APE, D.M. Requisiti Minimi, Conto termico 2.0: l’efficientamento energetico semplificato grazie a Blumatica | Ingegneri.info

APE, D.M. Requisiti Minimi, Conto termico 2.0: l’efficientamento energetico semplificato grazie a Blumatica

Un focus sull’efficientamento energetico di edifici per orientarsi su D.M. Requisiti Minimi, APE, Conto termico 2.0. Il software Blumatica EGE, completo di Catalogo degli apparecchi domestici (GSE), semplifica il lavoro dei tecnici

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A circa due anni dalla data di pubblicazione, i nuovi decreti attuativi della Legge n. 90/2013 continuano a mietere vittime tra i tecnici.
Il Decreto, nonostante le buone intenzioni, non è particolarmente chiaro e lascia ampio margine d’interpretazione generando non pochi dubbi ai professionisti che operano in tale settore e si trovano di fronte a scenari e risultati di calcolo del tutto nuovi e a cui è difficile dare una interpretazione.
Da un primo studio condotto da un gruppo di lavoro composto da ENEA e CTI, sono emerse non poche criticità applicative del D.M. Requisiti Minimi; criticità in parte imputabili al quadro legislativo e in parte legate alla non perfetta rispondenza della normativa tecnica vigente alle richieste della Direttiva 2010/31/UE.

Infatti capita frequentemente che, nonostante si presti notevole attenzione ai valori di trasmittanza dei componenti e di rendimento degli impianti scelti per il progetto, il tecnico non riesca a soddisfare tutte le verifiche previste dal decreto, (come ad esempio gli indici di prestazione termica utile per la climatizzazione invernale o estiva oppure l’area solare equivalente estiva, la percentuale di copertura da fonti rinnovabili, ecc.).

In particolare, le maggiori criticità riscontrabili durante la progettazione di un nuovo edificio o la ristrutturazione di uno già esistente sono:
• Per la zona climatica B (essendo l’edificio di riferimento caratterizzato da trasmittanza relativamente elevate), il parametro che spesso non risulta verificato è il coefficiente globale di scambio termico (H’T). Per soddisfare tale verifica è possibile optare per la riduzione della trasmittanza dei componenti finestrati o opachi. Tale scelta, associata all’utilizzo di schermature solari (es. veneziane, tende, ecc.), può portare al rispetto di tutti i requisiti legislativi. Tuttavia, in condizioni particolari (come ad esempio nel caso di edifici con esposizione esclusiva a Nord), non potendo intervenire sul contenimento del fabbisogno per la climatizzazione estiva attraverso le schermature mobili (il cui utilizzo non ha effetti a Nord), l’alternativa è intervenire sul fabbricato aumentando la trasmittanza termica dei componenti, cercando di rimanere nei limiti previsti dal decreto per il parametro (H’T). In alcune circostanze, pertanto, possono non esserci soluzioni progettuali valide.
• All’aumentare della superficie vetrata disperdente, al fine di rientrare nei limiti legislativi imposti per l’area solare equivalente estiva per unità di superficie (Asol,est/Asup,utile), è necessario impiegare schermature sempre più performanti e quindi caratterizzate da minore trasmittanza solare.
Tale scelta contribuisce a migliorare le prestazioni estive (EPC) del fabbricato ma, al contempo, comporta un peggioramento delle prestazioni invernali (EPH) dovute a un duplice effetto: minori apporti solari e maggiori dispersioni termiche (dovute sia all’aumento dei componenti trasperenti aventi trasmittanze superiori rispetti a quelli opachi sia al contestuale aumento della quantità di ponti termici ad essi associati). Di conseguenza, per rientrare nei limiti di legge, è necessario un iperisolamento dell’involucro opaco.
• Dal confronto dell’edificio di riferimento per le due fasi applicative 2015 e 2019/2021 è evidente che, ad un irrigidimento dei requisiti per la diminuzione dei fabbisogni termici utili totali dell’edificio (diminuzione delle trasmittanze del fabbricato di riferimento), corrisponde da un lato un contenimento dei fabbisogni di energia termica utile nella stagione di riscaldamento (EPH) e dall’altro fabbisogni maggiori di energia termica utile nella stagione di raffrescamento (EPC).
• Nelle ristrutturazioni di I Livello, non essendo i ponti termici sempre completamente risolvibili, i limiti relativi all’involucro sembrano essere eccessivamente severi, comportando a volte il mancato rispetto di alcune verifiche.
• Il coefficiente globale di scambio termico (H’T) ha come conseguenza progettuale principale di limitare la presenza delle aree disperdenti trasparenti. Esso dipende dalla zona climatica e dalla geometria dell’edificio. Nel momento in cui si effettua una ristrutturazione su fabbricati completamente vetrati risulta impossibile osservare i requisiti di legge relativi alla verifica del parametro (H’T).
• I limiti sul parametro H’T (ristrutturazioni importanti di secondo livello) e U (ristrutturazioni importanti di secondo livello e riqualificazioni energetiche) sembrano essere eccessivi, impedendo il più delle volte la realizzazione di interventi sulla parte opaca, anche se questi portano a miglioramenti (che sono confermati dai dati di consumo di gas) di circa il 30%.

