Censimento danni terremoto: come funziona il softawre Erikus | Ingegneri.info

Censimento danni terremoto: come funziona il softawre Erikus

L'applicativo Erikus per la gestione delle richieste di sopralluogo, l'acquisizione, l'analisi e la rappresentazione degli esiti di agibilità è stato ideato e messo a disposizione dalla Regione Piemonte. Abbiamo chiesto agli sviluppatori come è stato realizzato

Team al lavoro sull'esercitazione Magnitudo 5.5, tenutasi a Torino a Giugno, che ha utilizzato l'applicativo Erikus prima del sisma della scorsa estate. © Protezione Civile
Team al lavoro sull'esercitazione Magnitudo 5.5, tenutasi a Torino a Giugno, che ha utilizzato l'applicativo Erikus prima del sisma della scorsa estate. © Protezione Civile
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Da strumento per l’esercitazione Magnitudo 5.5, tenutasi a Torino lo scorso giugno, ad applicativo utile per intervenire in supporto alle attività di censimento dei danni, di rilievo e di agibilità post evento. Questa è la storia di ERIKUS, Emergenza Richieste Unità Strutturali, strumento basato sul software open source QGIS, sviluppato per la gestione delle richieste di sopralluogo presentate dai cittadini ai Centri Operativi Comunali (COC) per poter dare una rapida risposta sulla situazione di agibilità delle loro abitazioni.

Le origini di Erikus
In particolare, al Piemonte è stato richiesto di rendere disponibile l’applicativo Erikus, sviluppato dal Settore Sismico regionale e ARPA Piemonte e testato nell’esercitazione nazionale Magnitudo 5.5, svoltasi nel Pinerolese dal 14 al 16 giugno 2016.
Tale esercitazione, organizzata dal Settore Protezione Civile e Sistema Antincendi Boschivi della Regione, in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, prevedeva uno scenario di tipo full-scale sul rischio sismico in Piemonte, con attivazione di specifici posti di comando e di azioni reali sul territorio.
Alle attività ha partecipato, tra gli altri, il sistema nazionale di Protezione Civile e pertanto, considerata anche la rilevanza del tema, l’evento ha assunto una valenza di esercitazione nazionale.

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Che cosa è Erikus?
Erikus è uno strumento finalizzato alla gestione delle richieste di sopralluogo di agibilità post sismica inoltrate e presentate dai cittadini ai Comuni.
Il programma consente di predisporre in modo relativamente rapido tutta la documentazione necessaria allo svolgimento della campagna di rilevamento dei danni e, una volta effettuato il sopralluogo, attraverso la registrazione dei relativi esiti, fornisce una base dati standardizzata e georeferenziata degli edifici ispezionati.
Preventivamente alla verifica in sito, ai tecnici incaricati viene infatti consegnato un fascicolo informativo contenente sia le informazioni sulle costruzioni oggetto di sopralluogo già disponibili o desumibili dalla stessa richiesta di sopralluogo, sia l’individuazione del fabbricato su un’adeguata base cartografica.
L’archiviazione dei risultati dei sopralluoghi consente di creare e stampare mappe e modelli riepilogativi, indispensabili per la programmazione della campagna di rilevamento dei danni nei giorni successivi, ma rappresenta anche un significativo contributo conoscitivo sul patrimonio edilizio dell’area colpita.
Il sindaco in quanto primo responsabile di Protezione Civile sul suo territorio richiede i sopralluoghi volti alla compilazione delle schede AeDES o Fast al fine di dare l’agibilità alle diverse unità strutturali, intese come costruzioni continue da cielo a terra.
L’applicativo Erikus è stato adeguato e perfezionato attraverso continui sviluppi quasi giornalieri, al fine di favorire al meglio la logistica dei sopralluoghi.
Inoltre alla luce anche delle nuove scosse che hanno interessato l’Italia Centrale il 26 ed il 30 ottobre scorsi, che hanno ridefinito un nuovo quadro di danno è stato richiesto di aggiornare l’applicativo alla luce delle nuove schede FAST.

Il programma ERIKUS consente di gestire tutte le fasi che portano dalla presentazione dell’istanza, alla gestione della campagna di rilevamento danni e all’emissione di un’ordinanza relativa all’agibilità:
1. Predisposizione di tutta la documentazione necessaria allo svolgimento della campagna di rilevamento dei danni: dati toponomastici, catastali e mappa georefenziata con evidenziato l’immobile da indagare;
2. Fascicolo informativo da consegnare alla squadra di tecnici contenente tutte le informazioni sulle costruzioni oggetto di sopralluogo già disponibili negli archivi regionali e/o comunali (toponomastica, destinazione d’uso, numero di piani interrati e fuori terra, altezza fuori terra e sistema costruttivo), oltre che l’individuazione del fabbricato su un’adeguata base cartografica.
3. Al rientro della squadra è prevista l’archiviazione dei risultati dei sopralluoghi (compresa la documentazione fotografica georiferita associata all’edificio esaminato).
4. Possibilità di stampare mappe e ordinanze sindacali in merito ai provvedimenti conseguenti le attività di sopralluogo, riassunte nei modelli sintetici GE1 (Resoconto di agibilità per gli edifici) e GP1 (Provvedimenti urgenti e/o agibilità parziali per gli edifici).
A seguito delle successive scosse è stato necessario individuare, mediante mappa e dati sintetici, gli edifici che dopo la scossa del 24 agosto erano stati dichiarati agibili o parzialmente o agibili ma con provvedimenti, al fine di verificarne la coerenza del giudizio a seguito delle scosse più violente di ottobre. In questo senso, l’applicativo ERIKUS, è stato aggiornato ed è stato possibile elaborare mappe in cui fossero individuati gli edifici su cui effettuare il sopralluogo, nonché le loro informazioni pregresse acquisite e le condizioni del contesto territoriale circostante.

Chi usa Erikus?
Al momento più di 100 Comuni si sono dotati dell’applicativo Erikus e 500 sono le persone formate e istruite all’utilizzo di ERIKUS.
I tecnici della Regione Piemonte e di ARPA Piemonte richiesti dal Dipartimento nazionale di Protezione civile sono a disposizione dei Comuni per supportarli in questa attività fornendo l’applicativo e garantendo la formazione frontale e di tele assistenza .
I COC (Centri Operativi Comunali) e i COI (Centri Operativi Intercomunali) inviano quotidianamente i dati ad ARPA Piemonte che effettua alcuni controlli formali e aggiorna la base dati dell’intera area.
ERIKUS usa esclusivamente FOSS (Free and Open Source Software) cioè software libero grazie al quale è stato possibile eseguire più di 200 installazioni nelle quattro regioni coinvolte dal sisma, contribuendo così alla diffusione degli strumenti liberi e ad un approccio “geografico” di un procedimento amministrativo.
ERIKUS è Software libero creato dalla Pubblica Amministrazione per altre Pubbliche Amministrazioni secondo le indicazioni normative regionali, nazionali e comunitarie.
ERIKUS è anche software libero creato dalla Pubblica Amministrazione e riutilizzabile da professionisti e studenti.

Soggetto intervistato: Regione Piemonte (Erika Ceriana Mayneri, Stefano Campus, Paola Bernardelli, Ermes Fusetti, Massimiliano Senesi, Giorgio Pelassa, Carlo Roagna e Aldo Tocchio) e Arpa Piemonte (Rocco Pispico e Luca Lanteri).

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