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Il nuovo Decreto BIM: cosa succederà entro il 2025?

Blumatica propone una guida per il professionista che non voglia trovarsi impreparato all’introduzione dell’uso del BIM nella progettazione alla luce del D.M. 560 del 1/12/2017

Blumatica
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L’utilizzo di un software BIM diventa obbligatorio per le grandi opere degli appalti pubblici a partire dal primo gennaio 2019. È stato stabilito dal D.M. 560 del 1/12/2017.

A seconda dell’importo dell’opera, viene specificato il limite di tempo a partire dal quale l’utilizzo del BIM diventerà obbligatorio.

I limiti temporali per l’introduzione del BIM sono definiti in funzione dell’importo dell’opera:

  • Dal 1 gennaio 2019 per lavori di importo pari o superiore a 100 milioni di euro;
  • Dal 1 gennaio 2020 per lavori di importo pari o superiore a 50 milioni di euro;
  • Dal 1 gennaio 2021 per lavori di importo pari o superiore a 15 milioni di euro;
  • Dal 1 gennaio 2023 per lavori di importo pari o superiore a 1 milioni di euro;
  • Dal 1 gennaio 2025 per lavori di importo inferiore a 1 milioni di euro.

La pubblicazione di questo decreto sembrerebbe confermare una convinzione diffusa fra gli operatori del settore: il BIM è uno strumento che vale la pena utilizzare solo per le grandi opere. A guardare il numero di zeri che definisce l’importo dei lavori per i quali l’utilizzo di un BIM diventa obbligatorio sembrerebbe proprio così. Ma sei sicuro che la tua valutazione sia esatta?

Sono tre i motivi per cui conviene iniziare a prendere confidenza con l’utilizzo di un BIM già a partire da oggi, senza aspettare il 2025 e senza perdere l’occasione di partecipare a gare di milioni di euro.

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