Il software Blumatica EGE punta a semplificare e velocizzare il lavoro dei tecnici
Blumatica EGE consente infatti, in un’unica applicazione, di gestire in maniera semplice e professionale tutti gli aspetti relativi al risparmio energetico degli edifici sia in fase di progettazione (adeguando il progetto al fine di rispettare le verifiche obbligatorie previste dal DM Requisiti Minimi) che per la redazione degli Attestati di Prestazione Energetica (con calcolo automatico degli interventi migliorativi) ed il calcolo degli incentivi Conto Termico 2 per l’efficientamento energetico degli edifici e degli impianti.

Scopriamo insieme le funzionalità principali.

1. Fase di progettazione (redazione relazione tecnica)
Durante la fase di progettazione (ovvero redazione di una ex Legge 10), Blumatica EGE effettua una correzione automatica del progetto per la verifica degli indici di prestazione previsti dal D.M. Requisiti Minimi del 26 giugno 2015.
Grazie ad una semplicissima procedura guidata, il software propone la soluzione energeticamente ed economicamente migliore al fine di rispettare le seguenti verifiche di legge:
• Area solare equivalente estiva per unità di superficie (Asol,est/Asup,utile)
• Coefficiente medio globale di scambio termico per trasmissione (H’T)
• Indice di prestazione termica utile per la climatizzazione invernale (EPH,nd)
• Indice di prestazione termica utile per la climatizzazione estiva (EPC,nd)
• Percentuale di copertura da fonti rinnovabili per la produzione di ACS e degli altri servizi
• Potenza elettrica minima degli impianti alimentati da fonti rinnovabili
• Trasmittanze limite dei componenti opachi e trasparenti
• Massa superficiale e trasmittanza periodica dei componenti opachi.
In base alla tipologia di intervento (nuova costruzione, ampliamento, ristrutturazione importante di I o II livello, riqualificazione, ecc.), il software propone le modifiche da apportare al progetto per rispettare le verifiche previste dal decreto (ad es. modifica del grado di isolamento dei componenti opachi; sostituzione della tipologia di infissi o vetro; applicazione di schermature mobili; calcolo dell’inclinazione, orientamento e superficie ottimali degli impianti solari termici e fotovoltaici, ecc.).

2. Redazione APE
Quanto tempo impieghi a rintracciare e calcolare gli interventi migliorativi da inserire negli attestati di prestazione energetica?
Blumatica EGE consente di calcolarli molto più rapidamente: in funzione dello stato di fatto, il software effettua una serie di simulazioni rintracciando gli interventi di miglioramento energeticamente ed economicamente più convenienti. Per ciascuna simulazione vengono proposti i seguenti risultati:
• Tipologia di intervento (es. isolamento componenti opachi, sostituzione infissi, sostituzione generatore, installazioni impianti ad energia rinnovabile)
• Costo globale dell’investimento
• Tempo di ritorno dell’investimento
• Classe energetica raggiungibile
• Risparmio energetico
• Riduzioni di emissioni inquinanti
Prendendo visione dei risultati, l’utente dovrà semplicemente decidere quali tra gli interventi simulati dal software vuole riportate sull’Attestato di Prestazione Energetica (APE).
Inoltre, una specifica funzionalità di computazione (già integrata nel software) supporta il tecnico nella valutazione economica degli interventi migliorativi dell’APE, consentendo di valutare la spesa iniziale da sostenere per gli interventi ottenendo un dettagliato computo metrico estimativo.

