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Case passive: la via al risparmio energetico di Rasom Wood Technology

Fedeli ai principi di sostenibilità e rispetto per l’ambiente, le soluzioni di Rasom Wood Technology sono un punto di riferimento per l’edilizia passiva. Ecco una guida sul tema

© Rasom
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Il concetto di sostenibilità e risparmio energetico sta prendendo sempre più piede, e abitazioni, che vengano realizzati in base a determinate regole, permettendo di mantenere un elevato comfort abitativo in ogni stagione, e minimizzando il consumo degli impianti sia d’estate sia d’inverno, sono ormai lo standard a cui aspirare.

Nello specifico questa tipologia di costruzione si chiama casa passiva, poiché, dando il massimo d’importanza all’involucro esterno, si rende del tutto superfluo l’intervento attivo degli impianti di riscaldamento e di climatizzazione.

Rasom Wood Technology è un’azienda trentina leader di settore con alle spalle oltre 50 anni di esperienza nella costruzione di edifici in legno e nella bioedilizia. Gli ottimi risultati dimostrati nascono da più di 10 anni di studi e verifiche delle soluzioni più idonee per un edificio passivo.

Grazie a uno staff tecnico composto da numerose figure professionali altamente qualificate, è in grado di seguire l’intero iter di costruzione dell’edificio, affiancando il committente e il progettista dalla fase di stesura del progetto fino alla conclusione della costruzione, garantendo la soluzione migliore per la messa in opera cappotti di spessore elevato, la riduzione dei ponti termici, la tenuta all’aria e lo studio dei nodi critici.

Come funziona una casa passiva?

In una casa passiva, sfruttando al massimo le energie rinnovabili, il calore che entra dalle vetrate, la portata d’aria della ventilazione meccanica controllata con recupero di calore, l’acqua calda sanitaria, il raffrescamento notturno grazie all’apertura delle finestre, il consumo energetico è ridotto al minimo. Naturalmente è di estrema importanza l’isolamento termico dell’edificio, l’assenza di ponti termici e l’elevata impermeabilità dell’aria. Per questo l’involucro della casa riveste un ruolo fondamentale.

Una casa passiva è in grado di consumare il 90% in meno rispetto alle case tradizionali. Un edificio viene considerato passivo quando si ottiene il massimo livello di comfort abitativo interno (ASHRAE classe A), una temperatura minima di ogni superficie, in ogni stagione maggiore di 17 °C, e un fabbisogno energetico specifico utile per riscaldamento minore di 15 kWh/m2a, un fabbisogno energetico specifico utile per raffrescamento minore di 15 kWh/m2a. Viene calcolato che in media un’abitazione di questo tipo ha bisogno di 1,5 litri di carburante per metro quadrato, rispetto ai 10/12 litri che invece servono a una casa normale.

Perché scegliere una casa passiva?

Oltre al notevole risparmio energetico una casa passiva permette di vivere in armonia con l’ambiente, di risparmiare sui consumi e garantisce un comfort abitativo eccezionale. Per questo sempre più italiani, di fronte alla possibilità di costruire un edificio nuovo, chiedono delle abitazioni sempre più performanti. Le ultime direttive europee poi parlano chiaro: a partire dal 2021 gli edifici di nuova costruzione dovranno essere certificati come “Near Zero Energy Building”, ovvero edifici passivi.

Quando si entra in una casa passiva ci si rende subito conto che si tratta di un’abitazione completamente diversa dal solito. Innanzitutto ci si sente immersi in un atmosfera leggermente ovattata perché tutte le superfici degli ambienti hanno la medesima temperatura in ogni periodo dell’anno. Non si avverte assolutamente la sensazione di freddo in prossimità delle finestre, e dato che non vi è stratificazione delle temperature, non si hanno mai i piedi freddi. Non si avvertono spifferi o correnti d’aria (sono volutamente eliminati grazie all’ottima tenuta all’aria dell’involucro), non c’è né odore di chiuso nei ripostigli, né odore “di vissuto” nelle camere da letto.

Come costruire una casa passiva

Per essere certi di ottenere un ottimo risultato è bene rivolgersi a chi ha lunga esperienza nel settore. Rasom Wood Technology, un’azienda trentina, ha alle spalle oltre 50 anni di esperienza nella costruzione di edifici in legno e nella bioedilizia. Da più di 10 anni studia, verifica e mette in opera le soluzioni più idonee per un edificio passivo: il modo migliore di mettere in opera cappotti di spessore elevato, la riduzione dei ponti termici, la tenuta all’aria, lo studio dei nodi critici. Grazie a uno staff tecnico composto da numerose figure professionali altamente qualificate, è in grado di seguire l’intero iter di costruzione dell’edificio, affiancando il committente e il progettista dalla fase di stesura del progetto fino alla conclusione della costruzione.

Chi costruisce una casa passiva deve armonizzare le esigenze dell’energy manager, quelle dell’architetto, quelle del cliente. Solo una progettazione organica, con un dialogo e una collaborazione continua tra diverse figure professionali, dall’ingegnere che studia le proprietà dei materiali all’architetto che valuterà l’impatto paesaggistico, sarà possibile ottenere un risultato unico e un edificio veramente passivo.

 

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