Klimahouse 2018: l’allestimento stellare di Ursa Italia | Ingegneri.info

Klimahouse 2018: l’allestimento stellare di Ursa Italia

A Klimahouse 2018 le tre cupole geodetiche di Ursa Italia formavano l'Isola Ursa, per promuovere il pannello Ursa Maior per l’isolamento termico ed educare alla sostenibilità ambientale e al risparmio energetico

Le cupole geodetiche dell'Isola Ursa nel piazzale d'ingresso a Klimahouse 2018
Le cupole geodetiche dell'Isola Ursa nel piazzale d'ingresso a Klimahouse 2018
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Ursa Italia, azienda leader nel settore dell’isolamento termico, si è ripresentata lo scorso gennaio, dopo un’assenza durata otto edizioni, a Klimahouse 2018, la fiera internazionale per l’efficienza energetica e il risanamento in edilizia di Bolzano, investendo sulla promozione e sulla sensibilizzazione verso le problematiche legate ai cambiamenti climatici e al risparmio energetico. L’azienda ha scelto questa fiera come circostanza ideale per la presentazione di una nuova famiglia di prodotti isolanti ad alte prestazioni, denominata Ursa Maior, e ha anche proposto alcuni eventi culturali che le hanno permesso di distinguersi tra le imprese coinvolte in fiera, anche grazie all’allestimento “stellare” in cui sono stati ospitati gli incontri.

A pochi metri dall’ingresso di Klimahouse, in stretta collaborazione con l’organizzazione generale della fiera, l’azienda ha allestito una struttura – dal grande impatto visivo e dal nome evocativo di Isola Ursa – composta da tre cupole geodetiche, una delle quali adibita a spazio congressi della capienza di un centinaio di posti a sedere. Durante l’inaugurazione della struttura, progressiva tappa dell’inaugurazione generale della fiera, il direttore Thomas Mur ha sottolineato il nobile intento educativo di questo progetto made in Ursa Italia, che ha determinato l’effettiva collaborazione di Klimahouse al progetto, concedendo lo spazio per l’allestimento e promuovendo gli eventi tramite i canali istituzionali della fiera. Il direttore generale di Ursa Italia, Antonio Tenace, ha guardato con soddisfazione al progetto Isola Ursa, segno che la filosofia che vi sottende ha basi solide nel concetto di operare per il bene comune.

Nelle date di Klimahouse (24-27 gennaio) Ursa Italia ha coinvolto in particolar modo studenti degli istituti tecnici e studenti universitari, i nuovi professionisti del domani: nella prima prima e nell’ultima giornata con la proiezione del documentario Before the flood – Punto di non ritorno (prodotto dal National Geographic, con Leonardo Di Caprio, e introdotto, il 24, da Roberto Barbiero dell’Osservatorio Trentino sul Clima), sul riscaldamento globale e i suoi effetti sul nostro pianeta, con  un aggiornamento puntuale alla situazione contemporanea; durante il secondo giorno invece con una conferenza intitolata “Progettare la sostenibilità in edilizia”, allargata dalla sostenibilità ambientale, intesa come riduzione delle dispersioni dell’involucro, al più ampio concetto del termine “sostenibilità”, quella sociale, economica e del rispetto dei territori e dell’innovazione. Sono intervenuti gli architetti: Stefano Piraccini (Studio Piraccini), Marco Dell’Agli (Mario Cucinella Architects), Daniela Cardace e Cecilia Faccini (Ursa Italia).

Il lancio dei nuovi prodotti, che ha interessato clienti, esperti e visitatori della fiera, è stato promosso dall’intervento del Direttore Tecnico di Ursa Italia, Pasquale D’Andria, che sul motto “per aspera ad astra” ha declinato le caratteristiche di Ursa Maior; il termine evocativo della costellazione dell’Orsa Maggiore e del nome dell’azienda, sottolinea inoltre la qualità aggiunta dei nuovi prodotti per l’isolamento.

Nelle cupole, i numerosi visitatori hanno potuto assistere a video proiezioni o osservare, dagli speciali visori predisposti, il cielo stellato alla ricerca dell’Orsa Maggiore: un modo simbolico e divertente che insieme alle fiale di “polvere di stelle” ha creato un’ambientazione emotivamente evocativa.

Isola Ursa

Le tre cupole geodetiche dell’allestimento Isola Ursa hanno rappresentato una sorta di arcipelago in cui approfondire i temi della sostenibilità ambientale e riflettere sulle soluzioni per l’isolamento termico degli edifici; presenti schermi touch-screen, led wall e visori per la realtà virtuale.
Il termine “isola” è stato scelto per i molteplici rimandi di significato: dal latino in-sula, una terra emersa che si distingue; una meta ambita da chi vuole esplorare nuovi mondi; rinvia all’isola che non c’è raggiungibile prendendo la seconda stella a destra; è un imperativo che significa “isolare”: ad esempio gli immobili dal caldo o dal freddo; infine isola, non nel senso di creare distanza, ma aggregazione: catalizzare le risorse, gli interessi, le curiosità di tante persone per sensibilizzarle sulle problematiche ambientali, principalmente quelle riguardanti i cambiamenti climatici dovuti all’aumento delle emissioni di CO2 nell’atmosfera.

Ursa Maior

Dopo un lungo, e faticoso, percorso di ricostruzione, non solo degli impianti di produzione, ma anche di tutta una varietà di certificati e documenti, che ha visto impegnata Ursa Italia senza sosta dopo il drammatico terremoto del 2012, l’azienda è lieta di poter vantare il più innovativo stabilimento di produzione di materiali isolanti plastici d’Europa.

Lo stabilimento Ursa di Bondeno (Ferrara) possiede infatti le più avanzate tecnologie presenti sul mercato europeo, ed è in grado di produrre oggi il più performante prodotto in schiuma plastica estrusa, Ursa Maior.

Un pannello di nuova generazione 100% made in Italy, indicato per coibentazioni dove è richiesta un’alta resistenza termica in bassi spessori, contemporaneamente a un ottimo comportamento all’acqua, ed elevata resistenza a compressione.

La raffinata composizione chimica e la trama estremamente regolare della sua struttura cellulare a celle chiuse, insieme allo straordinario mix di agenti espandenti messi a punto da Ursa Italia, permettono infatti a Ursa Maior di raggiungere un bassissimo valore di conduttività termica, 0,027 W/mK, e gli conferiscono altre importanti caratteristiche tecniche.

Ursa Maior è infatti stabile all’acqua – anche nello stato di vapore – e all’aria, è resistente meccanicamente nel breve e lungo periodo e non subisce variazioni in termini dimensionali e di planarità; presenta inoltre un ottimo comportamento ai cicli di gelo e disgelo e può essere applicato in contesti dove si raggiungano temperature di esercizio anche elevate; presenta elevata resistenza meccanica sia sul breve che sul lungo periodo e mantiene costanti le proprie caratteristiche sia durante le fasi di stoccaggio che per tutto il suo ciclo di vita.

Ursa Maior è inoltre imputrescibile e non è soggetto ad attacchi e deterioramento per causa di insetti e microorganismi.
Ursa Maior è un prodotto riciclabile e non contiene o rilascia alcuna sostanza pericolosa per l’uomo o per l’ambiente. È totalmente esente da HBCD, CFC, HCFC e gas a effetto serra e contribuisce alla riduzione delle emissioni di CO2.

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