Edifici multipiano in legno: dieci record nel mondo e in Italia | Ingegneri.info

Edifici multipiano in legno: dieci record nel mondo e in Italia

Dall’Australia al Canada, ecco 10 edifici significativi in cui il legno è impiegato a fini strutturali. E c’è anche un caso italiano nella top 10 delle strutture più alte

Puukuokka © OOPEAA
Puukuokka © OOPEAA
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Dieci idee di ecotopia urbana. Dieci casi diversi per altrettante idee simili, in cui è il materiale a svolgere un ruolo dominante all’interno dello scenario contemporaneo. Un contesto culturale il quale non rinnega le proprie tipologie edilizie, ma le rielabora recuperando i virtuosismi della tecnica costruttiva lignea, in cui la scelta ecologista si pone su un piano differente dal cilicio ambientalista messo in scena in recenti operazioni commerciali. A tale fine, ecco a seguire una breve rassegna di 10 progetti, utili a chiarire meglio la prolusione.
Al primo posto svetta il “Treet” (ossia “Albero”) sito a Bergen, in Norvegia, su progetto di ARTEC. Concluso nel 2016, l’Edificio Alto conta di 14 piani e un’altezza complessiva pari a 49 m. Il sistema strutturale è di tipo misto, in cui i moduli prefabbricati in X-lam, racchiusi da un esoscheletro a telaio in lamellare, impostano sul volume scatolare di un’autorimessa in cls armato, a sua volta fondata su pali. In totale sono stati impiegati 550 m3 di legno lamellare e 385 m3 di CLT, per una superficie netta di calpestio pari a 5.830 m2.

Treet © Aeworldmap.com

Treet © Aeworldmap.com

Forte a Melbourne, in Australia. Ultimato nel 2012, vanta di 10 livelli, modulati su di un’altezza massima di 32,2 m. E’ il primo edificio del Paese ad essere stato realizzato in CLT, precisamente da 759 pannelli di abete rosso europeo (Picea Abies) proveniente dall’Austria, per un peso di 485 tonnellate. Si pensi che oltre 34.000 viti a tutto filetto furono necessarie al fissaggio degli elementi lignei. I solai del piano terreno e del primo vennero realizzati in cls polimerico, al fine di soddisfare le richieste di luci più ampie a fini commerciali.
Banyan Wharf a Londra, in U.K.. Realizzato nel 2015 su progetto di Hawkins/Brown Architects, annovera 10 piani complessivi e 50 appartamenti. Il sistema costruttivo ibrido abbina l’impiego di pannelli di CLT ad un telaio in acciaio, oltre ad un core in cls avente fini strutturali. Tali pannelli posseggono uno spessore fino a 200 mm e una luce massima di 12,0 m, il cui peso può giungere anche a 4 tonnellate. Il rivestimento esterno è in cedro, trattato con una resina polimerica ritardante al fine di renderlo ignifugo.

Banyan Wharf - esterno © www.check-in-london.com

Banyan Wharf – esterno © www.check-in-london.com

Trafalgar Place a Londra, U.K. Completato nel 2015, il complesso abitativo contempla 235 appartamenti, in cui l’altezza maggiore tocca i 10 piani di elevazione. Disegnato dagli architetti De Riijke Marsh Morgan (dRMM), 2 dei 7 edifici contemplano l’uso di CLT, prodotto dall’azienda finno-svedese Stora Enso. Anche in questo caso, il legno adoperato è un abete rosso proveniente da foreste austriache certificate FSC e PEFC, il cui pre-assemblaggio ha consentito l’innalzamento della sovrastruttura in sole 6 settimane (Maggio/Luglio 2015).

Wood Innovation and Design Centre a Prince George, in Canada. Progettato da Michael Green Architecture e concluso nel 2014, conta di 8 piani e un’altezza totale di 29,2 m. Il Centro utilizza circa 1.400 m3 di differenti specie di legno, quali l’Abete Douglas, il cedro rosso occidentale, lo Tsuga canadensis, il pino e l’abete rosso. L’edificio è dotato di un sistema strutturale che include una varietà di elementi lignei tra cui X-lam (core e solai), lamellare (pilastri e travi) e microlamellare (stratificato di sfogliati, o LVL, per le rampe scale).

Per approfondire, leggi l’articolo sul “Wood Innovation Design Center

Moholt 50/50 a Trondheim, in Norvegia, è un complesso abitativo composto da 5 torri, ognuna delle quali possiede 9 piani in elevazione per un’altezza complessiva di 28 m. Progettato da MDH Arkitekter, anche in questo caso l’utilizzo di pannelli in CLT è previsto per gli orizzontamenti di piano (spessore 140 mm), le rampe delle scale e le facciate (s= 100 mm), spesso lasciando a vista il materiale. Il progetto è stato selezionato tra le 40 opere più significative realizzate in Europa, nel 2017, dal premio Mies van der Rohe.

Cenni di Cambiamento a Milano, in Italia. Conclusosi nel 2013 su progetto architettonico di Rossi Prodi Associati, tale intervento di social housing conta di 123 appartamenti su 9 piani in elevazione e una quota massima pari a +27,0 m. Il sistema costruttivo è a pannelli portanti in legno a strati incrociati, stimati in circa 5.600 m3, collocati in opera grazie ad un codice che ne identifica la posizione. Questi poggiano su di un piano interrato in cls armato, destinato ad autorimessa, ad esso ancorati con staffe meccaniche e spinotti autoforanti.

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Strandparken a Stoccolma, in Svezia. Il termine lavori risale al 2014 e vanta di 8 livelli che ospitano, globalmente, 31 alloggi per un’altezza complessiva di 25 m. L’impiego di legname a fini strutturali è cospicuo anche in questo caso, e comprende 28.000 m2 di CLT, 180 m3 di lamellare e 14.000 m2 di scandole in cedro a rivestimento dei prospetti. Pannelli esterni di dimensione 12×2,4 m, s= 120 mm, diventano setti all’interno raggiungendo spessori di 170 mm, sostenuti da travi in legno lamellare con sezione fino a 330×450 mm.

Strandparken - facciata © www.inhabitat

Strandparken – facciata © www.inhabitat

Puukuokka a Jyväskylä, in Finlandia. Realizzato nel 2015, il complesso annovera 150 appartamenti disposti su 8 piani complessivi. L’intera struttura portante a telaio è realizzata in moduli prefabbricati CLT, in abete lasciato a vista, mentre il rivestimento esterno è in abete verniciato, su strada, e larice non trattato, sul lato della corte. Le pareti interne sono accoppiate a lastre di cartongesso al fine di soddisfare le norme imposte per la sicurezza antincendio. Il progetto è stato selezionato all’edizione 2017 del premio Mies van der Rohe.

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Jules Ferry residence a St. Dié-des-Vosges, in Francia. Progettato da ASP architecture nel 2014, vanta di 8 livelli in CLT e lamellare, i quali abbinano un getto superiore di cls pari a 10 cm al fine di completare il sistema di riduzione del rumore. Il legno lamellare impiegato proviene dalla Germania, mentre il CLT dal cuore dell’Austria. Costruito nella zona a moderato rischio sismico dei Vosgi, nella Francia orientale, il complesso è elaborato al fine di resistervi: i piani sono collegati, singolarmente, al basamento in cls tramite dei tiranti.

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