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Come costruire infrastrutture nel rispetto dell'ambiente

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Ponti, ferrovie, gallerie, porti, dighe, discariche: realizzare oggi grandi infrastrutture nei paesi sviluppati o in via di sviluppo significa quasi sempre intervenire su contesti fortemente popolati, con evidenti condizionamenti e limiti ambientali e sociali alla progettazione.

“Grandi strutture ed infrastrutture per aree urbanizzate nel rispetto dell’ambiente” sarà dunque il tema centrale del prossimo IABSE (International Association for Bridge and Structural Engineering), il Simposio internazionale che da Mercoledì 22 a Venerdì 24 Settembre radunerà al Lido di Venezia oltre 700 tra ingegneri strutturisti, architetti, designer, appaltatori di tutto il mondo.

Si tratta di un appuntamento di grande respiro scientifico e di assoluto livello internazionale che giunge alla sua 34° edizione, organizzato dal Gruppo Nazionale Italiano IABSE, in collaborazione con le Università IUAV di Venezia e Politecnico di Milano e con il supporto del Consorzio Wylford di Milano.

Ad aprire i lavori la voce autorevole del Patriarca di Venezia Card. Angelo Scola, noto per il suo impegno nel costruire “ponti” tra le religioni e le culture.

Il programma di “IABSE Venice 2010” si articolerà in 3 giornate di studio e dibattito in cui verranno affrontate le sfide più attuali che l’Ingegneria Civile ha davanti a sé, analizzando i nuovi approcci concettuali e le applicazioni tecnologiche all’avanguardia nel settore dell’industria edile.

Si parlerà di finanziamento di grandi opere, responsabilità sociale ed estetica delle infrastrutture, di rischi e sicurezza, ma ci sarà anche la possibilità di dialogare con i progettisti di strutture in acciaio di grandi dimensioni come quelle in fase di realizzazione in Cina, dei ponti ferroviari tedeschi, delle torri antisismiche in Giappone o dei tunnel nel Niagara.

Di particolare attualità saranno anche i contenuti “italiani” di IABSE: la relazione “tecnica” d’apertura sarà infatti dedicata al Mose, il sistema di difesa contro l’alta marea in costruzione ai tre ingressi della laguna veneta; una sessione dei lavori riguarderà il Ponte sullo Stretto di Messina, con le sue problematiche legate al vento. Per la prima volta sarà messo a tema a livello mondiale il “Progetto Rialto”, con la soluzione tecnologica del sollevamento degli edifici, sia anti-acqua alta a Venezia, sia a scopo antisismico, con una sperimentazione in corso a L’Aquila.

Ai grandi terremoti recenti (L’Aquila: aprile 2009; Haiti: gennaio 2010; Cile: febbraio 2010, Cina, Sichua: aprile 2010) e alla riduzione del rischio sismico sarà dedicata la Tavola rotonda conclusiva del Simposio. I singoli esperti, ognuno con esperienze personali nell’evento e negli interventi post-evento, illustreranno ciò che è avvenuto in ognuno dei quattro terremoti, quali sono state le politiche adottate per affrontare l’emergenza, il breve-medio termine e quanto previsto per il lungo termine.

“IABSE Venice 2010” prevede infine un Social Program ma soprattutto “Visite Tecniche” finalizzate a far conoscere da vicino a tutti i delegati alcune strutture di rilievo di Venezia e dintorni : le paratie del Mose, il Ponte della Costituzione (di Calatrava), il “Ponte Strallato di Marghera” e il tetto di vetro del “Laguna Palace”.

“Essere scelti da IABSE per ospitare il più importante evento mondiale del settore è motivo di orgoglio e soddisfazione”, commenta il Prof. Carlo Urbano, Presidente dell’Associazione Gruppo Nazionale Italiano IABSE e Ordinario di Scienza delle Costruzioni presso il Politecnico di Milano. “La manifestazione mancava dal nostro paese da trent’anni. Il fatto che torni in Italia in questo momento non è casuale, ma premia l’impegno costante nel processo di modernizzazione delle principali opere ingegneristiche ed architettoniche attuato nel nostro paese”.

Venezia è la sede ideale per un appuntamento come IABSE – gli fa eco il Prof. Enzo Siviero, Presidente del Comitato Organizzativo IABSE e Ordinario di Ponti allo IUAV–Facoltà di Architettura di Venezia – la città vanta una tradizione pluricentenaria di ingegneria civile ed idraulica; la storia e l’attuale status di città universitaria ne testimoniano il carattere di culla universale di cultura”.

“I temi della sostenibilità e dell’etica delle infrastrutture saranno la base comune di discussione dei lavori del simposio – spiega il Prof. Marco Eugenio Di Giandomenico, Presidente del Consorzio Wylford e Docente di Economia e Organizzazione Aziendale presso il Politecnico di Milano – Iabse rappresenterà una importantissima vetrina per l’ingegneria scientifica e la ricerca tecnologica ed architettonica italiana”.

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