Classificazione sismica degli edifici: l'assemblea Csllpp dà l'ok alle linee guida | Ingegneri.info

Classificazione sismica degli edifici: l’assemblea Csllpp dà l’ok alle linee guida

L'Assemblea del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha approvato le linee guida sulla classificazione sismica degli edifici. In sintesi, le novità principali

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Il 20 febbraio 2017 scorso c’è stata l’attesa approvazione delle Linee Guida per la classificazione sismica degli edifici da parte dell’Assemblea del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici (CSLLPP): entro il 28 febbraio il documento dovrà essere approvato dal Ministero delle Infrastrutture.

L’approvazione, di fatto, potrebbe rappresentare un segnale circa l’imminente uscita, prevista per la primavera, della revisione delle Norme Tecniche delle Costruzioni in cui l’edificato esistente e gli interventi su di esso sono stati approfonditi e ricalibrati.
Il richiamo alla qualificazione degli interventi di adeguamento e di miglioramento è d’obbligo: a definire una nuova distinzione sarà dettata dal livello di sicurezza ζE, valutato attraverso il rapporto tra l’azione sismica massima sopportabile della struttura e l’azione sismica massima che si utilizzerebbe nel progetto di una nuova costruzione.

Per il miglioramento sarebbe prevista, se confermata, una soglia minima distinta funzione della classe d’uso del fabbricato:
Classe I – II: ζE ≥ 0,6 (ad esempio scuole);
Classe III- IV: ζE ≥ 0,1 (edificio ordinario).
Nel caso di adeguamento, invece, il valore di soglia minima di ζE , se confermato, è differenziato in funzione del tipo di intervento:
≥ 1,0: sopraelevazioni, opere che comportino un rilevante cambiamento strutturale rispetto allo stato di fatto ed ampliamenti consistenti in opere strutturalmente connesse all’esistente;
≥ 0,8: variazioni delle destinazioni d’uso con un incremento del carico in fondazione superiore al 10%.

Le attuali norme tecniche (d.m. 14 gennaio 2008, NTC08), infatti, in merito alla valutazione della sicurezza recitano quanto segue: “La valutazione della sicurezza dovrà effettuarsi ogni qual volta si eseguano gli interventi strutturali di cui al punto 8.4 e dovrà determinare il livello di sicurezza prima e dopo l’intervento.


Il Progettista dovrà esplicitare, in un’apposita relazione, i livelli di sicurezza attuali o raggiunti con l’intervento e le eventuali conseguenti limitazioni da imporre nell’uso della costruzione.
Ribadendo, il carattere prestazionale della costruzione, attraverso il soddisfacimento delle diverse soglie di stato limite (SLV ed SLD), il tecnico troverà ausilio nelle Linee Guida per la classificazione sismica.
Attraverso questo documento, gli sarà fornito, infatti, un metodo atto a valutare un indice di sicurezza correlato ad una corrispondente classe di rischio.

Il progetto su una costruzione esistente può quindi rappresentare un abbassamento della soglia del rischio a favore di uno scatto di classe, operazione di fatto simile alla riqualificazione energetica delle costruzioni.

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