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Da Zaha Hadid Architects uno stadio completamente in legno

Lo studio della scomparsa Zaha Hadid ha proposto ai Forest Green Rovers uno stadio da 5.000 posti che verrà realizzato dentro un nuovo parco urbano ecologico dietro commessa di Dale Vince, fondatore della società Ecotricity

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Zaha Hadid Architects, lo studio che il 7 novembre ha tra l’altro aperto una nuova sede ufficiale a Dubai a servizio delle crescenti commesse del Medio Oriente, ha vinto il concorso internazionale di progettazione per la realizzazione del nuovo stadio del Forest Green Rovers, squadra di calcio basata nella piccola cittadina inglese di Stroud, proponendo un edificio completamente in legno, decisamente inusuale per le architetture dello studio, imponendosi sulla proposta impostata dai britannici Glenn Howells Architects.

La scelta, effettuata da una committenza dalla forte volontà di realizzare “lo stadio più green del mondo”, si fa forte anche di un’acclarata e sicura esperienza, nonché del prestigioso curriculum, di ZHA nella realizzazione di strutture sportive (tra cui l’Aquatics Centre per le Olimpiadi di Londra del 2012) e stadi dalle vicende non sempre fortunate: solo negli anni più recenti, portano infatti la firma dello studio il realizzando Al Wakrah Stadium, criticatissimo per le scelte volumetriche e formali e previsto in conclusione per i mondiali di calcio 2022 in Qatar, e il progetto del New National Stadium di Tokyo per i giochi olimpici del 2020, che non verrà mai realizzato nonostante la vittoria di un concorso di progettazione.

L’idea di realizzare un nuovo stadio per la locale squadra prende concretamente avvio con il lancio, la primavera scorsa, di un concorso vinto dalla proposta di ZHA dopo tre livelli di selezione che hanno progressivamente ridotto a due finalisti un numero di oltre 50 partecipazioni provenienti da tutto il mondo. La nuova struttura dovrebbe sostituire l’attuale stadio, che, eretto non più di dieci anni fa nella vicina Nailsworth, dovrebbe essere demolito per lasciare posto a New Lawn, un controverso e polemizzato (e non ancora approvato) progetto immobiliare che realizzerebbe un nuovo quartiere residenziale.

Lo sviluppo del progetto di uno stadio seguendo una direzione fortemente ecologica, dimensione che non si è portati ad associare né alle opere di Zaha Hadid né a quelle di ZHA, segue la personale visione di vita e affari di Dale Vince. Presidente del Forest Green Rovers, Vince è il fondatore di Ecotricity: nata nel 1996, è oggi una società di fornitura di “elettricità verde” che persegue l’obiettivo di cambiare le modalità di produzione dell’energia elettrica nel Regno Unito, colpevoli, secondo quanto riportato sul sito istituzionale, di contribuire per il 30% a tutte le emissioni di anidride carbonica a scala nazionale.

Il nuovo stadio è inoltre parte dell’ampio progetto di un Eco Parco di oltre 40 ettari e da oltre 100 milioni di sterline che prenderà forma a Stroud, dove ha anche sede Ecotricity, realizzando un distretto interamente dedicato allo sport e all’ecologia che localizzerà, entro il 2018 se si completerà l’avviato iter di approvazione comunale, un hub pronto per l’impianto di attività impegnate nello sviluppo di tecnologie ecocompatibili e attente all’ambiente e realizzerà un’area in cui troveranno posto il nuovo stadio, campi di allenamento in erba e sintetico e strutture multidisciplinari al servizio dello sport. Il progetto prevede anche, in realizzazione in un secondo momento, la creazione di un hub per i trasporti e la sistemazione dello Stroudwater canal.

Inserendosi nelle linee di questo disegno, lo stadio è così pensato, e per adesso abbozzato dai consueti e realistici render ma non ancora definito nelle finiture, dettagli architettonici e nel progetto costruttivo, come una struttura di dimensioni ridotte che trova posto in un verde paesaggio caratterizzato da ampi prati. Dimensionato per ospitare 5.000 spettatori iniziali, è già pensato per portare questo numero a 10.000.

Sarà sorretto da una struttura che in ogni sua parte ricorrerà al legno certificato e di provenienza controllata, materiale su cui saranno impostati e calcolati elementi portanti solitamente realizzati in cemento armato e acciaio e di cui saranno composti tutte le sue parti. Le aree per il pubblico saranno sorrette da una fitta serie di imponenti travi a sbalzo in legno lamellare il cui ridotto interasse permetterà l’utilizzo del legno anche per i solai e le strutture portanti degli spalti. Questi saranno protetti da una membrana trasparente che permetterà la respirazione del campo e la crescita dell’erba e dovrebbe diminuire la percezione del nuovo edificio nel paesaggio. Che sia un cambio di rotta dopo la prematura scomparsa della fondatrice?

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