Design for All: i sette principi base da seguire | Ingegneri.info

Design for All: i sette principi base da seguire

Come progettare con il Design for All, i principi e le regole base che ogni progettista deve conoscere. Per un'accessibilità concreta

Accessibilità
image_pdf

Quali sono i principi, o le regole base, per un progetto che operi coerentemente con il Design for All? Che cosa deve far parte del bagaglio di ogni progettista? Come progettare?

In un precedente articolo abbiamo visto che l’approccio alla progettazione del Design for All si configura come una metodologia progettuale attraverso la quale il progettista e il designer assicurano che i prodotti, o i servizi, rispondano ai bisogni del maggior numero di persone, indipendentemente dall’età o dall’abilità, ovvero dalle condizioni psico-fisiche.

Negli anni sono stati definiti alcuni principi, o regole, da tenere in considerazione al fine di operare in modo corretto e coerente, per realizzare progetti sostanziati dall’approccio progettuale del Design for All. Vediamo nel seguito quali sono.

1) Uguaglianza nell’uso

La soluzione è utile e appetibile per ogni tipo di utente:

  • essa viene utilizzata nello stesso modo da ogni utente, in maniera identica quando è possibile; altrimenti equivalente;
  • la soluzione evita di stigmatizzare l’utente;
  • i contenuti in termini di privacy e sicurezza devono essere ugualmente disponibili per ogni utente.

2) Flessibilità d’uso

La soluzione soddisfa un’ampia gamma di preferenze e abilità individuali:

  • permette di scegliere le modalità d’uso;
  • soddisfa l’utilizzo di utenti sia destrimani che mancini;
  • facilita l’utente rispetto all’accuratezza e alla precisione;
  • fornisce un’adattabilità rispetto alle esigenze dell’utente.

3) Semplicità e intuitività d’uso

L’utilizzo del prodotto è facile da capire, rispetto all’esperienza, alle conoscenze, alle capacità culturali o al grado di concentrazione dell’utente:

  • elimina la complessità;
  • risulta compatibile con le aspettative e l’intuito dell’utente;
  • soddisfa un’ampia gamma di capacità culturali;
  • fornisce informazioni coerenti rispetto alla loro importanza;
  • fornisce efficaci suggerimenti per azioni ripetitive;
  • fornisce un tempestivo feedback durante e dopo il raggiungimento dello scopo.

4) Leggibilità dell’informazione

La soluzione comunica le informazioni necessarie in modo efficace per l’utente rispetto al contesto ambientale o alle caratteristiche sensoriali dell’utente:

  • utilizza diversi modi (grafici, acustici, tattili) per una comunicazione ridondante delle informazioni essenziali;
  • prevede un adeguato contrasto tra le informazioni essenziali e il resto;
  • massimizza la leggibilità delle informazioni essenziali per tutte le capacità sensoriali;
  • rende compatibili le informazione in relazione alle diverse tecniche o attrezzature utilizzate da utenti con limitazioni sensoriali.

5) Tolleranza dell’errore

La soluzione minimizza i rischi e i danni provocati da azioni accidentali o involontarie:

  • assembla gli elementi in modo da minimizzare i rischi e gli errori (soprattutto per quelli più usati e più accessibili); gli elementi pericolosi devono essere eliminati, isolati o protetti;
  • fornisce segnalazioni per rischi ed errori;
  • prevede la predisposizione di dispositivi di sicurezza.

6) Basso sforzo fisico

La soluzione deve funzionare in modo efficiente e confortevole senza fatica:

  • l’utente deve mantenere una postura “neutra”;
  • devono poter essere usati ragionevoli livelli di forza;
  • si deve poter minimizzare le azioni ripetitive;
  • si deve poter minimizzare lo sforzo fisico continuativo.

7) Dimensioni e spazi per l’avvicinamento e l’uso

La soluzione deve fornire dimensioni e spazi appropriati per l’avvicinamento, il raggiungimento e l’utilizzo rispetto alle caratteristiche dell’utente:

  • rende chiaramente visibili gli elementi importanti per tutti gli utenti seduti o in piedi;
  • rende raggiungibili tutti i componenti in modo naturale per tutti gli utenti seduti o in piedi;
  • prevede la possibilità di variare le dimensioni e il tipo di presa;
  • fornisce adeguati spazi per l’utilizzo di dispositivi di aiuto o personale di assistenza.

 

Leggi anche: Che cos’è Pompei per tutti

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Design for All: i sette principi base da seguire Ingegneri.info