Soluzioni antisismiche: come ricostruire a regola d’arte con Wienerberger | Ingegneri.info

Soluzioni antisismiche: come ricostruire a regola d’arte con Wienerberger

Grazie all’eccellente resistenza meccanica, le soluzioni in laterizio rettificato Wienerberger sono protagoniste del recupero e realizzazione di numerosi edifici colpiti dal sisma del 2012 in Emilia

Wienerberger
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«Dobbiamo ricostruire a regola d’arte», è questo l’imperativo lanciato nei giorni scorsi dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, dopo l’approvazione da parte del Consiglio dei ministri della legge di bilancio 2017 che stanzia 4,5 miliardi di euro per la ricostruzione delle zone del centro Italia colpite dal sisma lo scorso 24 agosto e introduce un “sismabonus” per incentivare attraverso sgravi fiscali che arrivano fino all’85% gli interventi di adeguamento antisismico di tutti gli immobili situati in zone ad alta pericolosità.

Una volta superata la fase di emergenza, si deve dare il via a un nuovo processo di edificazione basato su una corretta progettazione ed esecuzione dei lavori: prevenzione è la parola d’ordine. Il rispetto e l’applicazione delle normative antisismiche sono prerogative essenziali per preservare e proteggere ciò che è già stato costruito e ciò che verrà edificato. Per prevenire e limitare i possibili danni sismici è quindi necessario individuare e utilizzare sistemi e soluzioni in grado di resistere alle sollecitazioni prodotte dall’azione sismica, come le soluzioni firmate Wienerberger.

L’azienda, leader mondiale nella produzione di laterizi, propone soluzioni altamente performanti che garantiscono un’efficace protezione in linea con le più attuali e stringenti normative; soluzioni che, coniugando tradizione e innovazione, raggiungono eccellenti valori di resistenza meccanica e pertanto rappresentano un punto di riferimento per tutti i professionisti coinvolti nei processi di ricostruzione del nostro patrimonio edilizio.

Una gamma di soluzioni dalle prestazioni ottimali scelte da un numero considerevole di architetti e progettisti per la realizzazione di nuovi edifici nei territori dell’Emilia Romagna colpiti dal sisma del 2012. Il processo di ricostruzione ha visto così in prima linea i laterizi Wienerberger, in particolare il sistema rettificato Porotherm BIO PLAN, ideale per l’edificazione di murature portanti e pareti di tamponamento. Costituiti da elementi rettificati, ovvero con facce di appoggio superiori e inferiori perfettamente planari e parallele, i blocchi Porotherm BIO PLAN sono conformi ai requisiti per la progettazione in zone sismiche.

Così, ad esempio, a Medolla, in provincia di Modena, epicentro del terremoto del 2012, lo studio di architettura e ingegneria AGE s.r.l. si è occupato della ricostruzione e costruzione ex novo di diversi complessi residenziali e commerciali caratterizzati da una struttura antisismica in cemento armato e muratura di tamponamento per la realizzazione della quale sono stati scelti i blocchi Porotherm BIO PLAN 42,5 T – 0,09. 

Ci esprime il suo pensiero l’Ing. Franco Guagliumi dello studio AGE s.r.l.: «Abbiamo scelto i laterizi rettificati Wienerberger perché rappresentano le soluzioni ideali per raggiungere prestazioni energetiche certificate con una semplice e veloce posa in opera. Visto l’elevato rischio sismico della zona, abbiamo deciso di utilizzare il Porotherm BIO PLAN 42,5 T – 0,09 che, grazie al suo spessore e alla sua trasmittanza, consente di ottenere interessanti prestazioni termiche e, al contempo, una tamponatura dall’elevata resistenza».

Una soluzione ottimale in grado di resistere alle sollecitazioni sismiche, che oltre alle eccellenti proprietà di resistenza meccanica contribuisce a migliorare il comfort e il benessere abitativo grazie alle sue brillanti prestazioni in termini di isolamento termico e acustico, traspirabilità e resistenza al fuoco che garantiscono una trasmittanza U pari a 0,19 W/mq e una conducibilità termica λ di appena 0,09 W/mK. Inoltre, grazie al suo elevato spessore, pari a 425 mm, Porotherm BIO PLAN 42,5 T – 0,09 consente di risolvere il problema dei ponti termici, preservando così gli edifici da eventuali perdite di calore e abbassamento della temperatura superficiale interna.

Tutti questi vantaggi in termini di comfort abitativo sono determinati dalla combinazione della tecnologia della rettifica con quella dei setti sottili: grazie alla rettifica è infatti possibile realizzare giunti di malta di appena 1 mm, andando a eliminare completamente il ponte termico della malta e incrementando le performance energetiche. I setti sottili inoltre permettono di aumentare le file dei fori e le camere d’aria interne, migliorando così le prestazioni energetiche rispetto a un normale laterizio. La tecnica della rettifica inoltre permette di ridurre i tempi di posa fino al 50% grazie anche grazie al perfetto incastro dei blocchi con vantaggi anche in termini economici.

Download i prospetti delle realizzazioni.

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