Donald Trump e l'architettura in cinque punti | Ingegneri.info

Donald Trump e l’architettura in cinque punti

L'elezione di Donald Trump come presidente degli Stati Uniti d'America è il riflesso dei valori che la sua architettura comunica da decenni, ben prima della sua attività politica. Abbiamo provato, un po' provocatoriamente, a raccontare la 'Trumpitecture' in cinque punti

Trump Hotel a Las Vegas © Flickr IAmSanjeevan
Trump Hotel a Las Vegas © Flickr IAmSanjeevan
image_pdf

Il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump, ha spesso fatto dell’ostentazione un carattere cruciale della sua vita, personale e professionale. Come è noto, Trump arriva dal mondo dell’edilizia.

È a capo della Trump Organization, la società di costruzione e real estate della più alta fascia del settore lusso. È proprio il suo corposo parco edilizio, composto da grattacieli, golf club, resort, edifici commerciali e un numero spropositato di hotel, l’emblema più evidente della sfrontatezza della sua personalità, riversata nell’opulenza architettonica ai massimi livelli degli edifici a suo nome (in alcuni casi al punto da non essere nemmeno sostenibili economicamente). Qualcuno ha ribattezzato questo ‘stile’ la Trumpitecture.

Non è difficile quindi riuscire a considerare questo bizzarro patrimonio immobiliare come un libro aperto in cui leggere le caratteristiche più salienti dell’erede di Lincoln, Roosevelt e Eisenhower.
In questa gallery abbiamo provato a raccontare, in cinque punti essenziali, gli elementi portanti dell’architettura di Donald Trump, o sarebbe meglio dire i cinque tratti salienti della personalità Trump che sono stati riversati all’interno dell’architettura di sua proprietà. Come dice Doug Staker su Dezeen, “un triste ma onesto riflesso dei valori che Trump interpreta chiaramente e con orgoglio”.

Leggi anche: Trump propone il muro contro i migranti, gli architetti glielo fanno (rosa)

Copyright © - Riproduzione riservata
Donald Trump e l’architettura in cinque punti Ingegneri.info