Corrosione delle superfici metalliche: come prevenirne gli effetti | Ingegneri.info

Corrosione delle superfici metalliche: come prevenirne gli effetti

Alcune strategie per prevenire i vari tipi di corrosione delle superfici metalliche

wpid-25888_PremierFIGEffettidellacorrosionesulastrediferrocover.jpg
image_pdf

In fase di progettazione il problema della corrosione delle superfici metalliche può essere prevenuto con la scelta dei materiali più adatti nelle condizioni specifiche e di alcuni accorgimenti protettivi in base alle tipologie di corrosione.

Invece di impiegare leghe metalliche non protette è possibile utilizzare superfici verniciate o smaltate.

I materiali metallici si possono proteggere tramite il rivestimento con un altro metallo, come nel caso delle zincature, delle stagnature ecc., che impediscono il contatto tra il metallo sottostante e l’ambiente aggressivo.

Occorre assolutamente evitare l’unione di metalli diversi fra loro. Quando ciò non fosse possibile deve essere previsto un isolamento in modo da interrompere la continuità metallica. Le materie plastiche come il neoprene sono particolarmente adatte a questo scopo.

Anche la geometria di un rivestimento può avere influenza su un buon comportamento alla corrosione.

Durante la lavorazione, nelle fasi di piegatura, di finitura superficiale con mezzi meccanici (lucidatura ecc.) e di saldatura vanno seguiti particolari accorgimenti.

La protezione dalla corrosione deve essere attuata anche in fase di esercizio. Gli interventi di manutenzione devono eventualmente supplire a errori commessi nelle fasi di progettazione e di realizzazione. Inoltre, devono essere previsti controlli periodici dello stato dei materiali.

Per affrontare al meglio gli effetti della corrosione è utile conoscere, oltre ai meccanismi [LINK A Premier 3], anche i diversi tipi di corrosione.

Le tipologie di corrosione che più frequentemente si presentano sono le seguenti:

  • corrosione uniforme,

  • corrosione intergranulare,

  • corrosione sotto tensione,

  • corrosione puntiforme o per vaiolatura

  • corrosione interstiziale.

I casi più gravi sono senz’altro gli attacchi di tipo localizzato (intergranulare, puntiforme, interstiziale), in quanto la loro velocità di penetrazione nel metallo non è calcolabile. Ma ogni fenomeno ha aspetti peculiari. Vediamoli nel seguito.

Corrosione uniforme

Si manifesta con la medesima velocità di attacco in tutti i punti di una superficie. Si può presentare sia a contatto con ambienti liquidi che a secco.

Le proprietà meccaniche del materiale non vengono modificate. La velocità di corrosione viene misurata sotto forma di perdita di peso per unità di superficie e di tempo (g/m2h), o anche sotto forma di riduzione di spessore per unità di tempo (mm/anno).

Nel caso degli acciai inossidabili, si considerano sufficientemente resistenti alla corrosione quelli nei quali l’attacco non supera il valore di 0,1 mm/anno.

Effetti della corrosione su lastre di ferro


Corrosione intergranulare

È una forma molto insidiosa di corrosione che provoca una diminuzione della resistenza meccanica e della plasticità della lega metallica. È possibile inoltre la formazione di fessurazioni nei punti sottoposti a maggiori sollecitazioni.

Interessa particolarmente gli acciai inossidabili austenitici e ferritici. La sensibilizzazione di questi acciai avviene in seguito a operazioni di assemblaggio o messa in opera. I casi di corrosione intergranulare riscontrati più di frequente riguardano acciai che si sono sensibilizzati per procedimenti di saldatura o di taglio al cannello, per operazioni di deformazione plastica a caldo (fucinatura, curvatura ecc.) o per trattamenti termici.

Corrosione sotto sforzo meccanico

Si verifica in costruzioni realizzate assemblando diversi materiali metallici sottoposti all’azione combinata di un mezzo aggressivo e di uno sforzo di trazione. Avviene in due fasi: incubazione (quando si formano le fessure) e propagazione. I sistemi di posa dei materiali metallici sono stati elaborati per evitare questo genere di inconvenienti, perciò nelle facciate questo tipo di corrosione è piuttosto raro.

Corrosione puntiforme o per vaiolatura

Detta anche pitting corrosion, è un tipo di corrosione localizzata a cui sono soggetti anche gli acciai inossidabili. Dal punto di vista del processo corrosivo si distinguono due stadi differenti, lo stadio di innesco e quello di accrescimento.

Questo tipo di attacco è molto pericoloso perché può portare in brevissimo tempo alla distruzione della struttura metallica per perforazione completa dello spessore.

Corrosione interstiziale

Riguarda tutti quei metalli che per loro natura formano una patina protettiva di ossido. Essi sono soggetti a corrosione in quelle zone interstiziali in cui l’ossigeno arriva difficilmente, come ad esempio nelle fessure tra le guarnizioni. In questi casi è buona norma ricorrere il più possibile a giunzioni saldate, anziché realizzare accoppiamenti a flangia. Oppure è possibile sigillare con del mastice gli interstizi.

La corrosione interstiziale non si verifica solo nelle fessure tra il metallo e le guarnizioni non metalliche ma anche negli interstizi tra due lamine di materiale metallico. Se le due lamine sono dello stesso metallo, esse si corroderanno allo stesso modo, se invece si tratta di due metalli diversi, esse si corroderanno inversamente al loro grado di nobiltà.

Riferimenti Editoriali


Facciate metalliche

Un volume è strutturato in più sezioni corredate da riferimenti normativi, tabelle di sintesi, immagini e particolari costruttivi di recenti realizzazioni. È presente inoltre una sezione dedicata a 25 esempi di edifici nella quale ogni progetto è rappresentato graficamente con piante, prospetti, sezioni e dettagli costruttivi dell’involucro metallico. 

Autore:   •   Editore: Utet Scienze Tecniche   •   Anno:

Vai all’approfondimento tematico

L’autore


Alessandro Premier

Architetto e dottore di ricerca in Tecnologia dell’architettura, si laurea presso l’Università Iuav di Venezia e consegue il Dottorato di Ricerca presso l’Università degli Studi di Ferrara. Professore a contratto di Tecnologia dell’Architettura presso il Corso di Laurea magistrale in architettura dell’Università di Udine, Dipartimento di ingegneria civile e architettura, e presso il Corso di laurea Magistrale in Architettura e Innovazione dell’Università Iuav di Venezia, Dipartimento di Progettazione e Pianificazione in Ambienti complessi. Svolge attività di ricerca nel settore dell’innovazione tecnologica dell’involucro architettonico. I suoi interessi di ricerca sono le pelli metalliche e i dispositivi di schermatura, in particolare per ciò che concerne l’integrazione tecnologica con l’architettura e il suo contesto. È socio fondatore del Centro ricerche “Eterotopie: Colore, luce e comunicazione in architettura” presso il quale si occupa di ricerca e progettazione partecipata sui temi dell’innovazione tecnologica e della sostenibilità ambientale. Partecipa a convegni nazionali e internazionali ed è autore di numerose pubblicazioni sulle tematiche di interesse.

Copyright © - Riproduzione riservata
Corrosione delle superfici metalliche: come prevenirne gli effetti Ingegneri.info