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Edifici a energia quasi zero? Aicarr spiega come realizzarli

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Gli “Zero Energy Buildings” sono stati al centro di un convegno organizzato da Aicarr, l’associazione italiana condizionamento dell’aria, riscaldamento e refrigerazione, a Bologna, in occasione del Saie (Salone internazionale dell’edilizia).

Obiettivo dell’incontro è stato quello di fare il punto della situazione in vista del 2020, quando, secondo la Direttiva Europea 2010/31/UE che per prima ha introdotto il concetto di edifici a energia quasi zero, gli immobili dovranno essere caratterizzati da altissime prestazioni energetiche, in cui il fabbisogno energetico complessivo, molto basso, dovrebbe essere coperto in misura significativa da energia prodotta da fonti rinnovabili.

Un traguardo ambizioso, che richiede un’approfondita analisi delle soluzioni tecnologiche disponibili che dovranno essere valutate in un’ottica che integri la riduzione dei fabbisogni di energia primaria necessaria per l’edificio, la sostenibilità ambientale e l’uso consapevole di risorse e materiali.

La scelta delle soluzioni architettoniche e costruttive da adottare dovrà necessariamente interfacciarsi e affiancarsi con quella dei sistemi impiantistici. Nel corso del convegno organizzato da Aicarr, è stato destinato ampio spazio ai più recenti avanzamenti tecnologici e scientifici e alla valutazione delle possibili soluzioni tecnologiche che il mercato è o sarà in grado di fornire nei prossimi anni.

In modo particolare, dopo essersi soffermati sulle differenze tra i modelli esistenti di Zero Energy Buildings, sono state affrontate le problematiche legate all’ottimizzazione energetica. Ruolo primario, nel futuro, avranno sicuramente le rinnovabili termiche, quali il solare termico e le pompe di calore, ma anche la possibilità di creare sistemi energetici integrati.

Si rivelerà inoltre strategico sfruttare al meglio le risorse primarie, a cominciare da un’ottimizzazione dell’illuminazione naturale, sia negli edifici privati che in quelli pubblici. Accanto a questi studi e proiezioni per il futuro, alcuni relatori hanno analizzato casi rappresentativi e problematiche particolari da superare. Si è parlato quindi degli edifici con involucro trasparente, delle implicazioni progettuali degli Zero Energy Buildings e delle potenzialità del processo di retrofit ecoenergetico.

O.O.

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