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Ambienti confinati: un volume multidisciplinare per una materia complessa

Sono poche le trattazioni del tema 'ambienti confinati' disponibili in lingua italiana e pensate secondo un'approccio che incroci le discipline. Tra queste, fa eccezione il testo di Nicolucci, in equilibrio tra teoria e pratica

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Il motivo che trasforma un incidente all’interno di un ambiente confinato in un infortunio mortale è spesso riconducibile alla estrema variabilità del suo “stato” e alla scarsa percezione del rischio che questi luoghi trasmettono a chi vi entra, sia che si tratti di lavoratori occasionali che di lavoratori abituali; non solo, questa scarsa percezione investe molto spesso anche i soccorritori. Si deve purtroppo anche riconoscere che nel caso di moltissimi incidenti, ciò che ad una analisi condotta ex post è apparso ovvio ed evidente, non deve altrettanto esserlo apparso a chi, seppur in modo attento e scrupoloso, aveva condotto l’analisi di rischio preliminare.

Sul tema degli ambienti confinati e della valutazione del rischio la letteratura che affronti le problematiche con un approccio squisitamente tecnico (e in lingua italiana!) è piuttosto scarsa. Un’eccezione è data da “Ambienti Confinati – Pianificazione e gestione del lavoro in ambito civile ed industriale” di Roberto Nicolucci (Wolters Kluwer Italia, 2013). Ingegnere meccanico con un’esperienza pluridecennale nel settore dell’HSE e dell’Oil & Gas, Nicolucci ha redatto questo testo con il proposito di iniziare a colmare la mancanza di un testo in lingua italiana capace di mettere assieme la teoria e la pratica delle attività lavorative svolte negli ambienti confinati, ha la presunzione di fornire risposte assolute ed esaustive sebbene si sia profuso il massimo impegno nel proporre nel modo più rigoroso possibile informazioni e dati sulla materia (per un’intervista a Roberto Nicolucci, visita questo link).

La trattazione incrocia, come è giusto che sia per una materia simile, conoscenze importanti di chimica, fisica, biologia, fisiologia, scienze naturali, geologia, sicurezza elettrica, bulk handling engineering, scienza dei materiali, sistemi di gestione, fire engineering, organizzazione dei processi produttivi, safety engineering, acustica, radioprotezione, persino psicologia. Tutti argomenti che, ovviamente, potrebbero costituire trattazioni a sé ma che comunque il libro si premura di considerare nel suo approccio sistemico. Il tutto con l’obiettivo di trattare tutti i principali aspetti delle operazioni condotte in ambiente confinato pur senza avventurarsi in trattazioni scientifiche che avrebbero inutilmente appesantito la consultazione del testo.

Per informazioni, visita questo link.

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