MCE 2016: per il riscaldamento delle case, l’innovazione italiana si chiama K18 di Robur | Ingegneri.info

MCE 2016: per il riscaldamento delle case, l’innovazione italiana si chiama K18 di Robur

Robur presenta K18, pompa di calore ad assorbimento a gas naturale ed energia rinnovabile aerotermica, con un ottimo rapporto costo/beneficio per riqualificare edifici residenziali esistenti

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Portata a compimento con ampia soddisfazione la campagna di pre-lancio sul mercato italiano,  è stata presentata in anteprima mondiale a Mostraconvegno Expocomfort 2016 la pompa di calore a gas naturale K18 che per riscaldare casa usa al meglio l’aria, energia rinnovabile sempre disponibile.

I numeri parlano chiaro: K18 è una soluzione semplice ed efficace, in grado di dimezzare l’inquinamento e i consumi energetici delle famiglie italiane rispetto alle migliori caldaie a condensazione; riduzione che si rivela ancora più drastica rispetto alle obsolete caldaie a gasolio ancora diffuse nelle nostre città. K18 e’ la soluzione con il miglior rapporto costo/beneficio per la riqualificazione degli edifici residenziali esistenti: una bella storia di innovazione tutta italiana.

K18 è oggi pronta e viabile, qualificata, ad alto valore aggiunto e in linea con gli standard per l’efficienza energetica e l’utilizzo delle fonti rinnovabili. K18 si basa sulla tecnologia in pompa di calore ad assorbimento a gas naturale studiata, sviluppata e prodotta interamente in Italia da Robur. Questa tecnologia è il frutto di un secolo di studi sui cicli frigoriferi ad assorbimento a cui hanno lavorato, tanto per intenderci, anche fisici come Albert Einstein e Leonard Szilárd. E’ una tecnologia in cui Robur ha fortemente creduto, investendo significativamente negli ultimi venticinque anni per svilupparla ulteriormente, salvandola dall’oblio e rendendola così disponibile a tutti.

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La pompa di calore K18 Robur

Si tratta di una pompa di calore super efficiente che per riscaldare casa usa al meglio l’aria, energia rinnovabile sempre disponibile. E’ al vertice della classificazione energetica, in A++. E’ una soluzione tutto in uno che facilita l’installazione a regola d’arte, evitando le complesse integrazioni necessarie per i sistemi ibridi (come il solare termico) e le complicate pratiche burocratiche con i gravosi lavori tipici dei sistemi geotermici. Non richiede canna fumaria né modifiche al contatore elettrico. È anche esente dalla normativa F-Gas in quanto usa refrigeranti naturali non oggetto di restrizioni e obblighi di dichiarazione.

Alcuni dati numerici sul risparmio energetico e della riduzione dell’impatto ambientale

K18 è una soluzione pronta e con prestazioni verificate grazie ad un’estesa campagna di pre-lancio sul mercato italiano ed europeo. Gli esiti delle numerose installazioni monitorate durante l’ultima stagione invernale parlano chiaro. Prendendo ad esempio un’installazione reale in Lombardia, presso il lago di Como, K18 è in grado di ridurre del 42% le tonnellate emesse di CO2 e il consumo di gas rispetto ad una caldaia a condensazione.

Altri impianti monitorati hanno confermato questi dati. Ad esempio E.ON si è occupata del monitoraggio delle prestazioni della pompa di calore K18 installata presso un’abitazione privata a Bottrop in Germania. Per Matthias Brune e Angelo Martino di Energy Networks E.ON Technologies GmbH: “La riduzione dei consumi energetici e dei costi in bolletta è stata superiore al 38% grazie all’utilizzo di energia rinnovabile. Le performance si sono dimostrate sempre costanti e ciò ha contribuito a mantenere elevato il comfort indoor.”

Numerosi sono gli accrediti internazionali. Spiega Alain Mille, Direttore Sviluppo di GrDF: “All’interno del progetto HEAT4U abbiamo realizzato con il CRIGEN le prove in un edificio sperimentale e presso un cliente. Questo prodotto costituisce un reale avanzamento per il riscaldamento delle case indipendenti esistenti. Prova che l’associazione tra gas naturale ed energie rinnovabili è una soluzione performante per realizzare la transizione energetica attesa in Europa.”

Anche gli installatori che l’hanno testata per la propria abitazione sono soddisfatti, esattamente come Roberto Calza: “Cercavo una soluzione che mi permettesse di diversificare l’offerta ai miei clienti rispondendo alle esigenze più sentite: comfort, semplicità ed efficienza energetica”, continua Calza: “Con la pompa di calore K18 è stato amore a prima vista. L’ho scelta anche per il riscaldamento di casa mia, per questo la consiglio ai miei clienti.”

K18 e’ la soluzione decisiva e gia’ disponibile all’emergenza smog e polveri sottili ormai quotidiana

Spesso si identifica nel traffico veicolare la causa principale dell’aumento delle emissioni di NOx, PMx e OCG nelle nostre città. Vi è al contrario, un colpevole trascurato: il riscaldamento delle abitazioni, uno dei settori più energivori e inquinanti nel nostro Paese e nell’intera Europa.

A fronte di questo problema, oggi è possibile investire in una tecnologia taglia-emissioni interamente made-in-Italy dalla ricerca sino al mercato. La tecnologia K18 è così in grado di tagliare i consumi energetici e migliorare da subito la qualità dell’aria che respiriamo, evitando al Paese la necessità di adottare misure involutive di austerità come bloccare il traffico di intere città o spegnere gli impianti riducendo il comfort nelle nostre case.

Spiega Guerra, presidente di Robur: “Basti pensare che lo stesso JRC (Joint Research Centre – Direzione Generale della Commissione Europea), in uno studio su diverse tecnologie di climatizzazione, mette in evidenza come la pompa di calore aerotermica a gas sia la tecnologia di minor impatto ambientale complessivo in termini di emissioni dannose per la salute umana (NOx, PM, OCG, COx).” E questo sia rispetto a tecnologie tradizionali, come le caldaie a condensazione, che a tecnologie comunemente ritenute altamente performanti, come biomasse e pompe di calore elettriche. Inoltre, le pompe di calore ad assorbimento a gas naturale accedono agli incentivi di legge nazionali e locali, quali conto termico, finanziaria 65% e detrazione 50% per ristrutturazioni edilizie.

 

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