Arena di Verona: il concorso per la copertura vinto da una Rti tedesca | Ingegneri.info

Arena di Verona: il concorso per la copertura vinto da una Rti tedesca

Un anello perimetrale poggiato sul bordo superiore, che permette di raccogliere i teli di copertura, è la soluzione progettuale vincitrice del concorso di idee per la copertura dell'Arena di Verona. Gli studi SBP e GMP superano due idee italiane

La soluzione progettuale vincitrice, proposta da SBP schlaich bergermann partner + GMP Architekten/Fonte: Comune di Verona
La soluzione progettuale vincitrice, proposta da SBP schlaich bergermann partner + GMP Architekten/Fonte: Comune di Verona
image_pdf

Il concorso di idee per progettare la nuova copertura dell’Arena di Verona è stato vinto da una RTI di progettazione tedesca. Nei giorni scorsi la commissione giudicatrice del bando ha infatti scelto, dopo oltre cento ore di lavoro, i tre tra gli 87 (84 esaminati) progetti più meritevoli per un’idea di copertura dell’anfiteatro romano, uno tra i beni storico-archeologici più importanti dell’intero Paese nonché simbolo della città veneta.

Rivolto ad architetti e ingegneri e articolato nel rispetto dei vincoli archeologici, ambientali e architettonici dell’Arena, il concorso era stato bandito lo scorso marzo dal Comune di Verona in partnership con l’azienda privata Calzedonia, che ha messo a disposizione centomila euro per l’iniziativa. Scopo del concorso era raccogliere idee con l’obiettivo di garantire la protezione del monumento dagli agenti atmosferici e una sua migliore conservazione, migliorandone inoltre la fruibilità per le attività di spettacolo, che oggi sono condizionate in caso di maltempo, grazie all’ideazione di una copertura apribile e reversibile.

Il primo premio è stato vinto dalla RTI formata dallo studio SBP schlaich bergermann partner di Stoccarda e da GMP Architekten di Berlino (Germania), quest’ultimo già vincitore di concorsi sul territorio italiano, come ad esempio quello per il Polo tecnologico di Bologna, o progetti di grossa fama come il nuovo Santiago Bernabeu di Madrid.

La cordata ha superato la proposta della RTI avente capogruppo il siracusano Vincenzo Latina, architetto dell’anno 2015 secondo il Cnappc e grande esperto di tutela di beni storici. Al terzo posto una RTI italo spagnola, avente capogruppo Roberto Gianfranco Maria Ventura. Ai tre vincitori vengono assegnati rispettivamente 40mila, 20mila e 10mila euro.

I cinque parametri applicati per valutare le proposte sono stati: qualità e coerenza della soluzione architettonica, funzionale e ambientale; reversibilità della soluzione proposta e compatibilità con le strutture dell’Arena; compatibilità con gli aspetti di sicurezza e capienza dell’Anfiteatro; tipologia dei materiali proposti; componente tecnologica degli impianti. Il 28% dei progetti è stato presentato da studi stranieri, il 72% da studi di progettazione italiani.
Il Concorso è solo la fase iniziale di un percorso, a cui potrà seguire una fase successiva di concreta progettazione.

Clicca la gallery per vedere i render delle proposte vincitrici. Oppure vai oltre e leggi i testi di presentazione pubblicati dal Comune relativi alle tre proposte vincitrici.

 

Primo premio RTI SBP e GMP Stoccarda/Berlino (Germania)
La soluzione prevede un anello perimetrale poggiato sul bordo superiore dell’Arena e permette di raccogliere i teli di copertura, disposti su un solo ordine di cavi, consentendo un rapido mutamento di assetto da aperto a chiuso.
Significativo appare il sistema di riavvolgimento dei cavi che può permettere di mantenere quasi completamente libero lo spazio aereo soprastante. Il riavvolgimento dei teli verso l’emiciclo a sud est genera una parte ad anello sempre coperta, la cui configurazione tuttavia interagisce in modo misurato con l’ellisse dell’Arena. La soluzione proposta, a copertura aperta, lascia quasi per intero visibile dalla cavea il tratto superstite svettante dell’anello esterno.

copertura_gmp_arena_verona_5

SBP schlaich bergermann partner + GMP Architekten/Comune di Verona

L’anello sospeso che appoggia sul perimetro superiore dell’anfiteatro, nel risolvere il problema tecnico di sostenere e alloggiare i teli di copertura, offre una figura architettonica all’esterno e all’interno coerente e appropriata.
La proposta appare presentare margini di miglioramento per quanto attiene i collegamenti della copertura con le strutture in sommità dell’Arena, collegamenti che nella configurazione attuale incidono sulle strutture dell’Anfiteatro.

Secondo premio RTI Capogruppo Vincenzo Latina (Siracusa)
Il progetto propone una soluzione, descritta con chiarezza ed efficacemente argomentata, che risponde in buona misura ai diversi requisiti posti dal bando di gara.
La copertura non altera i caratteri architettonici del monumento e l’anello strutturale posto in sommità richiama, verso l’interno un’idea di “portico sommitale”. Presenta una soluzione architettonica coerente con le strutture dell’Arena e definisce uno spazio appropriato nel rispetto della sua forma.

latina_arena_5

Vincenzo Latina/Comune di Verona

Sostenuta da un anello reticolare poggiato sul margine superiore dell’Arena, attraverso un sistema di cavi metallici distanziati tra loro in verticale nella zona centrale, permette la chiusura e la protezione con segmenti gonfiabili accostati. Il profilo del sistema di copertura è visibile dall’esterno, ma interagisce in modo discreto e complementare con l’immagine e il profilo dell’Arena. All’interno la presenza di strutture è maggiore al perimetro e, in condizione di copertura aperta, i cavi aerei sono costantemente presenti al di sopra della cavea.
La proposta appare presentare margini di miglioramento per quanto riguarda la soluzione strutturale e architettonica del traliccio perimetrale.

Terzo premio RTI Italo/Spagnola, Capogruppo Roberto Gianfranco Maria Ventura (Codogno – Lodi)
La proposta progettuale poggia la copertura su un sistema di alti pali posti all’esterno dell’anello, evitando quindi ogni contatto e impatto diretto con l’Arena. La soluzione architettonica e strutturale appare coerente con la struttura formale dell’Arena. Relativamente snelli e radi, i pali/sostegni si accostano ai fronti esterni formando l’immagine architettonica di una protezione di segno nitido e non invadente, pur costituendo un filtro costantemente presente all’immagine esterna dell’Arena.

ventura_3

Fonte: RTI Capogruppo Roberto Gianfranco Maria Ventura/Comune di Verona

La copertura è costituita da teli, sostenuti da cavi riavvolgibili in un anello centrale che, pur se latamente ispirata ai velari degli anfiteatri romani, rappresenta una forte presenza visiva nello spazio aereo della cavea.

Leggi anche: Apre il Centro Culturale Stavros Niarchos di Renzo Piano, con la copertura in ferrocemento dei record

Copyright © - Riproduzione riservata
Arena di Verona: il concorso per la copertura vinto da una Rti tedesca Ingegneri.info