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Smart heating e IoT per Hoval sono già realtà

Con Hoval Top Tronic® E, Hoval Desk e il servizio H-Connect, Hoval traduce in soluzioni concrete le sfide dell’IoT. E Casa Hoval, sede aziendale ma anche “laboratorio”, ne è la prova tangibile

Hoval
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Smart heating e Internet of Things (IoT) sono due concetti strettamente connessi fra loro. Smart cities e smart buildings, digitalizzazione, edifici NZEB, sono tutti termini che ci proiettano nel futuro, ma che in realtà fanno ormai parte del nostro presente e della nostra quotidianità. Ormai abituati a vivere in smart home, siamo pienamente immersi in quella che è una “quarta rivoluzione industriale”, in atto già da tempo.

Con il dispositivo di regolazione Hoval Top Tronic® E, la piattaforma applicativa Hoval Desk e il servizio H-Connect, l’azienda di Zanica (BG) pone le basi della propria rivoluzione IoT. Delle basi che hanno fondamenta solide, se si pensa alla stessa sede aziendale, Casa Hoval, appunto, dove si respirano a pieni polmoni i principi di sostenibilità ed efficienza. Il cuore pulsante è la Centrale Termica e Casa Hoval è non solo il “laboratorio” dove vengono elaborate e sviluppate le nuove tecnologie, ma è anche il luogo in cui queste nuove soluzioni tecnologiche trovano applicazione.

“Bisogna cambiare il modo di pensare l’energia in Italia. L’energia di domani non potrà che essere in 3D: decentralizzata, decarbonizzata, digitalizzata”.

Olivier Jacquier, CEO Engie Italia

Internet of (Hoval) Things

E’ innegabile che il fenomeno dell’Internet of Things stia trasformando radicalmente l’industria tradizionale, il terziario e l’assetto di molte aziende. L’IoT è uno strumento per nuovi Business Model ed è un’opportunità da cogliere soprattutto per gli obiettivi di efficienza energetica.

Secondo i risultati di una recente ricerca di Gartner, il mercato dell’IoT vale nel 2016, a livello mondiale, 1.400 miliardi di dollari, con 6,5 miliardi di oggetti connessi. Nel 2020 gli oggetti in rete saranno circa 20,8 miliardi. Si moltiplicano quotidianamente e in modo esponenziale gli oggetti in grado di dialogare tra loro, con una interconnettività sempre più pervasiva: un trend che sta rapidamente rivoluzionando i modelli di business tradizionali, creando nuove dinamiche di mercato, nuove interazioni di filiera, nuovi servizi. In sintesi, nuove opportunità. Le aziende sono alla ricerca di nuove figure professionali molto rare come analisti di dati, per fronteggiare una rivoluzione epocale come l’economia 4.0.

«La quarta rivoluzione industriale – sottolinea David Herzog, amministratore delegato di Hoval – è già da tempo in atto, soprattutto nell’ambito delle Smart Cities e dello Smart Building: assistiamo alla nascita di edifici che pensano e agiscono migliorando il comfort e ottimizzando i consumi, vediamo sensori “annegati” nell’involucro edilizio, che interagiscono con gli smartphone  degli utenti e questa interconnessione pervasiva si traduce in una molteplicità di dati che si convertono a loro volta in un know-how che produce nuove soluzioni e valore aggiunto per l’intera filiera».

L’Iot e il mercato del riscaldamento: la caldaia connessa

Questo trend è ancora più evidente nel mercato del riscaldamento, dove tra l’altro l’evoluzione normativa relativa agli edifici nZEB é destinata, nel lungo periodo, a offrire nuovi impulsi di sviluppo, grazie ad una crescente sostituzione delle caldaie a gas, all’aumento dei volumi di mercato delle pompe di calore aria-acqua e al revamping delle centrali termiche. L’interconnessione delle caldaie ha generato nuovi scenari di mercato nell’ambito della domotica, della diagnostica accessibile via web, dei servizi di consulenza, del controllo dei consumi e della contabilizzazione del calore, dell’adattamento dell’impianto alle condizioni meteorologiche, ma anche ai fini di un’analisi predittiva, del monitoraggio dell’usura delle sue componenti, del calcolo del valore residuo e dell’organizzazione della manutenzione preventiva. Sono scenari diversi e articolati, che hanno un impatto positivo su tutti gli attori della filiera, che si trovano per la prima volta realmente interconnessi al “prodotto”: il fornitore, l’installatore, il centro assistenza, l’utente finale.

Lo Smart Heating per Hoval da tempo è già realtà. Con il dispositivo di regolazione Hoval Top Tronic® E, la piattaforma applicativa Hoval Desk e il servizio H-Connect, Hoval ha posto le basi della propria rivoluzione IoT. Hoval Top Tronic® E, connesso a Internet, consente infatti sia all’utente che all’installatore e al tecnico manutentore di gestire gli impianti, di monitorare e ottimizzare il sistema,  di contabilizzare i consumi e di visualizzare eventuali anomalie o guasti tecnici da remoto e in tempo reale, accedendo dal PC o dallo smartphone. Con Hoval Desk, che collega in tempo reale per dialogare tra loro, l’utente, l’installatore o il gestore dell’impianto, vengono rese più accessibili e più veloci la diagnostica e l’eliminazione dei malfunzionamenti, soprattutto nei casi particolarmente complessi. Con il servizio H-Connect, inoltre, attraverso la piattaforma Hoval Desk, anche l’utente può tenere sempre sotto controllo i consumi dell’edificio, connettendosi semplicemente all’impianto per creare un comfort “su misura” più adatto alle esigenze del momento.

 

 

Infine Casa Hoval, la sede ad alta efficienza energetica che Hoval ha realizzato un paio di anni secondo criteri molto evoluti di progettazione integrata e premiata con il riconoscimento CasaClima Awards 2015, é già di per sé un modello concreto di Laboratorio dell’IoT. Qui infatti, nella Centrale Termica che insieme alla Sala Climatica rappresenta il cuore della formazione  Hoval, viene offerto un esempio tangibile di come un’azienda evoluta e “innamorata della tecnologia” abbia saputo trasformare in sistemi e servizi concreti le potenzialità della digitalizzazione.

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