A Ecomondo è stata premiata la Circular economy firmata Italcementi | Ingegneri.info

A Ecomondo è stata premiata la Circular economy firmata Italcementi

Da Rimini buone notizie per l’Italia: Ecomondo inserisce il paese tra i primi in Europa per recupero di materia ed energia sostenibile. E il premio a Italcementi per l’impegno a tutela dell’acqua ne è la conferma

© Italcementi
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Ecomondo, la fiera leader  della green e circular economy nell’area euro-mediterranea, ha inaugurato la sua 21esima edizione lo scorso 7 novembre, a Rimini.

L’evento, che unisce in un’unica piattaforma tutti i settori dell’economia circolare – dal recupero di materia ed energia allo sviluppo sostenibile –, ha confermato l’Italia ai primi posti in Europa, in particolare nell’efficienza energetica, nel riciclo dei rifiuti e nella produttività delle risorse.

Il 9 novembre, infatti, in occasione della 9a edizione del “Premio Sviluppo Sostenibile” promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e da Ecomondo, premio a cui è stata conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica, Italcementi è stata insignita del massimo riconoscimento come azienda attenta alla tutela e alla gestione delle risorse idriche grazie a i.idro Drain, la soluzione per pavimentazioni continue che rispetta il ciclo naturale dell’acqua.

La giuria composta da Edo Ronchi, Silvia Zamboni, Enrico Rolle, Massimo Ciuffini, Alessandra Astolfi ha premiato Italcementi “per lo sviluppo di i.idro Drain, una innovativa pavimentazione drenante di caratteristiche cementizie, che presenta importanti vantaggi rispetto a quelle tradizionali con asfalto, come la diminuzione dell’effetto isola di calore”.

Oltre alla capacità di drenare e tutelare l’acqua, rendendolo di fatto il prodotto di riferimento per piste ciclabili, parcheggi e aree verdi, un’ulteriore performance di i.idro Drain che sta riscuotendo sempre maggiori consensi da parte dei progettisti e della pubblica amministrazione, è la capacità di ridurre l’effetto “isola di calore”. Questa caratteristica, tipica delle superfici chiare o comunque riflettenti si definisce in termini tecnici “Effetto Albedo” e trova perfetta applicazione nella riduzione del cosiddetto effetto “isola di calore”, tipico dei luoghi fortemente urbanizzati. Misurazioni empiriche in laboratorio hanno mostrato come una pavimentazione i.idro Drain riesca, in condizioni di insolazione diretta nel periodo estivo, ad abbassare anche di 30°C la temperatura superficiale rispetto a una pavimentazione in asfalto.

Attualmente nei capitolati di appalto la scelta dei materiali è diventata un elemento qualificante del progetto (green procurement), si pensi all’isolamento termico e alla durabilità, ed iniziano a comparire criteri “green” sui materiali. I prodotti Italcementi, accompagnati da adeguate schede tecniche, consentono di rispondere a queste esigenze. Un esempio sono i requisiti dei “Criteri minimi ambientali” inclusi nel nuovo Codice appalti per le opere pubbliche. In quel contesto sono definiti specifici criteri sul contenuto di riciclato e sulla disponibilità di Lca (Life Cycle Assessment) e Epd (Dichiarazioni ambientali di prodotto), ovvero elementi di tracciabilità dei contenuti e degli impatti ambientali dei prodotti.

“Attualmente nei progetti la scelta dei materiali è diventata un elemento qualificante (green procurement) e iniziano a comparire nei capitolati criteri “green” sui materiali – ha dichiarato Stefano Roncan Direttore Commerciale di Italcementi – i.idro Drain consente di rispondere a queste esigenze grazie alle sue caratteristiche e al possesso dell’Epd (Dichiarazione ambientale di prodotto), ovvero un documento di tracciabilità dei contenuti e degli impatti ambientali del prodotto oltre a conferire punteggi nell’ambito dei sistemi volontari che certificano la sostenibilità degli edifici (ad esempio la certificazione Leed o il protocollo Itaca)”.

Dal punto di vista funzionale le pavimentazioni in i.idro Drain offrono un sistema alternativo per la gestione delle acque meteoriche, favorendo il drenaggio naturale e l’invarianza idraulica. Dal punto di vista economico, invece, è possibile una riduzione dei costi di manutenzione, una maggiore durabilità, una minore incidenza del costi legati alla captazione e gestione delle acque meteoriche. Inoltre, le pavimentazioni in calcestruzzo, essendo per loro natura chiare, hanno maggiore luminosità rispetto all’asfalto dunque, soprattutto in ambiente urbano, consentono di ridurre le spese di illuminazione sia come costi di installazione (meno punti luce) che come gestione (lampade meno potenti): specialmente nelle grandi città tale scelta comporterebbe in poco tempo, significativi risparmi.

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