3. Conto termico 2.0
Mediante una procedura guidata è possibile calcolare gli incentivi conto termico per tutte le tipologie di intervento di incremento dell’efficienza energetica degli edifici esistenti (riservato alle PA) e di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza.
Per ciascuna tipologia di intervento si calcola l’ammontare dell’incentivo totale, dell’incentivo totale massimo erogabile, dell’incentivo totale finale senza commissione GSE e l’erogazione unica con commissione GSE.

Pubbliche amministrazioni Pubbliche amministrazioni, Imprese e Privati
• Isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato (intervento 1.A – art. 4, comma 1, lettera a)
• Sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato (intervento 1.B – art. 4, comma 1, lettera b)
• Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con generatori di calore a condensazione (intervento 1.C – art. 4, comma 1, lettera c)
• Installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti con esposizione da Est-Sud-Est a O, fissi o mobili, non trasportabili (intervento 1.D – art. 4, comma 1, lettera d)
• Trasformazione “edifici a energia quasi zero (n-ZEB)” (intervento 1.E – art. 4, comma 1, lettera e)
• Sostituzione di sistemi per l’illuminazione di interni e delle pertinenze esterne esistenti con sistemi di illuminazione efficienti (intervento 1.F – art. 4, comma 1, lettera f)
• Installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico (building automation) degli impianti termici ed elettrici ivi inclusa l’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore (intervento 1.G – art. 4, comma 1, lettera g) • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale utilizzanti pompe di calore elettriche o a gas, anche geotermiche (intervento 2.A – art. 4, comma 2, lettera a)
• Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale utilizzanti pompe di calore elettriche o a gas, anche geotermiche (intervento 2.A – art. 4, comma 2, lettera a)
• Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale o di riscaldamento delle serre esistenti e dei fabbricati rurali esistenti con generatori di calore alimentati da biomassa (intervento 2.B – art. 4, comma 2, lettera b)
• Installazione di collettori solari termici, anche abbinati sistemi di solar cooling (intervento 2.C – art. 4, comma 2, lettera c)
• Sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore (intervento 2.D – art. 4, comma 2, lettera d)
• Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi a pompa di calore con potenza termica utile nominale inferiore o uguale a 35 kW (intervento 2.E – art. 4, comma 2, lettera e)

In funzione della tipologia di soggetto responsabile (pubblica amministrazione o privati, direttamente o indirettamente tramite una ESCo) e della modalità di accesso agli incentivi (diretto o su prenotazione), il software consente di stampare la documentazione necessaria da allegare al PortalTermico:
o Relazione tecnica
o Modello 4 – Delega del Soggetto Responsabile al Soggetto Delegato
o Modello 5 – Dichiarazione di avvio dei lavori
o Modello 6 – Dichiarazione di conclusione dell’intervento
o Modello 7 – Asseverazione dell’intervento
o Modello 8 – Autorizzazione del proprietario alla realizzazione dell’intervento
o Modello 9 – Dichiarazione di rispondenza del contratto ai requisiti previsti all’Allegato 8 del D.Lgs. n. 102/2014
o Modello 10 – Dichiarazione di rispondenza del contratto ai requisiti previsti dall’Allegato II del D.Lgs. n. 115/2008 e da quanto disposto all’art. 14, comma 2, del D.Lgs. n. 102/2014
o Modello 11 – Dichiarazione delle spese sostenute
o Modello 12 – Dichiarazione di responsabilità solidale
o Modello 13 – Dichiarazione di effettuazione del pagamento ai fini del D.M. 16 febbraio 2016.

Inoltre, a corredo del software è presente il “Catalogo degli apparecchi domestici (GSE)” contenente gli apparecchi, le macchine ed i sistemi (identificati con marca e modello) per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili (generatori a biomassa, collettori solari termici, caldaie, ecc.) relativamente agli interventi più piccoli.

Per ulteriori dettagli clicca qui.

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