Focus sul Decreto Sanzioni per il Regolamento Prodotti da Costruzione | Ingegneri.info

Focus sul Decreto Sanzioni per il Regolamento Prodotti da Costruzione

Un focus su Marcatura CE – CPR – Prodotti da Costruzione e il Decreto Sanzioni D.Lgs. 16 giugno 2017, n.106, analizzati dall’Istituto Giordano

CPR_REV
image_pdf

Istituto Giordano è un ente di certificazione e laboratorio multidisciplinare che applica il Reg. 305/2011, in ottemperanza alle normative cogenti: fra le sue attività rientrano dunque controlli, prove e certificazioni necessarie alle aziende per essere in regola. Il focus di questo articolo è la Marcatura CE – CPR – Prodotti da Costruzione e il Decreto Sanzioni D.Lgs. 16 giugno 2017, n.106, in merito ai quali l’Istituto ha predisposto una dettagliata relazione di analisi curata dal Geom. Raffaello Dellamotta.

Prodotti da Costruzione: controllo, vigilanza e sanzioni. Una relazione sul D.Lgs. 16 giugno 2017, n.106

A cura del Geom. Raffaello Dellamotta – Istituto Giordano SpA

Il Decreto Legislativo 16 giugno 2017, n. 106, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 10 luglio dello scorso anno, adegua la normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) n. 305/2011, (CPR) che fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione e che abroga la Direttiva 89/106/CEE.

In tale Decreto vorremmo fissare l’attenzione su alcuni aspetti particolari, come il controllo, la vigilanza e le relative sanzioni. Ambiti in cui operano i fabbricanti, i progettisti, gli Organismi Notificati, il costruttore, il direttore dei lavori ed il collaudatore che utilizzano prodotti non conformi.

Come sappiamo, rispetto alla precedente Direttiva, il Regolamento della Unione Europea è immediatamente efficace (in ogni sua parte) e per tutti gli Stati Membri, senza la necessità di trasposizioni e/o recepimenti nazionali.

Inoltre, sempre tale Regolamento, limita fortemente le differenti implementazioni da parte degli Stati Membri, garantendo un linguaggio tecnico comune ed imponendo obblighi diretti alle singole autorità degli stati.

Ed è proprio per rendere più efficace e conforme agli obiettivi della CPR, il Governo ha ritenuto opportuno e necessario un provvedimento legislativo di adeguamento e riordino delle disposizioni nazionali in materia di prodotti da costruzione. Tutto questo tramite il D.Lgs n. 106/2017.

Di conseguenza, a partire dal giorno 9 agosto 2017, le nuove disposizioni sulla commercializzazione e l’utilizzo dei prodotti da costruzione, sono diventate obbligatorie anche in Italia.  Pertanto, l’introduzione di un efficace sistema di sanzioni, controlli e vigilanza sul mercato (riportato nel Capo V del decreto), essenziale al fine di garantire la necessaria credibilità al settore, vengono riportate anche nel quadro legislativo nazionale, con sanzioni amministrative e penali che, per i casi più gravi inerenti prodotti da costruzione ad uso strutturale o antincendio prevedono anche significative pene detentive estese a tutti soggetti coinvolti nella filiera (fabbricante, importatore, distributore, costruttore, direttore dei lavori o dell’esecuzione, collaudatore, organismi e laboratori di parte terza).

E’ bene inoltre sottolineare che proprio nell’art. 1 vengono rimarcate le finalità, ovvero lo scopo di questo decreto, come riportato al comma 1 “Il presente decreto disciplina l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 305/2011, che fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione…” e come citato pure al comma 2 “Restano ferme le disposizioni nazionali che stabiliscono regole tecniche inerenti la progettazione, l’esecuzione ed il collaudo e la manutenzione delle opere da costruzione.”

Sempre in questo ambito è bene ricordare come la precedente Direttiva 89/106/CEE sui prodotti da costruzione, abbia dato “potere” agli Stati Membri di proibire o limitare la circolazione e ritirare dal mercato i prodotti non rispondenti ai requisiti essenziali delle opere. L’attuazione in Italia di tale Direttiva era regolata dal D.P.R. 246/93, dove tre diversi ministeri (Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero dell’Interno) potevano disporre di controlli a spese del fabbricante  con  facoltà di:

  • acquisire informazioni necessarie;
  • accessibilità ai luoghi di fabbricazione;
  • prelievo di campioni per accertamenti.

