Quadrone, il fascino irregolare del lavoro artigianale | Ingegneri.info

Quadrone, il fascino irregolare del lavoro artigianale

wpid-4197_quadronelistone.jpg
image_pdf

Progettato da Michele De Lucchi con Philippe Nigro, “Quadrone” è il Listone Giordano in legno massello tek antico con superficie prelevigata e lavorata artigianalmente che presenta i segni tipici del sapiente recupero della materia prima.

Quadrone è costituito da grandi moduli quadrati 1000×1000 mm, di spessore totale 18,5 mm. Per facilitare la movimentazione e le operazioni di posa, ogni modulo è fornito scomposto in 6 parti: 2 fasce laterali 250×1000 mm + 4 bande centrali 250×500 mm, ciascuna delle quali formata a sua volta dall’accostamento di 7 elementi. I pannelli componenti, delle due suddette tipologie, sono lavorati con profilatura femmina sui quattro lati e l’incastro avviene per il tramite di speciali anime in legno Tek fornite di serie. Tali anime possono presentare una certa tolleranza di lavorazione che talvolta potrebbe richiedere correzioni manuali in fase di posa. Superiormente il perimetro di ogni elemento è evidenziato da una leggera bisellatura.

Il legno tek antico che costituisce il Listone Giordano Quadrone si può presentare all’aspetto estetico con notevoli irregolarità di fibratura e variegature di colore che possono comprendere tonalità bruno-dorate, bruno-nerastre, bruno-verdastre, bruno-rossastre o bruno-grigiognole nonché tracce di alburno. L’aspetto di questo legno al momento del suo primo utilizzo è comunque, sempre, destinato a subire un forte e sostanziale mutamento. Con l’esposizione della superficie del legno all’aria ma soprattutto alla luce, si verifica una vera e propria reazione foto-chimica di ossidazione da parte dei raggi ultravioletti della luce naturale nei confronti degli estrattivi, sostanze minerali rientranti nella composizione naturale del legno stesso. Questa variazione cromatica, che risulta sempre essere inevitabile e del tutto naturale, sarà tanto più intensa al passare del tempo, quanto maggiori saranno l’esposizione alla luce ed il contenuto degli estrattivi stessi. Il tek è compreso tra le specie ad elevato contenuto di queste sostanze, ma, a differenza di altri legni che nella loro ossidazione tendono a raggiungere tonalità più scure di quelle d’origine (ad esempio Iroko e Doussié Africa), tende ad omogeneizzarsi e stabilizzarsi su tonalità di marrone chiaro (ricorrente il paragone con il colore del miele), attenuando od addirittura annullando quelle che inizialmente possono sembrare delle difformità anche evidenti.

Il legno tek antico raggiunge nel corso degli anni un elevato grado di stagionatura naturale grazie al quale presenta straordinarie proprietà fisiche e meccaniche nonché una stabilità, in caso di variazioni igroscopiche, non comune a nessun altro legno. Per effetto del tempo l’ossidazione e cristallizzazione delle sostanze grasse contenute nel tek favorisce la protezione del legno da aggressioni batteriche, insettivore o fungine.

Il tek antico utilizzato per la produzione del Listone Giordano Quadrone è frutto di un paziente intervento di recupero e restauro artigianale di materiali dismessi a seguito della ristrutturazione di edifici storici in India. La materia prima, opportunamente lavorata e restaurata, presenta pertanto il fascino dei segni lasciati dal tempo, quali la tipica tonalità ambrata, nonchè frequenti tracce del suo precedente utilizzo (buchi, tasselli di legno, stuccature di spacchi, etc.).

Quadrone offre caratteristiche estetiche e dimensionali che sono quelle proprie delle lavorazioni con una larga componente manuale. È dunque possibile rilevare tolleranze tipiche del carattere artigianale di questo manufatto riguardanti, solo a titolo esemplificativo, complanarità dei listelli all’interno di ogni mattonella, differenze di spessore fra mattonella e mattonella, piccole zone vuote non sempre stuccate, rotture d’angolo, variabilità della dimensione delle lavorazioni, strappi nel legno, etc. La pavimentazione si caratterizza per una naturale disomogeneità di tono, per altro tipica del legno tek, per una marcata e diffusa presenza di fessurazioni stuccate o aperte così come nodi aderenti, consolidati o chiusi solo parzialmente. Ogni singola mattonella differisce dall’altra ed è proprio la loro irregolarità a caratterizzare tale pavimento come opera unica. Il legno subisce un trattamento naturale al fine di eliminare qualunque tipo di insetto eventualmente presente al suo interno; può invece essere riscontrata la presenza di fori fatti da questi animaletti precedentemente a questo trattamento. La parte inferiore del Listone Giordano Quadrone può presentare importanti spacchi o parti vuote del legno, riempimenti con segatura e colla vinilica, fori fatti da insetti, tracce di stucco o vernice derivante da un precedente utilizzo: presenze che non pregiudicano né l’estetica né la funzionalità del prodotto.

{GALLERY}

Copyright © - Riproduzione riservata
Quadrone, il fascino irregolare del lavoro artigianale Ingegneri.info