Gestione acque meteoriche in zone a rischio esondazioni: un intervento a Bruzzano | Ingegneri.info

Gestione acque meteoriche in zone a rischio esondazioni: un intervento a Bruzzano

Per un nuovo insediamento residenziale a Bruzzano (Milano), vicino al letto del fiume Seveso, e' stato realizzato un sistema di raccolta, stoccaggio e smaltimento delle acque meteoriche per fronteggiare precipitazioni di notevole entita'

wpid-4582_foto.jpg
image_pdf

La zona densamente urbanizzata posta a nord di Milano è ricca di fiumi, torrenti e canali ma, a causa dell’elevato livello di impermeabilizzazione dei suoli che si registra nei comuni della cerchia esterna alla città, in caso di forti precipitazioni le esondazioni dei corsi d’acqua sono, purtroppo, un fenomeno frequente. Per questa ragione le opere che favoriscono il mantenimento del già fragile equilibrio idrogeologico sono particolarmente importanti, soprattutto quando si tratta di nuove costruzioni.

Idraulica e ambiente urbano

È il caso del nuovo insediamento residenziale sviluppato dalle società cooperative Del Bosco e Le Vallazze, recentemente completato nel quartiere di Bruzzano (Milano), situato ai confini con il Comune di Cormano e a meno di un chilometro dal letto del Seveso, uno dei principali corsi d’acqua che attraversano la città, soggetto a un regime torrentizio. L’intervento è composto da tre fabbricati di altezza compresa fra i 9 e gli 11 piani, per un totale di 254 unità immobiliari raccolte attorno a una corte a giardino sotto la quale si sviluppano 2 piani interrati.

Nuove residenze

Il complesso abitativo è stato recentemente completato a Bruzzano, quartiere a nord di Milano, per conto delle società cooperative Del Bosco e Le Vallazze. Aderenti a FILCA Cooperative

Proprio nei sotterranei è stato realizzato un interessante sistema di raccolta, stoccaggio e smaltimento delle acque meteoriche che consente di fronteggiare precipitazioni anche di notevole entità, evitando che le acque si riversino troppo rapidamente nelle limitrofe condotte fognarie. Il sistema, progettato dalla società di ingegneria Modulo Zeta e realizzato dall’impresa Valsecchi Impianti, è composto da vasche di differenti dimensioni e capienza equipaggiate con elettropompe sommerse che ne assicurano il perfetto funzionamento. I dispositivi per il sollevamento sono stati forniti da EPS Energy. Pro. System di Lecco, concessionaria Pentair.

Il sistema di scarico

Previo un passaggio attraverso un disoleatore, le acque meteoriche provenienti dalle coperture, dai giardini e dalle autorimesse confluiscono in vasche di raccolta poste al secondo piano interrato (volume utile adottato 9,45 m3; altezza libera interna 2,4 m; livello massimo interno di allarme 1,5 m).

L’area d’intervento

Il lotto edificato comprende tre edifici pluripiano disposti lungo il perimetro, a formare una corte a giardino: i tre allacciamenti fognari insistono sulle strade che delimitano l’insediamento

A seconda del volume stoccato, le acque vengono poi sollevate mediante elettropompe e tubi in acciaio DN 150 in una vasca di laminazione, con funzione di volano, situata al primo piano interrato e in grado di fronteggiare anche l’eventualità dello svuotamento della riserva antincendio. Questa vasca di raccolta (volume utile adottato 110 m3; livello massimo interno di allarme 3,3 m) è stata dimensionata in modo da richiedere un numero orario di avviamenti compatibile con la potenza della stazione di sollevamento. Da qui, sempre grazie a una coppia di elettropompe sommerse e tubazioni DN 80, le acque vengono immesse nella rete fognaria pubblica con una portata limitata. Attivate attraverso un quadro elettrico con modulo GSM per gestione remota, le pompe funzionano in alternanza e in cascata; la loro portata singola (96 l/s) copre la metà di quella totale, a fronte di una prevalenza pari a 10,5 m.c.a.

