Apre il Centro Culturale Stavros Niarchos di Renzo Piano, con la copertura in ferrocemento dei record | Ingegneri.info

Apre il Centro Culturale Stavros Niarchos di Renzo Piano, con la copertura in ferrocemento dei record

Certificato LEED platinum, il Centro Culturale Stavros Niarchos ospiterà la Biblioteca Nazionale di Grecia e la Greek National Opera. La terrazza superiore è protetta dal più grande guscio in ferrocemento mai realizzato. Il progetto di Renzo Piano Building Workshop

© Moreno Maggi by Salini-Impregilo
© Moreno Maggi by Salini-Impregilo
image_pdf

Il Centro Culturale Stavros Niarchos di Atene è l’ultimo progetto che, in ordine temporale, è stato inaugurato da Renzo Piano Building Workshop (Rpbw), realizzato dietro committenza dell’omonima fondazione ellenica nata 20 anni fa per volere del magnate ed armatore Stavros Spyros Niarchos. L’inaugurazione, il 23 giugno, è stata accompagnata da una quattro giorni di eventi e appuntamenti che hanno invitato alla scoperta del nuovo Centro sorto di fronte al mare nel quartiere di Kallithea, sui terreni un tempo occupati dal vecchio ippodromo e già utilizzati durante le Olimpiadi del 2004 come area parcheggio.

Le vicende relative alla nascita dell’imponente complesso, interamente finanziato da 600 milioni di euro di provenienza privata, affondano le radici nel 2006, quando la Fondazione Stavros Niarchos decide di mettere insieme le consistenti donazioni che, distintamente, avrebbe fatto alla Biblioteca Nazionale di Grecia e alla Greek National Opera, facendole confluire all’interno del progetto di una nuova struttura che le avrebbe riunite dando nuovi spazi a entrambe. Struttura pensata fin dall’inizio per essere poi donata allo stato greco, diventando anche una delle più importanti e costose elargizioni culturali da parte di un privato al mondo.

L’incarico viene conferito allo studio di Renzo Piano al termine di una procedura ristretta di selezione a inviti, con Rpbw che nel 2008 inizia a lavorare a un complesso polifunzionale da realizzarsi su un’area di 23 ettari in cui i volumi costruiti, che, parzialmente ipogei, sembrano emergere da un’increspatura della crosta terrestre, e un parco di 170.000 mq dialogano in stretto contatto. Elemento unificatore è la creazione di una monumentale collina verde artificiale la cui pendenza, in aumento in direzione del mare, culmina nel centro focale del progetto, la terrazza belvedere panoramica che si affaccia sulla costa per ricreare il contatto con l’acqua andato perduto in seguito allo sviluppo dell’area, che ha compreso anche la costruzione della vicina sopraelevata autostradale.

collina

© Moreno Maggi by Salini-Impregilo

Racchiuso da un involucro chiaro e trasparente costituito da ampie pareti vetrate continue, il volume costruito, accompagnato da una vasca rettangolare piena di acqua lunga 400 m, è suddiviso in due ali distinte in cui gli spazi riservati alla biblioteca e quelli della National Opera sono totalmente indipendenti. Nella parte più bassa, i 24.000 mq della Biblioteca Nazionale comprendono gli spazi per 750.000 volumi, mentre i 33.000 mq della Greek National Opera danno invece alloggio a due auditorium, il teatro principale da 1.400 posti e uno di dimensioni più ridotte, 400 posti, destinato al teatro sperimentale.

teatro

© Moreno Maggi by Salini-Impregilo

Completamente ingegnerizzato dai londinesi Expedition Engineering, che si sono occupati di calcolare strutture antisismiche al totale servizio dell’architettura, e realizzato dall’italiana Salini Impregilo, il Centro Stavros Niarchos protegge la terrazza belvedere protesa verso il mare grazie a un virtuosismo tecnico e strutturale: un guscio curvo che, sottilissima copertura costituita dall’accoppiamento di due solette di ferrocemento da 2 cm solidarizzate da elementi metallici reticolari, si estende per 10.000 mq sorretto da una successione di 30 esili pilastri perimetrali di acciaio controventati da tiranti metallici. La copertura, la più grande mai realizzata in ferrocemento, è appoggiata alla sommità dei pilastri tramite un sistema di ammortizzatori in grado di assorbire le dilatazioni termiche e le sollecitazioni del vento (e di eventuali eventi tellurici).

canopy

© Moreno Maggi by Salini-Impregilo

L’ampio e quasi piano estradosso di questo guscio è stato completamente ricoperto da una distesa di 5.560 pannelli fotovoltaici in grado di generare 2.280 KWh annui che, insieme alla valutazione di tutto il processo progettuale e costruttivo seguito in otto anni, hanno consentito al Centro Culturale Stavros Niarchos di essere certificato LEED platinum.

Approfondisci: Protocolli di certificazione ambientale, Leed: come funziona la procedura?

Nonostante la grande firma e le intenzioni dichiarate dalla Fondazione di proporre l’edificio come “testamento e impegno per il futuro del paese”, nonché possibile “volano per la crescita economica di breve e medio termine”, la realizzazione del Centro, e soprattutto la sua donazione a uno stato in forte difficoltà su più fronti, ha tuttavia generato non pochi dubbi e alimentato polemiche.

vasca

© Moreno Maggi by Salini-Impregilo

Progetto culturale figlio di una visione del futuro post olimpica e pre crisi, il completamento del Centro giunge invece in un contesto economico e sociale radicalmente mutato ed estremante difficile per tutto il paese, con un debito pubblico in continuo aumento che ha portato continua a portare pesanti tagli in molti settori, quello culturale in prima fila. Secondo quanto osservato dal Guardian, il Centro dopo l’inaugurazione non è stato aperto né è stata comunicata una data per l’apertura effettiva, mentre il parco, che avrebbe dovuto diventare un’area pubblica, ha i cancelli chiusi. Nonostante la disponibilità della Fondazione di aiutare il trasferimento di biblioteca e opera nazionale con altri 5 milioni, i dubbi su quando questo sarà possibile sono molti (l’ultimo edificio arrivato dopo il Museo dell’Acropoli di Bernard Tschumi, il nuovo Museo nazionale di arte contemporanea, non è mai stato aperto) e la domanda su come sarà possibile per il sofferente stato greco gestire un dono così impegnativo, la cui gestione richiede l’assunzione di quasi 1.000 dipendenti, è quindi quasi scontata, ma per ora ancora priva di risposta.

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Apre il Centro Culturale Stavros Niarchos di Renzo Piano, con la copertura in ferrocemento dei record Ingegneri.info