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Storia delle recinzioni: dalle origini ad oggi

Le recinzioni, nei vari materiali in cui vengono realizzate, dal ferro, al legno alla muratura, sono oggi indispensabili e parte del design di un edificio. Ecco un focus sulle origini, come sceglierle e a chi rivolgersi

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Per conoscere la storia delle recinzioni dobbiamo citare la rivoluzione industriale che avvenne in Europa a metà Settecento. Cominciò in Gran Bretagna e cambiò in modo definitivo l’aspetto del mondo moderno e contemporaneo. Uno degli aspetti più importanti della rivoluzione industriale fu la diffusione del sistema delle enclosures.

Prima della rivoluzione, la terra coltivabile era composta da numerosi appezzamenti non recintati, organizzati secondo l’antico sistema degli open fields (campi aperti). Durante la rivoluzione industriale i campi aperti cominciarono ad essere recintati con siepi continue, anche le terre comunali cominciarono ad essere divise diventando proprietà chiuse.

Questo avvenne perché i proprietari terrieri volevano privatizzare il loro terreno per valorizzare le loro terre. I piccoli proprietari erano ostili a questa innovazione perché non avevano risorse sufficienti per effettuare le recinzioni. Per superare la resistenza dei piccoli proprietari il Parlamento dovette emettere dei decreti necessari alla legittimazione delle recinzioni, conosciuti come enclosures acts. In questo modo i piccoli proprietari furono costretti a vendere le loro terre ai più ricchi e furono spinti a lavorare per i grandi proprietari o a cercare fortuna nelle città.

Dagli open fields agli enclosures acts: le recinzioni oggi

Al giorno d’oggi le recinzioni vengono utilizzate per il proprio giardino di casa, i giardini infatti sono nati come spazi di terreno racchiusi da recinti per essere protetti da avversità climatiche, animali e ruberie.

Nelle nostre case il giardino diventa uno spazio aperto per diverse attività e funzioni, compreso anche quello del ricovero degli animali domestici. Quindi le recinzioni, le staccionate, le reti diventano indispensabili e cominciano a far parte del design del proprio giardino.

Per questo motivo ne esistono di diverse forme, dimensioni e materiali, come le recinzioni in ferro, in acciaio, in legno, in muratura, con cancellate metalliche, in rete ecc. Quelle in legno ad esempio sono più diffuse in campagna dove è importante rispettare il contesto naturale. Quelle in ferro sono più adatte a delimitare aree più piccole, come villette con giardini di dimensioni ridotte.

La scelta della tipologia di recinzione dipende da molti fattori, bisogna innanzitutto valutare la lunghezza totale del perimetro da recintare per capire quanto materiale è necessario, dopodiché si può valutare il materiale migliore per realizzarla tenendo presente anche i costi di manutenzione e sostituzione.

Per fare un ottimo lavoro, scegliendo ad esempio fra le recinzioni in ferro quella più adatta alle proprie esigenze, è necessario rivolgersi a dei professionisti del settore, che possono fornire tutti i consigli e le nozioni necessarie per rendere il giardino un luogo piacevole dove trascorrere del tempo in tranquillità e sicurezza.

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