraprendere in caso di mancanza di corrente/attrezzature, ecc.;
  • diseccitare il magnete prima di scollegare la spina presa onde evitare la formazione di un arco elettrico, in caso di apertura sotto carico, che possa arrecare danno alla persona che effettua l’operazione di scollegamento dell’accessorio;
  • in caso di utilizzo di più magneti per le operazioni di sollevamento, accertare che la portata di ogni singolo magnete non venga superata.

L’ultima parte del documento è dedicata alla descrizione dei vari tipi di controlli cui le attrezzature di sollevamento debbono essere sottoposte, periodicamente, in linea con le indicazioni fornite dai fabbricanti o, in loro assenza, desumibili dai codici di buona prassi, delle modalità da adottare per effettuarli (esame visivo, test funzionali, test operativi, controlli non distruttivi) e all’indicazione delle figure dotate di competenza specifiche incaricate di eseguirli.

 

Qui gratis  troverai un estratto del manuale Sicurezza sul lavoro 2017

Copyright © - Riproduzione riservata
Uso in sicurezza dei sollevatori magnetici e indicazioni per la stesura del DVR Ingegneri.info