Expo 2015, l'area Slow Food tra legno certificato e orti | Ingegneri.info

Expo 2015, l’area Slow Food tra legno certificato e orti

Progettata e realizzata da Herzog & De Meuron, l'area di Slow Food per Expo Milano 2015 e' realizzata in legno certificato e sara' smontata dopo l'utilizzo

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Con l’apertura dello Slow Food Theatre, è entrato a pieno regime il Padiglione di Slow Food Italia a Expo 2015, uno spazio speciale che l’organizzazione ha voluto realizzare per sostenere – alla luce del tema centrale dell’Esposizione milanese, ‘nutrire il pianeta’ – il tema della biodiversità come punto di vista necessario e auspicabile per affrontare le sfide della nutrizione a livello globale.

In linea con lo spirito che caratterizza Slow Food, anche lo spazio e le strutture sono state progettate con un’attenzione speciale ad alcune caratteristiche: semplicità, leggerezza, sostenibilità dei materiali, impatto ambientare ridotto al minimo. A firmare il progetto e la realizzazione lo studio svizzero Herzog & De Meuron.

L’area di Slow Food è ubicata all’estremità orientale del Decumano – la via di un chilometro e mezzo che percorre Expo in direzione est ovest –, di fianco a una grande Collina mediterranea, ricoperta da piante di fichi, agrumi e olivi. Si tratta di un triangolo di 3300 mq circa a pochi passi da uno degli ingressi principali.

Le strutture ricordano i cascinali tipici del paesaggio rurale lombardo. L’area è composta da tre edifici modulari in legno di larice provvisto di certificazione Pefc, che garantisce la provenienza da foreste gestite in modo sostenibile. Il contenitore è coerente con il contenuto: una struttura semplice e leggera, di basso impatto ambientale, e che durerà nel tempo.

Anche l’impatto della presenza a Expo sarà minimo: a fine evento, infatti, le strutture degli edifici potranno essere disassemblate, spostate e riutilizzate altrove, una scelta che per Slow Food fornisce una chiave di interpretazione allo stesso tema portante dell’Esposizione. 

L’area è organizzata attorno a quattro assi portanti: in primo luogo, “Scopri la biodiversità”, mostra interattiva concepita attorno a grandi tavoli di legno, ognuno dei quali è dedicato a un approfondimento diverso, e dotata di alcune installazioni speciali; le aree di degustazione “Slow Cheese” e “Slow Wine”; un teatro da 40 posti per eventi, proiezioni e rappresentazioni teatrali; un orto agroecologico – che usa compostiere e metodi per il risparmio idrico – da 250 mq, ricavato tra le tre aree principali.

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