Diogene di Renzo Piano, la 'vita possibile' in 2 metri per 3 | Ingegneri.info

Diogene di Renzo Piano, la ‘vita possibile’ in 2 metri per 3

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Il Vitra Campus, il ‘parco architettonico’ a Weil am Rhein, la cittadina tedesca nei pressi di Basilea che ospita il ‘quartier generale’ dello storico marchio di design, si è arricchito nei giorni scorsi di un singolare esperimento firmato da Renzo Piano e dal Rpbw.

Si tratta di “Diogene”, una mini-casa dalla superficie di 2.5 x 3 metri, concepita per essere trasportata agevolmente su un camion e installata ovunque. A un aspetto esteriore, la mini-casa riproduce gli stilemi classici dell’abitazione; si tratta tuttavia di una struttura estremamente complessa, attrezzata con una serie di sistemi e tecnologie innovative che le garantiscono una totale autosufficienza rispetto all’infrastruttura locale: celle fotovoltaiche e moduli solari, una cisterna per la raccolta dell’acqua piovana, servizi igienici biologici, ventilazione naturale, finestre con tripla vetrocamera. Una progettazione articolata per la quale Piano si è servito della collaborazione di Matthias Schuler della compagnia di ingegneria Transsolar e di Maurizio Milan come responsabile dell’equilibrio statico.

Nonostante le ridotte dimensioni, Diogene ha tutto ciò che è necessario per vivere. La parte anteriore funge da salone, con da un lato un divano estraibile, dall’altro un tavolo pieghevole sotto la finestra. Al di là di una partizione, sono situati la cucina, la doccia e il bagno, ovviamente ridotti tutti al minimo indispensabile. Il materiale principale impiegato nella costruzione è il legno, utilizzato anche per gli interni. L’involucro esterno è inoltre rivestito di pannelli di alluminio, per garantire la protezione degli agenti climatici.

“Questa piccola casa è il risultato finale di un lungo, lungo viaggio parzialmente guidato dai desideri e dai sogni, ma anche da un approccio tecnico e scientifico”, spiega Renzo Piano. In effetti le radici del progetto partono da lontano: già sul finire degli anni Sessanta l’architetto oggi 76enne aveva coinvolto gli studenti della Architectural Association di Londra, dove insegnava, per un progetto di mini-casa a Bedford Square. Da allora l’idea di un prototipo di casa minima ideale ha sempre attraversato l’attività dell’architetto, pur caratterizzata da progetti di natura decisamente più ambiziosa, compreso il The Shard.

Dopo essere apparsa nella sua forma più vicina a quella attuale nel 2009 sulla rivista Abitare, “Diogene” è diventata realtà grazie alla collaborazione con Vitra, che si è da sempre distinta per un approccio innovativo alla produzione di design, caratterizzato da una ridefinizione dei concetti più ampi di “human living”. Il risultato, da qualche giorno, è diventato realtà ed è visibile a tutti i visitatori del Campus: una micro-struttura che può svolgere funzioni differenti, come quella di ‘studiolo’, o persino essere combinata con altre micro-case per formare strutture singolari come un hotel ‘modulare’.

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