Le vasche di raccolta

Sezione schematica : le pompe sono alloggiate a coppie sul fondo del serbatoio e presentano una portata pari a metà del totale

Tecnica e prestazioni

Le stazioni di sollevamento installate presso il nuovo complesso residenziale a Bruzzano sono prodotte da Jung Pumpen, storica società tedesca attiva dal 1924, ora appartenente al gruppo americano Pentair, leader mondiale nel trattamento delle acque, che annovera, fra gli altri, anche il marchio italiano Nocchi. Si tratta di 2 pompe del tipo MultiStream, modello UAK 150/4 C6, ideali per il pompaggio di acque di scarico in reti di pompaggio e bacini di raccolta dell’acqua piovana pubblici e industriali, in particolare nel caso di acque di scarico contenenti sostanze fibrose e materiali solidi, fanghi fognari e, ovviamente, acque di tipo misto, piovane e fognarie. Le pompe sommerse, in questo caso fornite senza protezione Ex, dispongono di una colonna assiale regolabile che, mediante la semplice regolazione di un’unica vite, ottimizza il grado di efficienza  del dispositivo in caso di comparsa di usura, mantenendo a lungo le prestazioni di pompaggio.

Prima dell’installazione

Le stazioni di sollevamento Jung Pumpen, società tedesca del gruppo Pentair


Fra le principali caratteristiche costruttive si distinguono lo scarico orizzontale, la girante monocanale e la corta estremità dell’albero, completamente coperto dal mezzo pompato, che restituiscono una maggiore durata del cuscinetto a sfere e delle guarnizioni di tenuta, realizzate in carburo di silicio.

Il motore sommerso presenta un grado di protezione IP 68, con termostato ad avvolgimento. L’installazione in verticale è facilitata dal sistema di tubi scorrevoli, concepito anche per facilitare  gli interventi di manutenzione indipendentemente dalla profondità del pozzetto.

Giù nel pozzetto

Nella prima fase di installazione le elettropompe vengono calate all’interno del pozzetto di ispezione, alto oltre 2,4 metri, della vasca di raccolta, capiente 9,45 metri cubi


Efficacia costante

Le pompe Jung Pumpen Multistream dispongono di colonna assiale regolabile attraverso un’unica vite, per ottimizzare l’efficienza e mantenere a lungo le prestazioni di pompaggio

Efficienza e praticità

Un sistema di tubi scorrevoli, concepito anche per permettere gli interventi di manutenzione indipendentemente dalla profondità del pozzetto, facilita l’installazione

L’esperienza dell’installatore

“Collaboriamo da oltre quindici anni con l’impresa che ha realizzato l’intervento a Bruzzano – spiega il perito termotecnico Giorgio Valsecchi, titolare della società Valsecchi Impianti – per la quale abbiamo seguito la costruzione di tutta l’impiantistica meccanica e dell’intera rete idraulica delle acque reflue e meteoriche, utilizzando le pompe MultiStream per il sollevamento e l’immissione in fognatura. Jung è un produttore specializzato che mette i propri tecnici a disposizione delle imprese. In questo caso il loro supporto è stato determinante nella scelta della pompa più adatta all’uso. Questo tipo di servizio ci consente di ottimizzare la scelta in funzione all’effettiva necessità con vantaggi in efficienza, durata affidabilità e competitività. Su un totale di circa 40 addetti attualmente in forza alla società Valsecchi Impianti, il cantiere ha tenuto impegnato una squadra di 10-12 tecnici per una durata complessiva di oltre un anno. L’installazione del sistema di pompaggio è stata realizzata con una struttura fissa ancorata sopra la vasca, dotata di un argano per facilitare l’esecuzione delle opere di manutenzione”.

Valsecchi Impianti è una società con sede a Cisano Bergamasco (Bergamo) attiva nell’Italia settentrionale e centrale, che dal 1961 si occupa di installazioni impiantistiche nei settori riscaldamento, condizionamento, sanitario, antincendio, aria compressa  e impianti di processo, dalla progettazione alla realizzazione fino alla gestione e manutenzione.

Per maggiori informazioni clicca qui



Copyright © - Riproduzione riservata
Gestione acque meteoriche in zone a rischio esondazioni: un intervento a Bruzzano Ingegneri.info