Sponsorizzazione di beni culturali: facciamo il punto | Ingegneri.info

Sponsorizzazione di beni culturali: facciamo il punto

wpid-16105_colosseo.jpg
image_pdf

Il 12 marzo scorso è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto 19.12.2012 del Ministero per i Beni e le Attività Culturali recante Approvazione delle norme tecniche e linee guida in materia di sponsorizzazioni di beni culturali e di fattispecie analoghe o collegate.

La sponsorizzazione di beni culturali consiste in un partenariato pubblico-privato in cui il soggetto privato associa – dietro corrispettivo per la P.A. – il proprio nome, marchio, immagine o prodotto ad un bene o a un’iniziativa culturale.

Lo scopo delle linee guida introdotte con il Decreto 19.12.2012 è quello di orientare l’azione della pubblica amministrazione nell’applicazione del quadro normativo vigente in materia di sponsorizzazioni di beni culturali.

L’amministrazione può stipulare tre diversi tipi di contratti di sponsorizzazione di interventi su beni culturali:

–          la sponsorizzazione “tecnica”, consistente in una forma di partenariato estesa alla progettazione e alla realizzazione di parte o di tutto l’intervento a cura e a spese dello sponsor delle prestazioni richieste (oltre a lavori, le prestazioni rese dallo sponsor potranno consistere, come si vedrà, anche in servizi e forniture strumentali ai primi – ad es., servizi di installazione e montaggio di attrezzature e impianti, forniture degli arredi da collocare nei locali – o in servizi e forniture autonomi, ad esempio servizi necessari all’organizzazione di mostre all’interno di istituti della cultura pubblici);

–          la sponsorizzazione “pura”, in cui lo sponsor si impegna unicamente a finanziare, anche mediante accollo, le obbligazioni di pagamento dei corrispettivi dell’appalto dovuti dall’amministrazione;

–          la sponsorizzazione “mista” (ossia risultante dalla combinazione delle prime due) in cui lo sponsor può – per esempio – curare direttamente e fornire la sola progettazione, limitandosi ad erogare il finanziamento per le lavorazioni previste.

Pubblicità sui ponteggi. È molto frequente nella prassi l’ipotesi in cui l’amministrazione finanzi gli interventi conservativi su un bene culturale mediante l’apposizione di manifesti o altri mezzi di pubblicità sui ponteggi installati per l’esecuzione dei lavori.

Accanto al caso in cui l’amministrazione individui in proprio e direttamente l’operatore o gli operatori che beneficeranno degli spazi stessi, può considerarsi l’ipotesi in cui venga affidato a un’impresa pubblicitaria l’incarico di “cedere” gli spazi pubblicitari a terzi utilizzatori. In tale ultima fattispecie, il tipo di contratto cui far riferimento è la mediazione, il mandato, o il contratto di agenzia.

Peculiare è poi l’ipotesi in cui una società di restauro si obbliga a compiere i lavori sul bene culturale in cambio di un corrispettivo direttamente versato dalla società pubblicitaria, che a sua volta consegue, quale contropartita, la disponibilità degli spazi collocati sulle impalcature, da cedere a titolo oneroso a terzi.

Tali tipi di contratti sono qualificabili come sponsorizzazioni?

La risposta affermativa viene data se, nella singola fattispecie, si rinverrà la seguente caratteristica: la ricezione da parte dello sponsor lo sponsor riceve, a fronte della propria prestazione, una utilità consistente in un effetto promozionale di un prodotto o di un marchio o in un ritorno di immagine di un’azienda, per effetto dell’associazione del prodotto, del marchio o della ditta ad un bene, ad un soggetto (es.: sportivo) o ad un evento cui si attribuisce una speciale rilevanza.

Per l’affidamento dei contratti è necessario procedere mediante apposite procedura di evidenza pubblica.

Con specifico riferimento alle ipotesi, invece, di vendita di spazi pubblicitari sui ponteggi di cantiere ovvero di ricorso alle varie tipologie di rapporti atipici, sono ravvisabili contratti attivi dell’amministrazione, come tali in linea di principio soggetti al necessario rispetto dei principi generali di trasparenza, pubblicità, parità di trattamento, e via dicendo, imposti dalle norme di contabilità pubblica.

Copyright © - Riproduzione riservata
Sponsorizzazione di beni culturali: facciamo il punto Ingegneri.info