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NTC 2018 e materiali strutturali: cosa cambia?

Istituto Giordano propone un Manuale, curato dal Geom. Raffaello Dellamotta, sul capitolo 11 delle nuove Norme Tecniche per le Costruzioni, dedicato alle novità sui materiali e prodotti per uso strutturale. Il focus su calcestruzzo armato

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Con il D.M. 17 gennaio 2018 sono state aggiornate le Norme Tecniche per le Costruzioni 2008. Le NTC 2018, entrate in vigore dal 22 marzo scorso, comportano nuove regole da seguire per la realizzazione, collaudo e prestazioni sia di nuove strutture, sia per l’adeguamento e la riqualificazione di quelle esistenti. Fra queste, Istituto Giordano, Ente di Certificazione e Laboratorio di prova, propone un Manuale, curato dal Geom. Raffaello Dellamotta, che si focalizza sul Capitolo 11, dedicato ai “Materiali e prodotti per uso strutturale”. Qui di seguito vi offriamo un estratto dal Manuale in cui si riportano alcune annotazioni rilevanti riguardanti il calcestruzzo armato.

A cura del Geom. Raffaello Dellamotta

Capitolo 11  – Materiali e prodotti per uso strutturale

Nel decreto trovate ora scritto “Fabbricante”, mentre prima si scriveva “Produttore”. Come ora trovate scritto “Calcestruzzo armato” mentre prima si scriveva “Cemento armato”.

11.1 Generalita’

Si continua a rimarcare l’obbligatorietà per i materiali ed i prodotti per uso strutturale, la Marcatura CE, ovvero la Qualificazione Nazionale, ovvero la Valutazione Tecnica Europea (ETA), ovvero il Certificato di Valutazione Tecnica.

Il richiamo alle specifiche tecniche europee EN armonizzate, di cui al Regolamento 305/2011 deve intendersi riferito all’ultima versione aggiornata, salvo diversamente specificato.

  • Importanza per le Linee Guida elaborate dal CSLLPP per il caso C).
  • Importanza degli oneri per il Direttore dei Lavori, in fase di accettazione dei prodotti verificare l’identificazione, la qualificazione e relativa marcatura CE ovvero i casi B) e C).
  • Riportare per il D.L. l’evidenza documentale, riguardo ai termini di cui sopra, nell’ambito della Relazione a struttura ultimata di cui all’art. 65 del DPR.380/01.

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11.2.1 Specifiche per il calcestruzzo

“La prescrizione del calcestruzzo all’atto del progetto deve essere caratterizzata almeno mediante la classe di resistenza, la classe di consistenza, il diametro massimo dell’aggregato e (nuovo) la classe di esposizione ambientale di cui alla norma EN 206:2014”.

11.2.2 Controlli di qualità del calcestruzzo

Nelle prove complementari vi è la novità dell’introduzione dei carotaggi eseguiti e certificati dai laboratori di cui all’art. 59 del DPR n. 380/2001. Prima, tutti lo potevano fare.

11.2.3 Valutazione preliminare

Il D.L. ha l’obbligo di visionare l’FPC del controllo di produzione in fabbrica dell’impianto di betonaggio.

11.2.4 Prelievo e prova dei campioni

La novità in questa parte di decreto è questa “Il prelievo non viene accettato se la differenza fra i valori di resistenza dei due provini supera il 20% del valore inferiore; in tal caso si applicano le procedure di cui al §11.2.5.3.”

11.2.5.2 Controllo di tipo B

Per la resistenza media dei prelievi lo scarto quadratico medio S non è più da moltiplicare per 1.4, ma bensì per quello in vigore oggi, che ora sarà di 1.8…leggermente peggiorativo.

“Infine, la resistenza caratteristica di progetto Rck di progetto dovrà essere minore del valore sperimentale corrispondente al frattile inferiore 5% delle resistenze di prelievo”.

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11.2.5.3 Prescrizioni comuni per entrambi i criteri di controllo

Viene rimarcata che “La domanda di prove al laboratorio deve essere sottoscritta dal Direttore dei Lavori e deve contenere precise indicazioni sulla posizione delle strutture interessate da ciascun prelievo.

Le prove non richieste dal Direttore dei Lavori non possono fare parte dell’insieme statistico che serve per la determinazione della resistenza caratteristica del materiale.”

A questo punto, è obbligatoria la sottoscrizione della richiesta dal D.L. pena la nullità dei certificati emessi.

Proseguendo nella lettura troviamo scritto inoltre che “Il laboratorio verifica lo stato dei provini e la documentazione di riferimento ed in caso di anomalie riscontrate sui campioni oppure di mancanza totale o parziale degli strumenti idonei per la identificazione degli stessi, deve sospendere l’esecuzione delle prove e darne notizia al Servizio Tecnico Centrale del CSLLPP.”

E’ strano che per un problema magari anche piccolo, non  si debba interpellare il D.L, ma occorre comunicare il tutto al STC.

“I laboratori devono conservare i campioni sottoposti a prova per almeno trenta giorni dopo l’emissione dei certificati di prova, in modo da consentirne l’identificabilità e la rintracciabilità.”

Altro dato importante riguarda quando effettuare le prove di compressione “tra il 28° e il 30° giorno di maturazione e comunque entro 45 giorni dalla data di prelievo. In caso di mancato rispetto di tali termini le prove di compressione vanno integrate da quelle riferite al controllo della resistenza del calcestruzzo in opera”.

11.2.6 Controllo della resistenza del calcestruzzo in opera

E’ molto importante questo articolo da leggere nel quale vi è pure scritto che, nel momento in cui sorgano dei dubbi, oppure i risultati non soddisfino i criteri di accettazione, “si può procedere ad una valutazione delle caratteristiche di resistenza attraverso una serie di prove sia distruttive che non distruttive”.

“Tali prove non sono, in ogni caso, sostitutive dei controlli di accettazione, ma potranno servire al D.L. od al Collaudatore per formulare un giudizio sul calcestruzzo in opera”.

11.2.8 Prescrizioni relative al calcestruzzo confezionato con processo industrializzato

Viene confermato il sistema di controllo della produzione di calcestruzzo confezionato con processo industrializzato in impianti di un fornitore, predisposto in coerenza con la norma UNI EN ISO 9001, ovvero, essere “certificati” da appositi Enti autorizzati dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

11.2.9.1 Leganti

“I leganti idraulici…devono essere all’origine dotati di marcatura CE”.

11.2.10 Caratteristiche del calcestruzzo

Vi sono riportate alcune nuove norme o tabelle rispetto al precedente decreto:

  • Resistenza a trazione…vedasi Tab. 11.2.III.
  • Modulo elastico, vedasi norma UNI EN 12390-13:2013.
  • Ritiro, vedasi nuova norma UNI 11307:2008.

11.2.12 Calcestruzzo fibrorinforzato (FRC)

Articolo tutto nuovo. Occorre la marcatura CE per lefibre; inoltre “La qualificazione del calcestruzzo fibrorinforzato e la progettazione delle strutture in FRC, dovrà fare esclusivo riferimento alle specifiche disposizioni emanate dal CSLLPP”.

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