Casamicciola: l'accelerazione sismica che l'ha colpita lo scorso 21 agosto 2017 | Ingegneri.info

Casamicciola: l’accelerazione sismica che l’ha colpita lo scorso 21 agosto 2017

Il professore Iervolino, Università Federico II, fornisce una prima riflessione sul terremoto che ha interessato l’isola di Ischia lo scorso 21 agosto

Septtro di risposta
image_pdf

Il terremoto avvenuto nell’isola di Ischia lo scorso 21 agosto ha riaperto, ad un solo anno di distanza dal Terremoto del Centro Italia (prima scossa il 24 agosto 2016), il problema legato al costruito esistente ed alla sua vulnerabilità sismica. A pochi giorni dall’accaduto abbiamo raggiunto telefonicamente il professore Iunio Iervolino dell’Università Federico II di Napoli, per comprendere il fenomeno tellurico che si è verificato.
Il professore Iervolino insieme al suo gruppo di ricerca ha, dalle prime ore, analizzato e fornito una prima rielaborazione circa la scossa sismica che ha investito l’isola di Ischia, in particolare il comune di Casamicciola.

Si è trattato di un evento sismico superficiale la cui magnitudo, secondo l’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV), è stimata pari a 4.3 e la profondità ipocentrale è di pochi chilometri (si veda https://goo.gl/6L55o7). Il sisma che ha investito Casamicciola presenta delle particolari caratteristiche: si tratta di un terremoto, appunto, molto superficiale in cui sembrerebbe ci sia stato anche un significativo effetto di sito. Questo, anche se è ancora da confermare, spiegherebbe perché è intenso sia ai bassi che ai medi periodi. In quell’intervallo viene raggiunta un’accelerazione spettrale anche pari a circa 0.8 g (circa 7.85 m/s2), valori elevati anche in confronto a corrispondenti azioni di progetto per strutture nuove. Devo anche dire anche che nel nell’archivio accelerometrico italiano sembrano esserci altri terremoti di piccola magnitudo con grandi accelerazioni. Per esempio la stazione di Casermette a Colfiorito, nel 1997 registrò 0.4 g di PGA orizzontale e ben 0.7 g verticale, per un terremoto di magnitudo 4.5.” (si veda https://goo.gl/1p5xzF).

Ovviamente si tratta di elaborazioni preliminari che saranno affinate nelle ore e nei giorni successivi, certo è che il terremoto che ha coinvolto l’isola di Ischia ha un’altra caratteristica “un’attenuazione spaziale molto rapida, infatti la costa dei campi flegrei che dista solo 20 km, non ha risentito minimamente della scossa tellurica”.

L’isola di Ischia sembra non essere nuova a terremoti di magnitudo relativamente piccola ma dannosi. Infatti, fu investita, il 28 luglio 1883, da un altro terremoto, anch’esso detto terremoto di Casammicciola, che ebbe un sopravvissuto illustre, Benedetto Croce. Secondo l’ultima revisione del catalogo sismico storico dello INGV esso offre delle similitudini con quello dei giorni nostri, avendo una magnitudo stimata di 4.3 (si veda https://goo.gl/XAoKGA), però provocò più di duemila vittime. Per questa sismicità a Casamicciola è installata la stazione di registrazione che ha registrato i dati di cui agli spettri che abbiamo commentato”.

Soggetto intervistato

Ing. Iunio Iervolino Professore di Dinamica delle Costruzioni e Ingegneria Sismica presso l’università di Napoli Federico II dove è anche presidente del corso di laurea magistrale in ingegneria Strutturale e Geotecnica. E’ il più giovane ordinario d’Italia nel settore tecnica delle costruzioni, e uno dei soli sei professori ordinari under quaranta tra tutti i settori. Coordina l’area di ricerca sul rischio sismico per ReLUIS. Dopo la laurea alla Federico II ha studiato presso l’istituto di Studi Superiori di Pavia e a Stanford in California. Ha un master in ingegneria sismica e un dottorato di ricerca in rischio sismico. Ha vinto una borsa Fulbright per ricerca in USA e una della Japan Society for Promotion of Science per ricerca in Giappone.

Fonti consultate/web

Sisma centro Italia: l’analisi di Iunio Iervolino

Casamicciola, il terremoto del 1883 con 2300 vittime: il racconto di Benedetto Croce

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Casamicciola: l’accelerazione sismica che l’ha colpita lo scorso 21 agosto 2017 Ingegneri.info