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Societa’ tra professionisti: il regolamento in Gazzetta Ufficiale

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È approdato sulla Gazzetta Ufficiale n.81 del 6 aprile 2013 il decreto 8 febbraio 2013 n. 34 del ministro della Giustizia, di concerto con quello dello Sviluppo Economico, contenente il regolamento in materia di società per l’esercizio di attività professionali regolamentate nel sistema ordinistico, ai sensi dell’articolo 10, comma 10, della legge 12 novembre 2011, n. 183.

Trasparenza e concorrenza sono i principi sui quali si basa il regolamento che entra in vigore il prossimo 21 aprile, dopo aver ottenuto nei giorni scorsi il via libera del ministero della Giustizia ed essere stato registrato dalla Corte dei Conti.

Il provvedimento individua, innanzitutto, due tipologie societarie: società tra professionisti o società  professionale è la società, costituita secondo i modelli societari regolati dai titoli V e VI del libro V del Codice Civile e alle condizioni previste dall’articolo 10, commi da 3 a 11, della legge 12 novembre 2011, n. 183, avente a oggetto l’esercizio di una o più attività professionali per le quali sia prevista l’iscrizione in appositi albi o elenchi regolamentati nel sistema ordinistico; società multidisciplinare è invece la società tra professionisti costituita per l’esercizio di più attività professionali ai  sensi dell’articolo 10, comma 8, della legge 12 novembre 2011, n. 183.

Sul fronte del regime disciplinare, il provvedimento prevede una duplice iscrizione. La società tra professionisti viene iscritta in una sezione speciale degli albi o dei registri tenuti presso l’ordine o il collegio professionale di appartenenza dei soci professionisti, mentre la società multidisciplinare viene iscritta presso l’albo o il registro dell’ordine o collegio professionale relativo all’attività individuata come prevalente nello statuto o nell’atto costitutivo.

La domanda di iscrizione deve essere indirizzata al consiglio dell’ordine o del collegio professionale nella cui circoscrizione è posta la sede legale della società tra professionisti

Se la stp non risulta idonea all’iscrizione, prima di procedere al diniego il consiglio dell’ordine o del collegio professionale segnala le motivazioni al rappresentante legale della società, che può presentare le proprie osservazioni entro dieci giorni.

I soci della stp devono possedere requisiti di onorabilità, non aver riportato condanne e non essere stati cancellati dal proprio albo per motivi disciplinari. Ogni socio può partecipare a una sola stp o società multidisciplinare all’interno della quale i professionisti devono detenere i due terzi del capitale sociale.

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