Rifiuti e sottoprodotti da costruzione e demolizione: è possibile il recupero? | Ingegneri.info

Rifiuti e sottoprodotti da costruzione e demolizione: è possibile il recupero?

Economia circolare, CAM, classificazione, gestione, riutilizzo, recupero, smaltimento: arriva un ebook per orientarsi sul tema dei rifiuti e sottoprodotti da costruzione e demolizione

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L’ ebook Rifiuti e sottoprodotti da costruzione, edito nel 2018 da Wolters Kluwer nella collana Tecnicamente e firmato dall’ing. Vittorio Giampietro, si caratterizza per il taglio pratico, fornendo esperienze e strumenti – normativi, tecnici ed operativi – essenziali per governare la trasformazione in atto e gestire i rifiuti da costruzione e demolizione (C&D) in linea con la “gerarchia dei rifiuti” costituita dalla prevenzione, dalla preparazione per il riutilizzo, dal riciclaggio, dal recupero di altro tipo (come il recupero di energia) e, solo da ultimo, dallo smaltimento.

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Punti di forza del libro

In particolare, l’ebook descrive e analizza:
• i criteri e i protocolli di sostenibilità nell’edilizia in ambito nazionale, con particolare riferimento ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) negli edifici pubblici ed al protocollo ITACA;
• i criteri e le tecniche di demolizione tradizionale, controllata e selettiva, nonché di decostruzione;
• la gestione dei residui da C&D tra sottoprodotto e rifiuto, con riferimento alle principali disposizioni nazionali in tema di gestione dei rifiuti (identificazione del produttore, responsabilità nella gestione, classificazione, caratterizzazione, deposito temporaneo, miscelazione, scritture ambientali, operazioni di recupero e smaltimento etc.).
• il recupero e il riciclaggio dei rifiuti da C&D, incluso il recente D.M. n. 69/2018 sul recupero del fresato d’asfalto.

Il volume nasce da un fatto principale: nonostante la crisi economica, il settore delle costruzioni vale, in Europa, il 10% del PIL e fornisce impiego a circa 20 milioni di persone, soprattutto in micro e piccole imprese. Il nuovo modello dell’economia circolare sta dando forte impulso ad un approccio all’edilizia, mercato nel quale si stanno affermando nuove chiavi di sviluppo come l’efficienza energetica, il recupero dell’esistente e la sostenibilità ambientale. Da qui deriva anche un diverso approccio ai rifiuti e ai residui da costruzione: l’economia circolare e il criterio della prevenzione dei rifiuti ne sono elementi cardine.

A completare il testo, infine, si segnala il case study  sul sito “ex SGL CARBON” di Ascoli, che viene citato come esempio di gestione sostenibile dei residui da C&D (demolizione selettiva, recupero e riutilizzo all’interno del medesimo cantiere), inserita in un più ampio piano di risanamento e riqualificazione di un sito industriale dismesso, concreta attuazione del modello di economia circolare.

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