Expo 2015, il Padiglione Usa ha una fattoria verticale motorizzata | Ingegneri.info

Expo 2015, il Padiglione Usa ha una fattoria verticale motorizzata

Rielaborazione di un fienile in chiave contemporanea e tecnologica, il Padiglione Usa per Expo Milano 2015 ha il suo 'pezzo forte' in una fattoria idroponica verticale

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Foto: Saverio Lombardi Vallauri

Tra i padiglioni completati per tempo per l’apertura di Expo Milano 2015 c’è quello degli Stati Uniti, inaugurato l’1 maggio alla presenza dell’architetto James Biber, direttore e responsabile del progetto.

Il Padiglione Usa, “American Food 2.0: United to Feed the Planet”, nasce con l’obiettivo di delineare il ruolo degli Stati Uniti nella distribuzione del cibo su scala mondiale nei prossimi decenni e per stimolare una conversazione globale circa la sfida di nutrire più di 9 miliardi di persone entro il 2050, in linea con i temi portanti di Expo 2015.


Foto: Saverio Lombardi Vallauri

Progettato dallo studio newyorkese di architettura Biber Architects, il padiglione si sviluppa come un’interpretazione contemporanea e tecnologicamente avanzata di un fienile con annessa fattoria verticale, corredato da una passerella in legno su cui saranno predisposte una serie di food truck, emblema dello street food americano.


Foto: Saverio Lombardi Vallauri

A differenza delle altre architetture ‘chiuse’ realizzate per le precedenti Esposizioni Universali, il Padiglione Usa di Expo Milano 2015 è caratterizzato da apertura, trasparenza e accessibilità, immersi in un contesto estetico ricco di riferimenti alla cultura americana. “Il padiglione è di per sé una struttura per raccogliere idee, una riconsiderazione del padiglione e dell’America come potenza nel mondo del cibo”, ha dichiarato Biber.


Foto: Saverio Lombardi Vallauri

Su un lato della struttura, i visitatori sono accolti da un velato riferimento alla bandiera statunitense, con una facciata in alluminio forato nei toni del rosso, bianco e blu. Sul fronte principale riservato all’accesso pedonale, il padiglione apre le sue porte, paragonabili per dimensioni a quelle di un hangar aeroportuale, ad un altro scenario tipicamente americano: il lungomare.


Foto: Saverio Lombardi Vallauri

Realizzata con legname proveniente dal lungomare di Coney Island, la passerella sale dal piano terra al secondo piano, giungendo al punto di osservazione principale pur celando lo spazio espositivo sottostante. Al piano superiore, una terrazza sul tetto con pannelli in vetro dimmerabile ospiterà dopo il tramonto feste per gli ospiti ma anche catering per vip e diplomatici.

Foto: Saverio Lombardi Vallauri


Foto: Saverio Lombardi Vallauri


La vertical farm in fase di costruzione – Foto: Saverio Lombardi Vallauri

Elemento cruciale dell’architettura è la fattoria verticale motorizzata pari per superficie alle dimensioni di un campo da calcio e che occupa un intero lato del padiglione. Concepito come un campo agricolo in verticale a cui è stato attribuito un valore didattico, gli architetti hanno scelto ZipGrow Towers, un sistema di tecnologia agricola sviluppato dalla start-up americana Bright Agrotech, per realizzare oltre 2.000 metri quadrati di facciata idroponica. Utilizzando moduli realizzati con bottiglie riciclate saranno coltivate in zolla 42 varietà di piante, tra cui verdure, ortaggi, frutta e cereali, irrigati da un sistema a goccia e raccolti ogni due settimane durante l’esposizione.

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