Ancoranti sismici nella bozza delle Norme Tecniche per le Costruzioni del 2016: quali novità? | Ingegneri.info

Ancoranti sismici nella bozza delle Norme Tecniche per le Costruzioni del 2016: quali novità?

Vediamo quali evoluzioni di normative, scelta dei prodotti e metodi di calcolo interesseranno la selezione e progettazione di sistemi di ancoraggio in caso di approvazione delle Norme Tecniche. Ecco cosa propone Hilti

Hilti_hp
image_pdf

L’ultima revisione della bozza delle future Norme Tecniche per Le Costruzioni, a seguito delle modifiche del Dipartimento di Protezione Civile del 1 giugno 2016, sono in circolazione: qualora il testo dovesse entrare in vigore nella versione attuale, dopo aver superato gli ultimi passaggi di approvazione fino alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, vedremo l’introduzione di importanti novità che potranno influenzare sensibilmente la selezione e progettazione di sistemi di ancoraggio.

Nel paragrafo 11.4.1 del testo che regolamenta gli ancoranti per uso strutturale, è infatti richiesto che il sistema di ancoraggio soddisfi la categoria di prestazione sismica C2 per tutte le classi d’uso.

Questa classificazione è disciplinata in Europa dal 2013, a partire dalla pubblicazione della linea guida ETAG 001 –  Allegato E, relativamente al rilascio della Valutazione Tecnica Europea (ETA) per la qualifica degli ancoranti in presenza di azioni sismiche.

Hilti_ancoranti_sismici

Estratto del paragrafo sugli ancoranti per uso strutturale nella bozza di revisione delle NTC2016

I sistemi di ancoraggio soggetti alla procedura di classificazione ETA C2 (bassa e alta sismicità) sono sottoposti a test ciclici di carico e fessurazione più severi, sia rispetto alle prove previste per carichi statici, che per quelle previste nelle condizioni sismiche ETA C1 (bassa sismicità). Il rilascio della Valutazione ETA C2 è alla base dell’ottenimento della Marcatura CE per applicazioni strutturali e non strutturali soggetti ad azione sismica.

Hilti_ancoranti_sismici

Selezione della categoria sismica C1 o C2 secondo TR045 in funzione dell’applicazione e dell’accelerazione al suolo

Come sapere se un ancorante è idoneo per applicazioni sismiche secondo gli standard europei? È consigliabile consultare la Dichiarazione di Prestazione (DoP) dell’ancoraggio: il  documento DoP è stato introdotto dal Regolamento UE N. 305/2011 per la commercializzazione dei prodotti da costruzione, con lo scopo di portare chiarezza delle condizioni applicative coperte dalla Marcatura CE. Essendo un documento ufficiale, rappresenta una sorta di Cartà di identità da cui raccogliere le informazioni essenziali.

Hilti_ancoranti_sismici

Uno stralcio del documento DoP dell’Ancorante HST3

Hilti ha sviluppato e continua a sviluppare soluzioni ingegneristiche con particolare focus sull’aspetto sismico. Il sistema di ancoraggio HIT-Z supera se stesso grazie ad un portafoglio ampliato e ad un valore di resistenza a taglio sotto carico sismico migliore rispetto al passato. La nuova resina HIT-RE 500 V3 è il primo ancorante epossidico idoneo per installazioni con temperature inferiori a 0 °C,  con performance eccezionali in condizioni sismiche ETA C2.

L’ancorante meccanico ad espansione HST3 rappresenta la soluzione ideale in presenta di distanze dal bordo e interassi ravvicinati (ad esempio nelle applicazioni di adeguamento sismico di edifici prefabbricati o nel fissaggio di elementi non strutturali).

Come calcolare un ancorante sottoposto a carichi sismici?

Non solo i prodotti sono fondamentali per rispondere alle esigenze sismiche, ma anche il metodo di calcolo utilizzato. Il metodo di calcolo sismico di un sistema di ancoraggio è regolamentato dal Technical Report EOTA TR45, in attesa della pubblicazione del futuro Eurocodice 2.4.

Questo metodo dà la possibilità di calcolare configurazioni di ancoraggio fino ad un massimo di 4 punti di fissaggio nel caso in cui la piastra sia sottoposta a carichi di taglio e sia posizionata vicino ad un bordo, limitando di molto le possibilità progettuali.

Grazie ad un’intensa e rigorosa attività di ricerca e sperimentazione, Hilti ha sviluppato il metodo di calcolo sismico SOFA seismic che consente di dimensionare piastre con configurazioni fino ad 8 ancoranti nelle stesse condizioni e trovare una soluzione idonea anche nelle applicazioni di fissaggio più difficili.

Il metodo di calcolo SOFA seismic, insieme al metodo definito dal Technical Report 045, è disponibile all’interno del software PROFIS Anchor per il dimensionamento di fissaggi, in abbinamento al nuovo portafoglio di ancoranti sismici.

Hilti_ancoranti_sismici

Configurazioni di calcolo possibili secondo il Technical Report 045 ed il metodo SOFA SEISMIC implementati nel Software PROFIS Anchor

Il problema del martellamento tra piastra ed ancorante in caso di sisma

In condizione sismiche a taglio, se il carico agente supera l’attrito tra il calcestruzzo e la piastra di ancoraggio, la conseguenza sarà lo slittamento dell’elemento fissato a causa del vuoto anulare presente tra il tassello ed il foro della piastra. Le forze sull’ancorante sono amplificate per un effetto di martellamento dovuto dall’improvviso arresto del tassello contro il bordo del foro della piastra. Questo giustifica la raccomandazione del Technical Report EOTA TR045 di  ridurre del 50% la resistenza a taglio del tassello, in caso di assenza di riempimento del vuoto anulare.

Il set di riempimento/antisismico Hilti Seismic Set permette di iniettare un modesto quantitativo di resina all’interno gioco foro piastra-ancorante, garantendo un riempimento controllato del vuoto anulare ed eliminando il rischio di martellamento in caso di sisma.

Hilti_ancoranti_sismici

A sinistra: martellamento della piastra contro i tasselli. A destra: nessun martellamento grazie al riempimento del gioco anulare con il Set di riempimento/antisismico.

Scopri di più sulle soluzioni anti-sismiche sul sito Hilti, dove puoi visitare il nuovo Blog di Ingegneria dedicato alle applicazioni sismiche.

Seismic Academy 2016: cosa è emerso durante la IV edizione?

Copyright © - Riproduzione riservata
Ancoranti sismici nella bozza delle Norme Tecniche per le Costruzioni del 2016: quali novità? Ingegneri.info