È firmata Renzo Piano la rinascita del Gardner Museum | Ingegneri.info

È firmata Renzo Piano la rinascita del Gardner Museum

wpid-10641_hp.jpg
image_pdf

Lo studio dell’architetto genovese Renzo Piano ha firmato il nuovo edificio in vetro e rame per l’ampliamento del Isabella Gardner Museum, che ha aperto i battenti ieri a Boston. Realizzata in vetro e rame ossidato, la nuova ala di 70.000 metri quadrati è stata progettato per soddisfare il continuo aumento delle visite, per fornire servizi aggiuntivi al pubblico, quali spazi per concerti ed esibizioni, ma anche per preservare l’edificio storico – il museo-dimora in stile veneziano circondato da un rigoglioso giardino fiorito, aperto nel 1902 per volere della collezionista e mecenate delle arti da cui prende il nome -, dietro al quale sorge.

Il design della nuova sezione del Museo, composta da quattro blocchi interconnessi, incorpora vetro e luce naturale per creare un ingresso aperto e accogliente, così come per fornire una vista ininterrotta sul palazzo e sui giardini storici. Palazzo Gardner, con la sua preziosa collezione, il suo cortile verdeggiante e i suoi affascinanti corridoi, sarà sempre il centro del museo, che viene ora valorizzato dalla nuova struttura, uno degli obiettivi del progetto di restauro e ampliamento di Renzo Piano.

All’ingresso del museo, i visitatori sono accolti in un ambiente intimo in cui libri e monitor touch screen offrono tutte le informazioni su Isabella Stewart Gardner, sulla collezione e sulle installazioni in programma. La nuova struttura a firma dell’architetto italiano ospita una sala concerti, la Calderwood Hall, che con i suoi 6.000 metri quadrati di superficie è lo spazio più grande presente nella museo, progettata in collaborazione con l’ingegnere Yasuhisa Toyota del Nagata Acoustics.

La Special Exhibition Gallery, che presenterà tre grandi mostre ogni anno, è uno spazio flessibile caratterizzato da un soffitto a scomparsa e una parete ricca di finestre che si affacciano sullo storico museo e sul giardino. La nuova ala ospita anche una serra, delle aule destinate all’organizzazione di workshop e laboratori d’arte, due appartamenti per gli artisti, un negozio chiamato Gift at Gardner, e un ristorante, il Café G, con posti a sedere coperti e all’aperto.

Il museo Isabella Stewart Gardner, che raccoglie una collezione di circa 2.500 opere d’arte, è ora alla ricerca della certificazione Leed oro da parte del Green Building Council: sistema geotermico, raccolta della luce naturale e dell’acqua piovana e utilizzo di materiali locali e regionali, per ridurre l’impatto ambientale associato al trasporto, sono le principali caratteristiche sostenibili della nuova struttura dal punto di vista della riduzione dei consumi.

O.O.

{GALLERY}

Copyright © - Riproduzione riservata
È firmata Renzo Piano la rinascita del Gardner Museum Ingegneri.info