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Acqua sanitaria: quali materiali per l’impianto?

Viega presenta le sue soluzioni e propone alcune regole per l’installazione corretta di un impianto idrico. La prima: rispettare la scala di nobiltà dei metalli, tenendo sempre conto della direzione del flusso dell’acqua

Soluzioni viega per AcquaSanitaria_06
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Una scarsa qualità dell’acqua sanitaria può nuocere alla salute e perfino minacciare la vita. Per ogni professionista del settore idrosanitario, che sia progettista o installatore, è quindi fondamentale tener presente principi imprescindibili come schemi di installazione ideati per limitare la stagnazione, dimensionamento dell’impianto razionale con volumi di acqua ridotti, temperature idonee per l’acqua sanitaria calda e fredda per limitare la proliferazione batterica e scelta di materiali idonei per il trasporto dell’acqua destinata al consumo umano.

Un impianto idrico può essere realizzato utilizzando componenti realizzati con materiali diversi, come ad esempio i  seguenti sistemi Viega:

  • Viega Sanpress Inox con tubi e raccordi a pressare di acciaio inossidabile
  • Viega Sanpress con tubazioni di acciaio inossidabile e raccordi a pressare di bronzo
  • Viega Profipress con raccordi a pressare di rame e di bronzo
  • Viega Raxofix con tubi multistrato PE-Xc e raccordi a pressare di bronzo

Si tratta, per quanto riguarda i materiali metallici e i raccordi del sistema Raxofix, di cosiddetti “metalli nobili”, ovvero con elevato potenziale elettrochimico per i quali occorre rispettare idonei criteri di accoppiamento con metalli di inferiore lignaggio al fine di evitare problematiche corrosive, occlusione di tubazioni derivanti da residui distaccati dall’interno del materiale e la creazione di habitat ideali alla formazione di biofilm ed alla conseguente proliferazione batterica.

La regola d’oro: installare materiali metallici nel rispetto della scala di nobiltà dei metalli , avendo sempre presente la direzione del flusso dell’acqua. Essendo pressoché impossibile impiegare un solo materiale nello stesso impianto, è bene sapere che un metallo meno nobile non deve essere installato a valle di uno più nobile o a suo diretto contatto. Supponiamo che il flusso dell’acqua scorra da sinistra verso destra e che i materiali siano così accoppiati:

Acciaio zincato               ->              Rame                              Corretto

Acciaio inossidabile        ->              Rame                              Corretto

Rame                                    ->              Acciaio zincato                Errato

Il caso errato comporta, per via degli ioni metallici positivi ceduti dal rame a mezzo del flusso d’acqua, la corrosione per reazione elettrochimica della superficie interna del tubo in acciaio posto a valle, di potenziale elettrochimico inferiore. Nella superficie interna del tubo zincato si creano minuscole cavità e agglomerati di depositi che favoriscono, oltre che la corrosione, la crescita del biofilm, nel quale i batteri proliferano più facilmente e più rapidamente.

Un’altra situazione critica si crea con l’utilizzo di prolunghe di acciaio zincato o ottone (lega di rame-zinco) come tratti terminali di impianti realizzati con materiali diversi dal tubo zincato.

In tale caso si avranno forti rilasci di zinco nell’acqua (specialmente sulle linee di acqua calda) che, nel primo istante dopo l’apertura, assumerà una colorazione rossastra. E’ quindi consigliabile impiegare leghe o materiali nobili (come ad esempio il bronzo) per la realizzazione dei tratti terminali di un impianto. Oltre all’impatto negativo sull’acqua, la precipitazione di zinco indebolirebbe la struttura dei raccordi di cui sono composti, aumentando il rischio di rotture.

Il tema dell’accoppiamento tra materiali diversi può essere approfondito consultando la norma UNI EN 12502.

Infine è bene ricordare che il bronzo, essendo di potenziale elettrochimico neutro rispetto ai principali metalli utilizzati nei sistemi di installazione, risulta essere una soluzione ideale per disgiuntare due metalli aventi caratteristiche elettrochimiche differenti, evitando quindi fenomeni di corrosione per contatto.

Accorgimenti pratici per la componentistica di impianti di acqua sanitaria

La componentistica per gli impianti di acqua sanitaria deve essere realizzata, confezionata, immagazzinata e spedita in maniera da evitare qualsiasi contatto con polvere o altre sostanze nocive alla salute. In fase di produzione e dei test qualitativi, Viega evita di bagnare le parti destinate al contatto diretto con l’acqua sanitaria realizzando collaudi a secco, impedendo quindi l’innesco di processi microbiologici indesiderati fin dalle prime fasi.

Per non compromettere questa catena di qualità è importante prelevare ogni componente dal suo imballo originale solo nel momento della sua effettiva installazione ed è indispensabile rimuovere i tappi di protezione dei tubi solamente al momento della loro giunzione con i raccordi.

Affidarsi ad aziende di fiducia ed a materiali di elevata qualità, tutti dotati di dichiarazione di conformità al D.M. 174/2004 per l’impiego negli impianti di acqua sanitaria, è un aspetto da cui non si può prescindere per garantire la qualità dell’acqua destinata al consumo umano.

Per maggiori informazioni sui sistemi idrotermosanitari Viega, consultare il sito.

Chi è Viega: alcuni cenni sull’azienda

Con più di 4.000 collaboratori in tutto il mondo, il Gruppo Viega è tra i leader nelle tecnologie per l’installazione idrotermosanitaria – settore di competenza e principale motore di crescita per il gruppo aziendale. I circa 17.000 articoli a catalogo sono realizzati in nove siti produttivi, di cui quattro in Germania; le soluzioni specifiche per il mercato nord-americano provengono direttamente a McPherson negli Stati Uniti, quelle per l’Asia sono prodotte a Wuxi in Cina. La gamma include sistemi di tubazioni, di risciacquo e di scarico, installati in pressoché ogni ambito: negli impianti civili e pubblici, in quelli industriali e navali.

Fondato nel 1899 a Attendorn, Germania, il gruppo aziendale getta le basi per la sua internazionalizzazione negli anni ’60. Con una distribuzione basata principalmente su organizzazioni di vendita e di marketing nei rispettivi paesi, oggi i prodotti a marchio Viega sono installati in tutto il mondo.

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