Locali filtro fumo: cosa sono e quando è opportuno prevederli in fase di progettazione? | Ingegneri.info

Locali filtro fumo: cosa sono e quando è opportuno prevederli in fase di progettazione?

La progettazione dei locali filtro è di crescente importanza nell’ingegneria antincendio in Italia. Un focus su contesto generale e novità del mercato con una panoramica delle soluzioni AF Systems

AF M800
AF M800
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La progettazione dei locali filtro sta assumendo un ruolo di crescente importanza nell’ingegneria antincendio in Italia. Tale fenomeno è conseguenza del ruolo centrale assunto negli ultimi anni dalla prevenzione dei danni causati dal fumo (principale causa di morte per incendio) ma anche dei progressi portati sul mercato dai produttori di tecnologie in grado di controllare sempre meglio come e quando contrastare la diffusione del fumo all’interno di un edificio.

Ma cos’è esattamente un filtro fumo e quando è opportuno prevederlo in fase di progettazione?

Nel prosieguo dell’articolo vediamo di rispondere a questa domanda per poi vedere una panoramica delle soluzioni messe a disposizione sul mercato da AF Systems.

Il contesto normativo e le scelte progettuali

La definizione di filtro a prova di fumo, o più semplicemente “filtro-fumo”, è contenuta nel D.M. 30/11/1983 ed è stata recentemente rivista, ampliata e integrata dal D.M. 03/08/2015. Il nuovo testo, applicabile in alternativa alla precedente formulazione, è divenuto legge grazie all’avallo della Comunità Europea e ha confermato per il nostro Paese la possibilità di tenere un locale (tipicamente il vano scala interno di un edificio) libero da fumi attraverso la protezione dei locali che ad esso danno diretto accesso.

Tre tipi di filtri fumo

Un filtro fumo è un’area sicura e protetta dal fuoco che in caso di incendio impedisce che i fumi e gas di combustione provenienti dal compartimento adiacente invadano il compartimento contiguo.

I tipi di filtri fumo definiti nella normativa sono i seguenti:

  • Locale aerato naturalmente con scambio d’aria con l’esterno attraverso aperture di superficie utile complessiva non inferiore a 1m2. Tali aperture devono essere permanentemente aperte e dotate di chiusura facilmente apribile in caso di incendio in modo automatico o manuale. È escluso l’impiego di condotti.
  • Locale aerato naturalmente con camino di ventilazione adeguatamente progettato e di sezione comunque non inferiore a 0,10 m2, sfociante al di sopra della copertura dell’opera da costruzione.
  • Locale pressurizzato mantenuto in sovrappressione, ad almeno 30 Pa in condizioni di emergenza, utilizzando un dispositivo formato da un quadro comando e una elettro-ventola che aspira aria dall’esterno.

Scelte progettuali e vantaggi della pressurizzazione

Come si può capire dalle possibili tipologie di filtro, il progettista interessato a proteggere un compartimento dal fumo ha a propria disposizione strumenti e metodi molto diversi.

La normativa non definisce come parametrare tali sistemi in funzione delle specificità dei locali da proteggere lasciando al professionista in tutti e tre i casi il compito di valutare le variabili critiche per il corretto funzionamento della soluzione identificata. In caso di applicazione ad esempio di un sistema a camino (tipo 2) in un ambiente molto grande, sarà compito del professionista parametrare la grandezza dell’apertura a quella dell’ambiente da proteggere al fine di garantire un sufficiente tiraggio. Parimenti, in caso di scelta di un filtro del terzo tipo, il professionista dovrà verificare che il locale sia sufficientemente grande a limitare il rischio di apertura simultanea di entrambe le porte e che la portata d’aria immessa sia sufficiente a generare la pressione minima richiesta nell’ambiente, anche in presenza di canalizzazioni con una geometria complessa.