Tutto questo è stato ed era una vigilanza sul mercato dei prodotti da costruzione. Ed è proprio su tale aspetto che vorremmo soffermarci, essenzialmente sulle misure per semplificare il quadro delle novità per l’immissione sul mercato dei prodotti da costruzione, nonché migliorare la trasparenza, l’efficacia e l’armonizzazione delle misure esistenti. A tal scopo saltiamo alcuni passaggi di questo decreto ed approdiamo direttamente al Capo V “Controllo, vigilanza e sanzioni”, proprio con l’articolo 16, ovvero con il “Controllo sugli organismi notificati”, ovvero i controlli che ad esempio può subire Istituto Giordano S.p.A.

Per ricevere gratuitamente la Relazione sul Decreto Sanzioni, cliccare qui

Art. 16 “Controllo sugli organismi notificati”

Tali controlli agli Organismi Notificati, vengono svolti dalle Amministrazioni competenti (CSLLPP, Ministero dell’Interno, MiSE), al fine di accertare la permanenza dei requisiti posti a base dell’autorizzazione, Il controllo, con o senza preavviso, si effettua mediante un o più delle modalità di seguito indicate:

a) verifica documentale e controllo su fascicoli e documenti tecnici, certificazioni, registri, siti web;

b) prelievo di campioni ed esecuzione di analisi, prove e misurazioni;

c) visite e sopralluoghi presso uffici e laboratori;

d) audizioni del personale;

e) supervisione delle attività degli organismi notificati presso i siti produttivi.

In questo ambito vi è la possibilità del personale che effettua il controllo di accedere agli ambienti. Le sanzioni previste in questo articolo sono essenzialmente queste: diffida, sospensione, limitazione, revoca.

Art. 17 “Vigilanza sul mercato”

La vigilanza sul mercato viene sempre svolta dalle Amministrazioni competenti di cui sopra, tramite ispezioni, analisi, prove, misurazioni, verifiche e controlli tesi a:

a) garantire che i prodotti da costruzione, anche provenienti da altri Stati membri dello SEE, siano conformi ai requisiti stabiliti nel regolamento (UE) n. 305/2011 e nelle pertinenti disposizioni nazionali adottate ai fini dell’impiego dei prodotti nelle opere e non pregiudichino la salute, la sicurezza o qualsiasi altro aspetto della protezione del pubblico interesse, anche mediante verifiche sul rispetto delle procedure di immissione sul mercato e dei prescritti controlli di produzione, eventualmente effettuate con il ricorso ad ispezioni all’ingresso del territorio nazionale nonché nei luoghi di fabbricazione, trasformazione, deposito, vendita o nei cantieri;

b) esigere informazioni;

c) prelevare campioni di prodotti da costruzione da sottoporre a prove ed esami;

d) ritirare o sospendere la commercializzazione;

e) ordinare e coordinare il richiamo dal mercato dei prodotti suscettibili di mettere in pericolo la sicurezza delle persone.

Tutta questa attività la si può fare anche con la collaborazione dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli e del Corpo della Guardia di Finanza.

Art. 18 “Disposizioni procedurali”

Come riportato in questo decreto, uscirà un decreto interministeriale delle Amministrazioni competenti riguardanti le disposizioni procedurali. I provvedimenti adottati riguarderanno essenzialmente:

  • la proporzionalità alla natura del rischio,
  • saranno adeguatamente motivati,
  • indicheranno i mezzi di impugnativa ed il termine entro cui è possibile ricorrere e saranno notificati all’interessato entro sette giorni dall’adozione.

Inoltre, agli interessati, deve essere consentito di partecipare alla fase del procedimento di cui al presente articolo e di presenziare agli accertamenti riguardanti i propri prodotti, ai sensi degli articoli 7, e seguenti, della legge 7 agosto 1990, n. 241.

I successivi articoli dal 19 al 23 compreso, entrano in gioco come sistema sanzionatorio, con sanzioni amministrative e penali, nei confronti dell’intera filiera , rimanendo sempre nell’ambito delle proprie competenze.

In questo aspetto, il decreto contiene la previsione di sanzioni amministrative o penali efficaci, dissuasive e proporzionate alla gravità delle violazioni degli obblighi derivanti dal regolamento (UE) 305/2011, tenendo in adeguata considerazione le attività rispettivamente svolte dagli operatori economici nelle diverse fasi della filiera e, in particolare, la loro effettiva capacità di incidere sugli aspetti relativi alle caratteristiche, alla qualità e alla sicurezza del prodotto, individuando infine delle procedure per la vigilanza sul mercato dei prodotti da costruzione ai sensi del capo VIII del regolamento (UE) n. 305/2011. Sempre in questo aspetto rientrano anche le violazioni riguardanti i prodotti ad uso strutturale o antincendio.

Per ricevere gratuitamente la Relazione sul Decreto Sanzioni, cliccare qui

Copyright © - Riproduzione riservata
Focus sul Decreto Sanzioni per il Regolamento Prodotti da Costruzione Ingegneri.info