In questo contesto in cui al professionista è data forte autonomia e responsabilità di scelta, il terzo e più nuovo tipo di filtro fumo, ovvero il locale in sovrappressione, sta aumentando molto i propri consensi e ambiti applicativi. Da una parte perché tra i tre tipi è quello che permette maggiormente di prescindere da condizioni ambientali esterne impossibili da prevedere/contrastare in fase di progettazione (es. in caso di filtro di tipo “1”, la presenza di un vento avverso alla direzione di evacuazione fumi prevista attraverso l’apertura di 1m2, potrebbe impedire l’evacuazione degli stessi). Dall’altra perché il livello tecnologico dei dispositivi e il servizio crescente messo a disposizione dai produttori rende sempre più facile verificare l’adeguatezza del sistema scelto all’ambiente da pressurizzare.

La gamma AF Systems

AF Systems ha investito molto in anni recenti nella pressurizzazione dei filtri fumo per portare sul mercato soluzioni tecniche d’avanguardia e un servizio tecnico in grado di rispondere sia alle esigenze progettuali che a quelle di corretta posa e verifica in loco dei livelli di pressione raggiunti.

A livello di servizio l’azienda offre un supporto per la progettazione con sopralluoghi dedicati, per l’installazione attraverso personale specializzato e per la verifica tecnica della correttezza della soluzione identificata. Quest’ultima verifica può avvenire su tre livelli: un ampio pacchetto di certificazioni sempre disponibili per il professionista, un calcolo aeraulico dedicato e infine in caso di necessità, un sopralluogo con verifica dei livelli di pressioni effettivamente riscontrati.

A livello di prodotti, la gamma AF Systems si distingue in questo campo grazie a soluzioni tecnologicamente avanzate che rispondono a tutte le esigenze manifestate dal mercato in tema di facilità di performance, facilità di manutenzione e controllo consumi.

Vediamo meglio i modelli e le loro principali caratteristiche.

Modelli e parametri di test:

AF M400 AF M500 AF M500B AF M800
– Portata di 2000 m3/h

– Locale con tre porte (tutte da 1 anta)

– Condotto fino a 25m di lunghezza e con diam. max. 200mm

 

– Portata di 2900 m3/h

– Locale con 4 porte (tre da 1 anta e 1 da due ante)

– Condotto fino a 20m di lunghezza con diam. max. 200mm o 300mm se lunghezza superiore a 20m e non oltre 50m

– Portata di 3030 m3/h

– Locale con 4 porte (tre da 1 anta e 1 da 2 ante)

– Condotto fino a 20m di lunghezza con diam. max. 200mm o 300mm se lunghezza superiore a 20m e non oltre 50m

– Portata di 4350 m3/h

– Locale con 6 porte (5 da 1 anta e 1 da 2 ante)

– Condotto di 35m di lunghezza con diam. max. 300mm

Parametri diversi da quelli verificati in fase di test sono accettabili a seguito di verifica con calcolo aeraulico e/o di sopralluogo e misurazione diretta dei livelli di pressurizzazione raggiunti.

Prodotti e dotazioni:

AF M400 AF M500 AF M500B AF M800
Sistema intelligente di carica per le batterie, che le tiene in carica tampone solo per il tempo necessario (questa funzione allunga molto la vita delle batterie e dell’alimentatore, che resta spento quasi tutta la giornata). Questa tecnologia offre un notevole risparmio energetico.

 

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Possibilità di effettuare un test di sistema manuale con un micropulsante posto sulla scheda elettronica

 

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Test automatizzati sia sul sistema di funzionamento della ventola che sullo stato di salute delle batterie

 

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Possibilità di fare partire l’impianto con un sensore di porta aperta tramite un temporizzatore impostabile da 0 a 2 min.

 

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Possibilità di collegare gli elettromagneti delle porte che si sganciano automaticamente in caso di allarme

 

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Possibilità di collegare direttamente sino a 4 sensori fumo

 

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La regolazione automatica della pressione del filtro, con sistema di riduzione della stessa nel caso si debba chiudere una porta  X  X
Monopezzo: massima compattezza e facilità di installazione attraverso integrazione di unità di comando e unità di ventola in un unico pezzo  X
Possibilità di collegare una ventola da 4350 mc/h o in alternativa due o tre ventole da 3030 mc/h l’una  X
Autonomia fino a 3 ore  X
AF M500

AF M500

AF M400

AF M400

Per maggiori informazioni, consulenza tecnica gratuita, sopralluoghi e preventivi, consultare il sito AF Systems.it.

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